Nel Vallo di Diano, area interna del salernitano spesso evocata quando si parla di marginalità e spopolamento, prende forma un’esperienza che va in direzione opposta. Parte da Padula, a pochi passi dalla splendida Certosa, e parla di imprese, lavoro e radicamento. Qui nasce Damiani Global Commerce, un market online basato sull’intelligenza artificiale che mette in rete le aziende locali e le accompagna sui mercati nazionali ed europei. La novità non è solo nella tecnologia.
APPROFONDIMENTI
È culturale, territoriale, generazionale. Il progetto porta la firma di Giuseppe Damiani, classe 1997, un giovane imprenditore che ha scelto di restare. Non per mancanza di alternative, ma per convinzione. L’idea nasce quattro anni fa, osservando da vicino le difficoltà di tante aziende del territorio. Nel Vallo di Diano, infatti, esistono imprese solide, con prodotti competitivi, ma spesso escluse dai canali digitali. Mancano strumenti, competenze, risorse per affrontare da sole il commercio online. Il risultato è un patrimonio produttivo che resta confinato entro i confini locali.
IL PROGETTO
Damiani Global Commerce risponde a questo vuoto. Una piattaforma unica, condivisa, che consente alle piccole e medie imprese di vendere online senza sostenere i costi di un sito proprietario. Un modello ispirato ai grandi marketplace internazionali, ma adattato a un contesto fatto di artigiani, aziende familiari, filiere corte. L’intelligenza artificiale organizza i cataloghi, gestisce i flussi, semplifica i processi, amplia la visibilità. Non sostituisce le persone. Le affianca. La tecnologia semplifica, non sovrasta. Il cuore del progetto resta umano e locale.
I numeri raccontano l’impatto. In poco più di due mesi sono stati pubblicati oltre 100mila prodotti. Una crescita rapida, che attraversa settori diversi, dalla ferramenta all’edilizia, dalla termoidraulica all’agricoltura, dall’automotive all’arredamento, fino agli articoli per il tempo libero e per i privati. Tutti prodotti che nascono nel Vallo di Diano, spesso lontano dalle mappe dell’economia che conta, ma non per questo marginale.
IL FOCUS
La piattaforma è stata sviluppata con il supporto di informatici europei, per renderla competitiva anche fuori dai confini italiani. E i risultati arrivano. Gli ordini non provengono solo dall’Italia, ma anche da altri Paesi europei. Un segnale chiaro, il mercato riconosce valore anche a produzioni che arrivano dalle aree interne, se messe nelle condizioni di essere visibili. «Il focus è sempre la mia terra», spiega Damiani. «Mi è stato proposto di spostare l’attività all’estero, ma ho scelto di restare. Far crescere le aziende locali significa far crescere il territorio. Credo nella mia terra». Parole semplici, che trovano riscontro nelle scelte quotidiane. Accanto a lui c’è Anna, compagna di vita e di lavoro, titolare di un’agenzia di comunicazione nel Salernitano. L’incontro personale diventa anche un punto di svolta professionale. Insieme danno forma al progetto nel settembre scorso, unendo competenze diverse e una visione condivisa. Il team è giovane, due impiegate poco più che ventenni lavorano stabilmente nella struttura. «Tutti under 30, e tutti giovani del Cilento per offrirgli un’opportunità di restare» racconta Damiani. E in un’area dove le opportunità spesso mancano, anche questo è un segnale. L’attenzione al territorio non si esaurisce nel perimetro dell’impresa. Damiani Global Commerce affianca al progetto economico un impegno sociale concreto. Poco prima di Natale donerà una serie di prodotti per la realizzazione di una struttura di accoglienza per minori. Sorgerà a pochi passi dalla Certosa, simbolo di una comunità che prova a tenere insieme passato e futuro.
Quella di Padula non è solo una storia di e-commerce. È il racconto di come le aree interne possano diventare luoghi di sperimentazione, senza inseguire modelli estranei. Qui la tecnologia non cancella le radici, le rafforza. E dimostra che restare, oggi, può essere una scelta imprenditoriale lucida, non un atto di resistenza.