Nella serata del 22 dicembre 2025 il presidente di Trapani Shark Valerio Antonini ha diffuso su FB un post in cui sottolineava la sentenza sui crediti d’imposta di Massimo Cellino, ex presidente del Brescia Calcio.
Il numero uno del fu club del Cidneo era stato vittima della stessa vicenda che aveva coinvolto Trapani Calcio e Trapani Shark, ovvero l’acquisto di crediti d’imposta poi rivelatisi inesistenti.
Valerio Antonini scrive: «Il dado oramai è tratto, non si torna indietro. Sono vicino a Massimo per l’enorme ingiustizia che ha subito. Che ci accomuna, in un Paese giustizialista che non legge ma condanna fuori dalle aule. Ora si tratta solo di quando ma avremo la ragione in tutto e i danni che pagheranno saranno incalcolabili».
Ma di che sentenza parliamo? La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Brescia ha disposto la sospensione delle cartelle esattoriali che Massimo Cellino avrebbe dovuto pagare in seguito alla vicenda dei crediti d’imposta.
Massimo Cellino aveva richiesto la sospensione in quanto ritenutosi, come Valerio Antonini, vittima di una truffa. Le sanzioni erano state maggiorate dal ruolo originariamente attribuito dall’Ufficio delle Entrate a Brescia Calcio di corresponsabile della frode.
Massimo Cellino insomma non è corresponsabile, ma frodato evidentemente. E questo aspetto potrebbe riguardare anche Valerio Antonini. Ma come questo possa cambiare i punti di penalizzazione e i vari fronti aperti per Trapani Shark ad oggi non ci è noto.
Ricordiamo che le penalizzazioni non arrivano perché si è ritenuto che Trapani fosse corresponsabile di frode, ma per i ritardi sulle scadenze previste dai regolamenti.