Copertina del numero di dicembre 2025 di Universi, dedicata a George F. Smoot, scomparso lo scorso 18 settembre.
È online – e probabilmente già sotto l’albero degli abbonati – il numero di dicembre di Universi. Anche in questo numero i ricercatori e le ricercatrici dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) presentano cinque approfondimenti su recenti scoperte, pubblicate negli ultimi sei mesi sulle principali riviste internazionali.
Nel primo approfondimento, Massimo Meneghetti descrive come una galassia vicina alla nostra e la sua croce di Einstein abbiano contribuito a dimostrare le incredibili potenzialità di Euclid. La missione dell’Esa offre un’enorme opportunità per la ricerca di lenti gravitazionali forti, ma anche una grande sfida: dotarsi di strumenti adeguati per analizzare l’enorme mole di dati che genererà.
Nel secondo approfondimento, Sergio Molinari, Chiara Mininni e Alessandro Coletta ci parlano del progetto Almagal, di come l’interferometria millimetrica sia entrata nell’era delle surveys galattiche statistiche e di come analizzare il modo in cui i cores nascono e crescono, ci stia avvicinando a comprendere il meccanismo di formazione delle stelle.
Nell’approfondimento dedicato al Sistema solare, Paolo Romano e Vincenzo Andretta ci raccontano le ultime novità sullo studio del Sole, da cui dipende la vita sulla Terra. Oggi comprendere fenomeni come il vento solare non è solo affascinante, ma è anche fondamentale per migliorare le previsioni meteorologiche spaziali in un mondo sempre più dipendente dalle infrastrutture tecnologiche.
Quasi tutte le galassie ospitano nel loro nucleo un buco nero supermassiccio, spesso dormiente. A volte, però, può capitare che una stella si avvicini troppo al buco nero, tanto da essere distrutta dalle intense forze mareali. Nel quarto approfondimento Francesca Onori ci racconta di questi eventi di distruzione mareale, e di come può accadere che parte del materiale stellare venga divorato dal buco nero che, di conseguenza, si risveglia.
Nell’ultimo approfondimento, curato da Sergio Campana, Pietro Schipani e Paolo D’Avanzo, viene presentato Soxs, un nuovo spettrografo di Inaf e Eso che contribuirà a catturare gli eventi transienti, quando si manifestano.
L’intervista del numero è a Martino Marisaldi dell’Università di Bergen, uno fra i maggiori esperti al mondo di lampi gamma terrestri. Ora, grazie al generoso finanziamento che gli ha assegnato lo European Research Council a giugno di quest’anno, li sta studiando dall’alto, volando sopra le nubi temporalesche per osservare per la prima volta le regioni responsabili dell’emissione gamma e vedendo come evolvono in seguito a un fulmine.
Infine, la rubrica Visione ci porta nel cuore del Parco nazionale del Gran Sasso, sull’altopiano di Campo Imperatore, dove sorge la stazione astronomica dell’Osservatorio d’Abruzzo, con un telescopio ottico e uno infrarosso. Grazie alle immagini di Riccardo Bonuccelli, i lettori potranno assaporare la bellezza e la magia di questo luogo.
Ricordo che dal sito della rivista è possibile abbonarsi alla versione cartacea, almeno fino a esaurimento delle nostre scorte. Per chi invece preferisce il digitale, sul sito è presente la versione sfogliabile e nell’archivio sono disponibili i pdf di tutti i numeri. Infine, potete iscrivervi alla Newsletter di Universi da questo link.
Non mi resta che augurarvi buona lettura e buone feste.
