L’assemblea capitolina ha dato l’ok, con un giorno di anticipo rispetto alla programmazione d’aula, al bilancio di previsione 2026-2028, l’ultimo del mandato firmato da Roberto Gualtieri.
Approvato il bilancio di RomaLa delibera, che il primo cittadino aveva illustrato all’inizio della scorsa settimana, è stata votata favorevolmente da tutte le forze politiche di maggioranza insieme a Italia Viva, che ha contestualmente ufficializzato l’ingresso nella coalizione a supporto del Sindaco in vista delle prossime elezioni. Si è astenuta Azione, contrari FdI, Forza Italia, M5S, Lega e Noi Moderati. La spesa corrente a 5,7 miliardi di euro
Per quanto riguarda la parte corrente, quindi tutte quelle spese che il Comune può fare per stipendi e ordinaria amministrazione, la previsione per il 2026 è pari a 5,7 miliardi di euro, una crescita di 600 milioni rispetto al 2021 e di 300 milioni rispetto al 2022, come spiegato dal Campidoglio.
Risorse garantite su sociale e scuolaCentrale la spesa per il sociale e la scuola, con il livello di risorse rimasto inalterato e pari complessivamente a un miliardo e mezzo di euro. Con particolare riferimento all’assistenza domiciliare (servizio per il quale Roma Capitale spende circa 130 milioni di euro di cui ben 110 milioni che arrivano direttamente dalle casse comunali) “lo sforzo dell’amministrazione è stato quello di garantire ai municipi, sin dall’inizio dell’anno, le risorse necessarie”. I maggiori margini che permetteranno di arrivare a dimezzare le liste d’attesa, con l’obiettivo finale di esaurirle, sono stati raggiunti grazie all’uscita di Roma dal Fondo di Solidarietà Comunale, sancito dal Governo nell’ultima manovra di bilancio. Raddoppiano gli sfalci e il diserboIncrementate anche le risorse per il diserbo e gli sfalci, pari a circa 20 milioni di euro per l’anno che verrà “permettendo quasi di raddoppiare gli interventi, salendo da 4 a 7 passaggi per far fronte ad un’altra delle conseguenze del cambiamento climatico”. Inseriti 3,7 milioni di euro per tenere aperte le quattro tensostrutture giubilari che ospitano i senza dimora tra San Lorenzo, San Pietro, Ostiense e Tiburtina. Quasi 7 miliardi di investimenti
Particolarmente nutrita la parte del piano investimenti. Le previsioni di spesa del triennio 2026-2028 ammontano complessivamente a 6,97 miliardi di euro di cui fanno parte anche i fondi vincolati, che per il 2026 ammontano a circa 1,3 miliardi di euro, di cui 302 milioni di fondi Pnrr e 117 milioni di fondi giubilari. Specificamente per il diritto all’abitare, l’amministrazione ha stabilito un intervento “che non ha precedenti tanto per risorse quanto per effetti concreti”: un piano di acquisto da 250 milioni di euro, 200 nel 2026, per oltre 1.000 case popolari (tutte Enasarco).
Oltre 140 milioni tra rifiuti e trasporti
Andando nel dettaglio, l’amministrazione segnala nel nuovo bilancio 10 milioni di euro tra il 2026 e il 2027 per il parco della Madonnetta, cinque milioni nel 2026 per sistemare le aree demaniali di Castel Porziano e 74,8 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle linee metropolitane, oltre a circa 70 milioni di euro l’anno prossimo per rafforzare gli investimento del ciclo dei rifiuti.
Gualtieri: “Rafforziamo le scelte strategiche di questi anni”
“Garantiamo investimenti senza precedenti nell’acquisto di case popolari, manteniamo gli alti livelli raggiunti nel sostegno a tutto il welfare, mettiamo più fondi per le politiche relative al decoro cittadino – le parole di Gualtieri -. Consolidiamo e rafforziamo le scelte strategiche di questi anni e ci prepariamo alla fase post Giubileo ma, se tutto verrà confermato, abbiamo altre due novità positive: il superamento della gestione commissariale del debito pregresso, scelta condivisa con il Governo che ringrazio e che fa bene sia ai conti dello Stato che a quelli di Roma, e l’accordo raggiunto per l’uscita della Capitale dal sistema di perequazione orizzontale all’interno del Fondo di Solidarietà Comunale, che ci ha privati finora di una parte delle risorse che pure ci spettavano. Facciamo passi avanti per il bene della città e per farle riconoscere quella specificità che merita”.
Scozzese: “Bilancio fondamentale”
Secondo il vicesindaco e assessore al Bilancio, Silvia Scozzese “abbiamo proseguito con successo nel lavoro di efficientamento della macchina amministrativa e di recupero dell’evasione, liberando risorse per mantenere i livelli raggiunti di spesa corrente nonostante il venir meno delle risorse straordinarie legate al Giubileo e pur scontando gli effetti dei tagli previsti dalle leggi di bilancio nazionali, pari a circa 50 milioni di euro solo per il 2026. Questo è un bilancio di previsione fondamentale, che potrà poi contare sullo sblocco di ulteriori risorse sia dopo il Rendiconto finanziario capitolino sia dopo la definitiva approvazione della Finanziaria nazionale in discussione in Parlamento”.
FdI: “Poco di positivo”
Non condivide l’entusiasmo del Sindaco il gruppo di Fratelli d’Italia: “C’è poco di positivo, al di là delle iniziative giubilari e Pnrr – commentano Quarzo, Barbato, Masi, Rocca ed Erbaggi -, c’è poco da rilevare sul piano degli investimenti, delle manutenzioni delle opere. Questo bilancio l’unica cosa che ha di rilevante è il fatto di aver scoperto le carte in assemblea capitolina, dopo il campo largo diverse forze politiche passano di fatto in maggioranza appoggiando il Sindaco (il riferimento è a italia Viva, ndr). Dopo essersi presentati come alternativa a Gualtieri si mostrano oggi la stampella per proseguire verso il percorso della rielezione. Il centrodestra è l’unico baluardo all’avanzata del Pd”.
FI: “Non adeguato a grandi sfide future”
“Il bilancio 2026-2028 non sembra in grado di poter sostenere le grandi sfide presenti e future che la città è chiamata ad affrontare – le parole di Rachele Mussolini e Francesco Carpano di Forza Italia -. Servizi pubblici scadenti e municipi privi di competenze,strade non spazzate, marciapiedi divelti, alberi non curati: questo è il bilancio fallimentare che facciamo di un altro anno di Roberto Gualtieri come Sindaco di Roma”.
M5S: “Servono più risorse per le periferie”
“Apprezziamo l’approvazione di molti nostri importanti ordini del giorno, e riteniamo validi i correttivi apportati nella spesa corrente, ma ancora non c’è sufficiente attenzione alle periferie – il parere di Linda Meleo del M5S -. Non emerge con chiarezza una visione per Roma Capitale nella sua interezza, che includa quella parte di città lontana dalle luci del turismo e dei grandi eventi, che sostenga le fasce più deboli e dimenticate della nostra società. Se da una parte è fattuale che le risorse a disposizione non abbondino, è anche necessario investire con coraggio sui territori che finora sono stati ai margini della nostra Capitale, e nei quali il malcontento è evidente. Auspichiamo che nel 2026 le prossime manovre di bilancio vadano in questa direzione. Nelle periferie noi siamo e saremo sempre presenti”.