Pensava di dover partecipare a un casting. Invece si è ritrovata dentro a un incubo: ricattata e con un video che la ritraeva nuda, dove erano presenti pure scene decisamente esplicite, a sfondo sessuale, ma che mai aveva girato. Vittima una modella romana di 32 anni. Lei ha presentato denuncia e successivamente è partita un’inchiesta per revenge porn e tentata estorsione.

La storia

La ragazza è seguita dall’avvocato Federico Puggioni. I fatti risalgono a fine settembre. La notizia è stata riportata dal Messaggero. La modella, nella circostanza, è stata contattata su Instagram da una donna, che parlava in lingua inglese. In pratica, le è stato proposto di partecipare a un casting online, effettuato pochi giorni dopo via Telegram. Alla 32enne è stato chiesto di spogliarsi, per accertarsi che non avesse cicatrici o tatuaggi. La donna, che non sospettava di nulla, è arrivata a mostrare alcune nudità sulla parte alta del corpo, fermandosi però quando le è stato chiesto di mostrare le parti intime. 

La richiesta di denaro

Poco dopo, improvvisamente, è stata contattata sempre su Telegram da un utente che l’ha minacciata di divulgare il video effettuato senza il suo consento, se non avesse pagato una somma in denaro, attraverso l’invio di soldi tramite wallet. La 32enne non ha dato seguito alla richiesta e da lì è cominciato il calvario. Infatti, è iniziato a circolare un video che, in alcuni passaggi, era stato modificato presumibilmente con l’intelligenza artificiale. Video con chiari contenuti sessuali che ha cominciato a girare tra i suoi canali social e che è stato notato sia dagli amici che dai familiari. Scattata la segnalazione e la denuncia alla polizia postale, le immagini hanno comunque continuato a essere diffusi.

La diffusione del video

La ragazza, ancora scossa da questa storia, è stata costretta a chiudere i profili dei social network in suo possesso. Tutto ciò, ha spiegato l’avvocato Puggioni, le ha provocato anche un problema dal punto di vista lavorativo. Inoltre, il legale ha ammesso che la 32enne ha ricevuto nuovamente delle minacce, dove veniva invitata a pagare. Ora le indagini stanno andando avanti. Come riferito dall’avvocato Federico Puggioni, il racconto di questa esperienza vuole essere anche un modo per allertare altre colleghe della vittima, per evitare che possano incappare nella medesima situazione