Il fatto è di per sé comprensibile: nessuno si aspettava che una produzione relativamente piccola di un paese relativamente piccolo televisivamente parlando e tratta da una serie letteraria relativamente marginale incentrato su uno sport non così centrale nel nostro immaginario potesse avere tutta questa eco. Eppure Heated Rivalry è praticamente scoppiata in mano ai suoi stessi creatori e distributori, mentre noi italiani possiamo osservare il fenomeno solo da lontano oppure rispolverare vecchi metodi pirateschi che nell’epoca delle piattaforme streaming pensavamo di aver definitivamente sotterrato (oppure, a maggior ragione, riscoperto per via della moltiplicazione infinita delle offerte e dei prezzi).
Ma perché Heated Rivalry piace così tanto?
Un’analisi più approfondita la lasciamo al momento in cui appunto i suoi episodi saranno disponibili anche qui da noi, nel frattempo è bene sgomberare il campo da un equivoco facile ma da eliminare subito. Si potrebbe infatti dire che ad attirare il pubblico siano il modo avvincente in cui lo sport diventa metafora dei conflitti interiori oppure la rappresentazione di personaggi maschili non stereotipici, o ancora l’intermezzo di diversi temi sociali importanti (le connotazioni razziali nello sport, un’ipotetica neurodivergenza ecc.). In realtà la ragione del successo è molto più semplice così: siamo tutti qui per i muscoli, i corpi scolpiti, il sudore e la passione, la chimica rovente tra i protagonisti, le scene di sesso, il loro amore queer esplosivo.
E questo è molto meno superficiale di quanto si possa pensare: c’è poco di più rinfrancante del vedere rappresentato sullo schermo un rapporto sì contrastato ma anche così concreto, fisico, liberatorio tra due uomini. In più questa hype è continuamente alimentata dalla cassa di risonanza dei social, come meme hot, clip allusive, highlight appassionanti: c’è chi si sta vedendo letteralmente la serie su TikTok, con buona pace della comodità di fruizione. La speranza al momento è che Heated Rivalry possa arrivare anche da noi su Hbo Max, visto il suo imminente debutto il prossimo 13 gennaio 2026 in Italia. In attesa di certezze non ci resta di struggerci come nelle più travagliate delle love story. Anche senza pista da hockey.