L’ex numero 1 del mondo ha concluso la prima parte della preparazione ed è tornato in Italia per festeggiare con la sua famiglia. Da sabato sarà di nuovo al lavoro
Foto di Ray Giubilo
Jannik Sinner non intende lasciare nulla al caso in vista della prossima stagione. Il numero 2 del mondo – come ormai da tradizione negli ultimi anni – non disputerà tornei ufficiali prima degli Australian Open, ma il tempo a disposizione non è così tanto e la pressione è già alle stelle. Il fuoriclasse azzurro è il campione uscente a Melbourne Park, dove ha trionfato nelle ultime due edizioni, e proverà a diventare il secondo giocatore nell’Era Open dopo Novak Djokovic a vincere questo torneo per tre volte di fila. Uno dei principali obiettivi dell’altoatesino nel 2026 è quello di tornare in vetta al ranking ATP, scalzando il suo grande rivale Carlos Alcaraz che si è appena separato da Juan Carlos Ferrero.
Nel frattempo, il quattro volte vincitore Slam ha completato ieri il suo ultimo allenamento a Dubai ed è tornato in Italia dopo circa tre settimane. L’ex numero 1 del mondo trascorrerà il Natale in famiglia, prima di recarsi nel Principato di Monaco sabato 27 dicembre, quando inizierà l’ultima parte della sua preparazione invernale. Il 6 gennaio è prevista la partenza per Seul, in Corea del Sud, dove Jannik sarà protagonista di un match di esibizione proprio con Alcaraz il 10 gennaio. Dopodiché l’azzurro raggiungerà direttamente Melbourne, sede del primo Slam dell’anno, e lì il team si ricongiungerà con Darren Cahill. Prima dell’inizio degli AO, Sinner prenderà parte al ‘1 point Slam‘ il 14 gennaio e ad un’esibizione con il canadese Felix Auger-Aliassime il 16 gennaio (due giorni prima dello start ufficiale del torneo).
Il 2025 è stato un altro anno fantastico per il campione italiano, che ha sollevato sei trofei e non si è mai lasciato abbattere nei momenti più duri. La sospensione di tre mesi e l’atroce sconfitta contro Carlitos nella finale del Roland Garros non hanno minato le sue certezze, anzi hanno contribuito a renderlo ancora più forte. Il pusterese ha mostrato la solita continuità fuori da ogni logica ed è stato protagonista di un finale di stagione da urlo, con una sola sconfitta subita dopo gli US Open (quella contro Tallon Griekspoor a Shanghai, quando si era dovuto ritirare per crampi).