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Dopo tre quarti sontuosi venerdì scorso Bologna è stata sovrastata nel quarto periodo dall’Hapoel Tel Aviv perdendo la sua prima partita in casa, e per la Virtus è diventato di vitale importanza vincere in trasferta in questa settimana: l’avversario di oggi era il Partizan Belgrado, che arrivava non solo da una bella vittoria in lega adriatica ma anche dal grande trionfo nel derby giocato 5 giorni fa contro la Stella Rossa, per altro prossimo avversario della Virtus. La sfida dunque era tutt’altro che semplice e la necessità di trovare una vittoria che in trasferta mancava da due mesi poteva aggiungere pressione sui giocatori di Ivanovic, che però hanno giocato in maniera sontuosa sfatando il tabù delle partite lontane da casa conquistando la loro ottava vittoria su sedici partite in Eurolega.
Partizan Belgrado-Virtus Bologna 68-86: l’analisi della partita
Dopo che i primi due quarti e mezzo erano stati – al netto di brevi momenti in cui l’una riusciva a trovare un flusso di gioco migliore dell’altra- sostanzialmente equilibrati, Bologna ha iniziato a indirizzare la partita verso di sé dopo aver iniziato in maniera un po’ impacciata ed essere stata tenuta a galla nella prima metà del terzo periodo da uno strepitoso Derrick Alston Jr (3/3 da oltre l’arco) con un incredibile parziale da 16-0 a cavallo tra terzo e quarto quarto. Questo è arrivato grazie anche ad un ottimo Matt Morgan, vero MVP della gara se la guardiamo nel suo complesso e principale sbocco offensivo delle vu nere per gran parte dei 40 minuti: per lui sono 14 punti con 5/11 dal campo.
Ma aldilà delle grandi prove dei singoli, come lo possono essere state quella del ritrovato Edwards (20 punti) o del sopracitato Alston (14) Bologna ha, ancora una volta, vinto il match grazie all’apporto del collettivo e non solo perché nessuno degli 11 giocatori che Ivanovic ha mandato in campo è stato artefice di una prova insufficiente, ma perché la voglia di riscattare le sconfitte con Tel Aviv e Olimpia ha pervaso le menti di tutti gli uomini di Ivanovic che lavorando insieme in maniera perfetta sono riusciti a fare tutte quelle piccole cose che poi alla lunga la partita possono deciderla: non solo in difesa, dove grazie a un grande apporto di squadra Bologna ha fatto perdere 20 palloni agli avversari, ma anche a rimbalzo offensivo dove le vu nere si sono garantite 11 extra possessi contro i soli 6 dei serbi e in attacco dove – con un Matt Morgan anche qui in risalto con ottime letture e 5 passaggi vincenti- sono stati distribuiti ben 22 assist.
Il fatto che il Partizan, che nonostante il recente caos legato all’addio di Obradovic veniva da due vittorie importanti e quindi non poteva essere soggetto a priori a un’enorme quantità di astio da parte del pubblico, sia stato travolto in maniera talmente tanto netta da essere pesantemente fischiato dai suoi tifosi a fine terzo quarto è la dimostrazione ultima di quanto encomiabile sia stata la prestazione della Virtus, che necessitava (e lo fa ancora, una partita singola non basta) di una serata come questa per riuscire a passare al piano superiore in termini di mentalità.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 19-24, 18-16, 15-23, 16-23
Parziali progressivi: 19-24, 37-40, 52-63, 68-86
Partizan Belgrado: Brown 15, Milton 4, Washington 14, Osetkowski, Bosnjakovic n.e., Marinkovic 9, Brown 15, Bonga 9, Lakic, Parker n.e., Fernando 10, Calathes 7, T.Jones. All: Ocokoljic
Virtus Bologna: Vildoza 1, Edwards 20, Pajola 2, Niang 8, Smailagic 7, Alston Jr 14, Hackett 5, Morgan 14, Diarra n.e. , Jallow 2, Diouf 9, Akele 4. All: Ivanovic