Terza vittoria consecutiva per la Juventus,che conquista tre punti contro il Pisa. Buona prova della squadra di Gilardino che colpisce due legni sullo 0-0, uno con Moreo e l’altro con Tramoni. Al 65′ palo di Kelly, 8 minuti più tardi il risultato si sblocca con la rete di Kalulu. Al 92′ Yildiz mette il sigillo definitivo sul match. La squadra di Spalletti sale a 32 punti al secondo posto, i nerazzurri restano a quota 11.

Il tecnico bianconero conferma la fiducia a Openda e rinuncia alla prestanza fisica di David, mentre Gilardino sceglie una formazione più abbottonata e deve rinunciare a Meister messo ko da un attacco influenzale dell’ultimo momento, con Moreo unica punta supportato da Tramoni e Leris per un 3-4-2-1 iniziale che in fase difensiva forma una linea da cinque con Tourè e Angori che scalano da terzini rispettivamente a destra e a sinistra per schermare ogni possibile trama offensiva bianconera, con la Juve decisamente impalpabile nel primo tempo. Serve dunque la rivoluzione tattica della ripresa per salvare il salvabile: prendersi tre punti e chiuderev ilm 2025 in piena corsa scudetto.
Bianconeri in campo con il lutto al braccio per la morte di Maria Sole Agnelli, sorella dell’Avvocato, ma il primo tempo è davvero da dimenticare. Squadra sotto ritmo e pochissime idea.

La velocità di Openda con un Pisa bloccato dietro non permette di costriuire un gioco pericoloso e la squadra di Gilardino si difende con ordine e senza particolari preoccupazioni. Anzi sono proprio i padroni di casa a recriminare per una traversa, su azione da calcio d’angolo, colpita da Moreo con una girata di testa sul finale di primo tempo. Eppure era stata la Juve ad affacciarsi per prima in avanti: al 18′ la conclusione pericolosa verso la porta la tenta Yildiz, con un destro a giro che sorvola la traversa. Al 22′ Angori perde un pallone sanguinoso a metà campo e si invola Koopmeiners: la sua conclusione è deviata in agolo. Al 37′ però l’errore dell’olandese regala al Pisa una ghiota ocasione: Tramoni è da solo in area ma la sua rifinitura per Moreo è assorbita dalla difesa juventina senza affanni. Un minuto dopo è Leris a rubare palla sulla trequarti difensiva e a lanciare Tourè in contropiede: traversone rasoterra del tedesco, ma Tramoni in scivolata non ci arriva. Al 44′ la travesra di Moreo e un minuto dopo è ancora l’atacante nerazzurro a spaventare la Juve, ma Locatelli devia in scivolata il suo diagonale.

Nella ripresa esce dallo spogliatoio assai meglio il Pisa della Juventus e al 60′ i nerazzurri concretizzano una certa supremazia territoriale con un colpo di testa di Tramoni con la base del palo che salva Di Gregorio battuto. Spalletti capisce che non può andare avanti così e cambia la squadra. Fuori Locatelli, che comunque aveva ben giocato ma era ammonito, e uno spento Openda e dentro Zhegrova e David. Il primo alza i ritmi della manovra bianconera e il secondo offre il riferimento centrale mancato fino ad allora per sviluppare trame offensive degne di nota: cinque minuti e Kelly smarcato in area colpisce il palo a Semper battuto. La Juventus cresce e con la migliore azione manovrata e pala a terra trova il gol che indirizza la partita: su traversone di Mckennie deviazione vincente di Kalulu dopo un rimpallo con Calabresi. All’81’ ancora Juve, con un bel sinistro da fuori area di Zhegrova che impegna il portiere nerazzurro. Nel finale Gilardino prova il tutto per tutto: dentro Lorran e anche il giovanissimo Buffon, 18 anni domani, per sfidare per alcuni minuti la Juve di suo padre Gigi davanti agli occhi emozionati di mamma Alena Seredova, presente in tribuna. Ma sono ancora i bianconeri ad andare a segno con Yildiz e chiudere il conto al 47′ e l’anno con una vittoria che rimette la squadra di Spalletti in piena corsa scudetto. 

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