Giulia Stabile sceglie il racconto personale per affrontare un tema che continua a colpire anche chi vive sotto i riflettori: il body shaming. La ballerina, vincitrice di Amici e oggi volto di punta della televisione grazie anche a Tu sì que vales, è stata ospite del podcast Corporea, dove ha ricordato un episodio che l’ha profondamente segnata e che l’ha spinta a interrogarsi sul rapporto con il proprio corpo.
Tutto è accaduto durante una serata come tante, mentre rientrava a casa. Un gruppo di persone adulte si è avvicinato per chiederle una foto, poi una voce alle spalle, una frase «Cicciona» pronunciata con superficialità ma carica di aggressività. Un attacco inatteso, che Giulia ha raccontato come un vero e proprio colpo emotivo. Da lì la decisione di tornare in terapia e di intervenire anche sui social per prendere posizione.
Nel corso dell’intervista, Giulia Stabile affronta senza negazioni i cambiamenti del proprio corpo. Riconosce di aver preso qualche chilo e di essersene accorta per prima, ma spiega come il problema non sia il cambiamento in sé, bensì lo sguardo esterno che finisce per condizionare la percezione personale. «Quando vedo certi messaggi inizio a detestare il mio corpo», racconta, ponendosi una domanda che molte persone si fanno: quel disagio nasce da dentro o è il risultato di ciò che viene detto?
Una riflessione che si fa ancora più complessa quando si vive costantemente esposti al giudizio pubblico. «Cerco di prendermi cura di me e di migliorare la situazione», spiega, «ma a volte provo rabbia perché sembra che lo stia facendo per gli altri». Giulia conclude il suo intervento con un pensiero più ampio, che va oltre la sua esperienza.
Al centro, secondo lei, c’è una carenza diffusa di empatia ed educazione. «Non sai cosa sta vivendo la persona che hai davanti», osserva. «Magari non sta attraversando nulla di negativo, magari sta solo crescendo. E perché rovinare quel momento?». Per la ballerina, la crescita — fisica e umana — è un processo da rispettare, non da commentare o giudicare.
Ultimo aggiornamento: martedì 23 dicembre 2025, 20:54
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