La partita finisce 2-2. È sera, lo stadio Partenio-Lombardi si svuota lentamente. Avellino-Palermo si è appena chiusa, ma fuori dall’impianto la tensione non si dissolve subito.

Circa duecento tifosi dell’Avellino, secondo quanto ricostruito, provano ad avvicinarsi all’area riservata ai sostenitori ospiti. Il tentativo non va a buon fine. Il dispositivo di sicurezza predisposto dalla Questura di Avellino interviene e contiene il gruppo prima che possa superare il blocco.

Lancio di bottiglie e intervento tempestivo delle Forze dell’Ordine

Sono momenti concitati. Alcune bottiglie vengono lanciate in direzione delle Forze dell’Ordine. Non ci sono feriti. Sul posto arrivano gli operatori della Polizia Scientifica, incaricati dei rilievi e delle riprese utili all’identificazione dei responsabili. A quel punto, il gruppo si disperde.

Verifiche e provvedimenti dopo lo scontro sfiorato

La Questura avvia le procedure di identificazione. Per i soggetti coinvolti sono previste denunce e l’emissione di provvedimenti di Daspo. Parallelamente, viene sottolineato un dato che resta centrale nella ricostruzione della serata: oltre novemila spettatori hanno seguito la partita senza incidenti, mantenendo un comportamento corretto dall’inizio alla fine.

Sicurezza rafforzata e gestione dei tifosi ospiti

Il piano di sicurezza messo a punto dagli uffici di via Palatucci viene ritenuto efficace. Alla gara erano presenti anche 478 tifosi del Palermo, tutti muniti di regolare biglietto. I sostenitori rosanero sono stati scortati dalla Polizia già a partire da Mercato San Severino. Hanno viaggiato su sei pullman e su alcune auto private, evitando il Raccordo Avellino-Salerno, e sono stati accompagnati fino allo stadio senza criticità.

I raduni prima dell’assalto e il coro per i diffidati

Secondo la ricostruzione fornita, prima del tentativo di raggiungere il settore ospiti, i tifosi biancoverdi si erano radunati nei pressi della Piscina Comunale, oltre Piazzale degli Irpini. Lì, a fine gara, hanno intonato cori a sostegno dei tifosi diffidati. Solo in un secondo momento si sono diretti verso l’area riservata agli ospiti, trovando lo sbarramento delle Forze dell’Ordine. La situazione si è chiusa lì.