Bergamo. “Una partita così la sognavamo da tempo”. AndreaVeneziani, presidente del Volley Bergamo 1991, è raggiante dopo la vittoria per 3-0 contro Busto Arsizio, la prima nella storia rossoblù alla ChorusLife Arena dopo quattro sconfitte, ma soprattutto la prima dopo la separazione con coach Carlo Parisi arrivata nella giornata di domenica dopo la sconfitta di San Giovanni in Marignano. “Visto il periodo, era davvero importante giocare come abbiamo fatto, andando oltre gli errori. È stata una bella partita in una fase tosta. E poi vincere qui è unico”.
Non è stato un periodo facile, sottolinea Veneziani: “Abbiamo dovuto prendere una decisione ed è sempre molto doloroso. Però pensi che sia l’unica soluzione per svoltare. Parliamo di bravissime persone, ma ora avevamo bisogno di fare questa scelta per il bene di squadra e società. A Carlo (ringraziato anche dalla tifoseria con uno striscione, ndr) va sempre il nostro grazie: faccio questo mestiere da anni e so quanto è difficile. Il lavoro e l’affetto personale sono sempre cose distinte. Parisi ci ha regalato una grande stagione, la scorsa, quest’anno invece le cose stavano andando diversamente”.
La scelta della promozione del suo vice Marcello Cervellin si è rivelata vincente sin dall’inizio: “Una persona che ci dà fiducia, molto corretta, diretta: avevamo visto in queste caratteristiche la persona che ci può portare agli obiettivi che restano prefissati”. Obiettivi che restano i playoff: al momento il Volley Bergamo si piazza all’ottavo posto.
“Il 2025 lo abbiamo iniziato bene, poi siamo calati, forse anche troppo, pensavamo che fosse dovuto a una panchina limitata”, prosegue guardando alla striscia di sconfitte che ha caratterizzato la seconda parte dell’annata 2024/25, iniziata col botto e col raggiungimento della salvezza con ampio margine.
“Abbiamo lavorato componendo la squadra secondo quello che era budget, pensiamo di aver fatto un buon lavoro. In questa fase invece eravamo preoccupati: non vedevamo i nostri sforzi ricompensati. Non è stata una sconfitta, ma una serie di prestazioni a nostro parere non in linea con le nostre aspettative. Quando si gioca con le big in un certo modo e con altre sei più molle, ti domandi come nascano certi passi falsi. Ha pesato molto la sconfitta a Busto al tiebreak, era un peso che ci siam tenuti per tanto tempo. Un film già visto, anche in seguito”.

“Ora speriamo che le ragazze siano tranquille e senza paura”, aggiunge, “se sbagliavamo comunque tentavamo di giocare ancora forte: abbiamo battuto una squadra sopra di noi, è importante anche per la classifica”.
E farlo alla ChorusLife Arena a maggior ragione dà ancora più gusto al successo: “Questo posto ci costa tantissimo da ogni punto di vista: noi siamo organizzati ma piccoli. Però vedere questo palazzetto… Ho ricevuto complimenti da Busto, da persone con cui lavoriamo a Treviglio. Per noi queste serate sono un modo per dire ‘cara Bergamo, noi vogliamo essere qui’. Poi Treviglio è un ottimo posto. Ora giochiamo qui ancora il 4 gennaio, poi torneremo a Treviglio che ci accoglie sempre con entusiasmo”.
Lo sguardo è già rivolto non solo al 2026, ma in generale al futuro: “Nell’anno nuovo speriamo di raggiungere i nostri obiettivi sportivi e societari. Siamo ambiziosi”, conclude Veneziani, che non nasconde il suo sogno: conquistare una coppa, riportare i successi in città. “Per chi come me ha vissuto certe annate, il sogno è quello di tornare a vincere. È lunga, il divario con le big è grande, ma dobbiamo potenziarci. Ci proveremo. Poter alzare prima o poi un trofeo all’interno di quest’arena sarebbe bello”.