BASKET SERIE A

Lunedì alle 20.30 il big match con la Virtus seconda in classifica e che Brescia non batte fuori casa dal 202. Cotelli: «Sarà tosta»

Ancora tu? Gira che ti rigira, c’è sempre Bologna nel destino della Germani. Da capolista solitaria del campionato, Brescia si rimette in viaggio lungo la via Emilia per andare a caccia di un successo che avrebbe del clamoroso per più di un motivo (palla a due lunedì sera alle 20.30). In primis perché conquistato nella fortezza (quasi) imprendibile dei campioni d’Italia, che in stagione tra Paladozza e Virtus Arena hanno fatto flop solo contro Cremona in Lba, dopo una partita non spiegabile in termini cestistici (medie surreali della Vanoli, tutto sbagliato dall’altra parte del campo), e contro gli ingiocabili dell’Hapoel Tel Aviv in Eurolega, vittoriosi 74-79 in coda a una battaglia che le V nere hanno comandato per più di tre quarti.

Dura. Durissima. Anche perché Brescia non vince in casa Virtus dal gennaio del 2021, quando un canestro di Moss fece lo sgambetto a Bologna per la seconda volta in dieci spareggi all’ombra di San Luca dopo il blitz del novembre del 2017 firmato Vitali. Insomma, servirà l’impresona per evitare che la seconda in classifica riassorba il -2 che sconta dopo 11 turni dalla Germani in teta da sola. «Sfida che non ha bisogno di presentazioni. Sappiamo chi affrontiamo e dove andiamo a giocare – le parole alla vigilia del big match di coach Matteo Cotelli -. Affrontiamo una gara dal coefficiente di difficoltà altissimo: dovremo approcciare l’incontro con la massima applicazione mentale, oltre che fisica, fin dalla contesa.

La Virtus è in un momento di forma brillante, sta giocando una bellissima pallacanestro anche in Europa, dispone di un giusto mix di giocatori esperti e giovani di talento in grado di sprigionare energia ed entusiasmo. Vanno fatti i complimenti al club e a coach Dusko Ivanovic per il lavoro che stanno facendo». Avversario tosto che più tosto non si può, con il ricordo ancora fresco della serie scudetto vinta dai bolognesi e dell’infortunio di Momo Ndour in gara-1 che segnò il destino della Germani targata Poeta. E a proposito del senegalese, da valutare fino all’ultimo gli strascichi della botta alla schiena rimediata contro Varese. «Non si è mai allenato con i compagni in settimana, al momento non vi so dire se sarà della partita – conferma Cotelli -. Speriamo di recuperarlo e di averlo in campo alla palla a due».

Tocca a CJ Massinburg

Buone notizie invece sul fronte Massinburg, il cui rientro prosegue a passo spedito. «Sta meglio, ha voglia di giocare e di spaccare il mondo. Non è ancora al top della condizione, ma in settimana l’ho visto molto bene. Sappiamo che può darci tanto a partire da Bologna». Dall’altra parte del campo una squadra che ha pochi punti deboli e che dispone di un roster corazzato. «Sarà cruciale essere il più perfetti possibile sotto il nostro e sotto il loro canestro: in attacco dovremo controllare il ritmo per evitare palle perse ingenue ed errori che potrebbero regalare punti facili, in difesa bisognerà prestare la massima attenzione lungo tutto l’arco della gara.

Bologna dispone di un vasto repertorio di opzioni e soluzioni offensive e di un talento smisurato in termini realizzativi. Le sole due sconfitte stagionali in casa non sono un caso». Limitare Bologna, mettere i bastoni tra le ruote alla furia Carsten Edwards, studiare le giuste mosse per inceppare i meccanismi di Ivanovic, certo, ma Brescia deve prima di tutto fare la Germani. «Vietato snaturarci e pensare troppo a loro – conferma Cotelli -. Siamo arrivati qui per meriti nostri e dobbiamo giocare la nostra pallacanestro. L’identità è un valore assoluto: le scelte estreme non pagano mai». In palio il +4 sulla Virtus e un 11/12 che metterebbe il timbro sul migliore inizio di sempre della Germani in dieci anni di Serie A. «I numeri… – para il colpo Cotelli -. A quelli non ci penso. Ma è un orgoglio».