Il Consiglio comunale di Verzuolo ha preso atto, nella seduta di ieri pomeriggio, dell’«impedimento permanente» del sindaco Giampiero Pettiti. La deliberazione è arrivata al termine della discussione dell’ordine del giorno che recepiva gli esiti delle valutazioni della commissione medica nominata nella seduta del 26 novembre scorso. La commissione, composta da tre medici, uno indicato dalla maggioranza, uno dalla minoranza e il terzo scelto di comune accordo, ha redatto una relazione sullo stato di salute del primo cittadino, colpito lo scorso 21 maggio da un malore improvviso. Da allora Pettiti, 60 anni, è stato sottoposto a un lungo ricovero in terapia intensiva, seguito da un periodo di degenza protetta che perdura tuttora. Una condizione che, secondo quanto emerso dalla relazione, non gli consente di esercitare regolarmente le funzioni connesse al mandato amministrativo. Con la presa d’atto dell’impedimento permanente, si apre ora la procedura che porterà, all’inizio del nuovo anno, allo scioglimento del Consiglio comunale e all’indizione di nuove elezioni amministrative, con ogni probabilità nella prossima primavera.
“Oggi un giorno triste”
Un passaggio istituzionale delicato, segnato da un clima di forte partecipazione emotiva, come testimoniato dagli interventi dei rappresentanti della maggioranza e della minoranza. «Oggi è un giorno triste per noi e per tutta la comunità verzuolese – ha dichiarato in aula il vicesindaco Mattia Quaglia –. Prendiamo atto dell’impedimento permanente del sindaco Giampiero Pettiti. Abbiamo votato un atto umanamente controvoglia, pur nella regolarità delle operazioni. In questi sette mesi abbiamo sperato che ci potessero essere sviluppi positivi e consistenti, come era accaduto in parte a giugno, ma questo non si è verificato». Quaglia ha poi ricordato il lungo percorso politico e amministrativo del sindaco: «Giampiero Pettiti non è solo il nostro sindaco, ma un amico con cui abbiamo condiviso molte giornate di confronto e di ragionamento. È una persona di primo piano della comunità verzuolese degli ultimi 25 anni: dal 2001 ha seduto in Consiglio comunale, prima in minoranza fino al 2014, poi con il sindaco Giancarlo Panero. È stato il più votato e per dieci anni ha ricoperto il ruolo di vicesindaco». Parole di vicinanza anche sul piano umano: «Oggi sta combattendo la sua battaglia più ardua, che è quella primaria. Ci stringiamo alla sua famiglia, alla moglie Susanna. La nostra gratitudine non verrà mai meno. Forza Giampiero».
Un sentimento condiviso
Dal banco della minoranza è intervenuto anche il capogruppo Valentino Inaudi, che ha espresso un sentimento condiviso: «Anche per noi è un giorno triste, che non avremmo mai voluto affrontare. Ho avuto diverse discussioni con il sindaco, ma ci siamo sempre rispettati come avversari politici e come persone. Ci stringiamo alla sua famiglia, sperando che ci sia la possibilità di un miglioramento e che possa tornare a essere il Giampiero che conosciamo». La seduta si è così chiusa con una decisione formalmente necessaria, ma carica di significato umano e politico, che segna la fine anticipata dell’amministrazione in carica e apre una nuova fase per la vita istituzionale del Comune di Verzuolo.