Ci sono tre modi di finire in guerra. Volerla, subirla o slittarci dentro senza accorgersene. Per noi italiani valgono la seconda e la terza variante. Ottant’anni di fortunosa amnesia strategica sotto l’ala americana ci hanno disabituato a ragionare sul male estremo. L’invasione russa dell’Ucraina è stata uno shock relativo, nell’illusione che non ci riguardasse direttamente. Dopo quasi quattro anni cominciamo ad accorgerci che ci riguarda eccome.

Mentre gli americani sono impegnati a evitare di finire in guerra con sé stessi, i cinesi sfruttano le difficoltà della Russia per penetrarla e i “volenterosi” europei si preparano allo scontro con Mosca, noi siamo trascinati dalla corrente che porta alla cascata ultima: la guerra in Europa.