Nel primo pomeriggio di lunedì le urla di una donna che aveva visto derubare una turista orientale, hanno messo in moto la solidarietà dei cittadini che, avvisate le forze dell’ordine, hanno fatto bloccare il responsabile e salvato gli effetti personali della donna. L’inseguimento è iniziato alla stazione di Mestre ed è continuato in via Piave: l’uomo, braccato da un carabiniere che già si trovava nei paraggi, poi dalle pattuglie delle volanti e infine dall’esercito, è stato arrestato ed è finito in cella in questura.
A velocità fulminea aveva sottratto il maltolto alla turista, mentre la donna consumava il suo brunch al bar. La sua disavventura ha portato a fermare un uomo pericoloso e con precedenti, che si stava dileguando per Mestre. Ma aveva fatto male i suoi calcoli, il fuorilegge, non contando che via Piave è tutt’altro che una strada distratta o poco sorvegliata. Aveva osservato bene la situazione, tenendo d’occhio la turista al bar dell’hotel Plaza, di fronte alla stazione dei treni, e poi di soppiatto, passando dietro alla sedia dove c’era appeso lo zaino, ha aperto la cerniera afferrando il portamonete e scappando.
Immediato è partito l’urlo di una signora che aveva visto tutto. Poi ha gridato anche la turista malcapitata, che si è messa a correre mentre Luigi Corò del Cmp, che passava di là, ha chiamato il 113. Intanto il trambusto aveva destato l’attenzione di un carabiniere, di passaggio e, mentre tutti cercavano di bloccare lo straniero da una parte, lui si era girato per scappare dall’altra. Ma non gli è servito. Circondato e braccato è incappato nel militare dell’Arma, è finito addosso ai poliziotti della questura e tra le braccia dei soldati dell’esercito in servizio alla stazione ferroviaria. Fermato, è stato denunciato. «Questo è il risultato che si ottiene quando nessuno si gira dall’altra parte», ha commentato Corò. Ai giardini, testimone della scena, c’era anche Giampaolo Conte della pagina Fb: “La voce genuina del quartiere Piave”.
Giusto sabato la questura di Venezia, nel fornire i dati del bilancio dell’attività dei poliziotti nel 2025, ha rilevato un calo imponente dei furti con strappo e delle rapine in strada. Sono reati commessi in ambiti di abuso, dipendenze e pericolosità sociale: la riduzione indica che sul territorio ci sono meno persone a far pressione con questo tipo di crimini che più abbassano la percezione di sicurezza: allontanamenti, misure preventive e riaccompagnamenti alla frontiera o espulsioni, sono infatti aumentati.