È un venerdì qualunque in cui Domenico Cavaccini si sveglia da capitano della Ma Acqua S.Bernardo Cuneo, e se gli chiedono quale posto chiama casa, la risposta è Cuneo. Nel primo pomeriggio, quando l’allenamento è ancora lontano, nell’appartamento a Borgo San Giuseppe in cui vive con la fidanzata Laura, arriva Daniele Sottile, ex capitano dei biancoblù, oggi amico e confidente, per un rito quasi quotidiano, caffè e chiacchiere. La luce invade cucina e salotto, sul balcone c’è una panchina con vista invidiabile sull’arco alpino. È tra queste mura che Laura lavora in smartworking come account manager in una multinazionale; Mimmo, dal divano, segue due master, di cui uno, in Sport Business Management, in lingua inglese, tre volte a settimana. Ai piedi del divano una chitarra, che strimpellano entrambi a turno, lei impostata, lui autodidatta. Hanno un repertorio internazionale, e a scegliere la colonna sonora del giorno del loro sì, il 25 giugno 2026 a Paestum, dedicheranno la giusta cura. Nonostante la distanza, niente wedding planner: «Stiamo cercando di fare tutto noi».

Caffè e chiacchierata con l’amico Daniele “Sicci” Sottile (DANILO NINOTTO)
A Mimmo manca ancora l’abito, il periodo e la meta del viaggio di nozze dipenderanno dal suo futuro pallavolistico. Il trentottenne libero campano si vede ancora giocatore l’anno prossimo – «quando smetterò, vorrei farlo a un buon livello, alla SiccI», e Sicci, che ha lasciato la pallavolo giocata la scorsa estate, non si lascia scappare l’alzata: «Il campo mi manca tantissimo, ma ho fatto la scelta giusta».
“Cuneo è il posto dove sono stato meglio”
Mimmo, che il ruolo di capitano ha fatto crescere come mai avrebbe pensato, ha del lavoro da fare in una città a cui lui e Laura sentono di appartenere: «È il posto dove siamo stati meglio: ci sentiamo parte di una comunità, abbiamo costruito una rete di amicizie». Stanno mettendo su casa a Battipaglia, paese di cui Mimmo è originario, ma non escludono che un giorno Cuneo possa essere più di un luogo di passaggio. Hanno pure superato l’esame della neve in città: «Ho iniziato a togliere la neve con un calzascarpe, poi dal benzinaio una ragazza mi ha riconosciuto e mi ha aiutato», spiega Mimmo, «Ho mandato foto di Cuneo innevata ai miei colleghi indiani, che mi chiedevano se qui ci fossero i monsoni», dice Laura. La montagna resta lo scenario in cui staccare e ricaricarsi da una routine di taraflex, studio, preparativi per il matrimonio che impegna, ma non pesa, perché scelta. Nel tardo pomeriggio lui andrà a mettere un altro mattoncino per difendere quella SuperLega che sente sua, come tutti i cuneesi, lei ad allenarsi in palestra, poi cena con riso, pollo, verdure bollite. Per un pazzo venerdì, citofonare altrove.