Le esportazioni manifatturiere messicane verso gli Stati Uniti sono aumentate di quasi il 9% da gennaio a novembre nonostante le tariffe su automobili, acciaio e alluminio. La spinta dei beni intermedi
«Quando il presidente Trump ha iniziato ad aumentare i dazi all’inizio di quest’anno, funzionari governativi ed economisti temevano che l’economia messicana orientata alle esportazioni avrebbe subito un colpo devastante. Invece, le esportazioni messicane verso gli Stati Uniti sono cresciute». A scriverlo è il Wall Street Journal sottolineando che «nonostante i dazi elevati su automobili, acciaio e alluminio destinati al mercato americano, le esportazioni manifatturiere messicane verso gli Stati Uniti sono aumentate di quasi il 9% da gennaio a novembre, rispetto ai primi 11 mesi del 2024, secondo i dati del governo messicano.
L’export
Le esportazioni del settore automobilistico verso gli Stati Uniti sono diminuite di quasi il 6% nello stesso periodo, ma le esportazioni di altri beni manifatturieri sono cresciute del 17%. Il commercio di beni tra Stati Uniti e Messico è sulla buona strada per raggiungere un record di quasi 900 miliardi di dollari quest’anno». Secondo le previsioni della banca centrale, l’economia del Messico dovrebbe crescere dello 0,3% nel 2025: una crescita debole, osserva il quotidiano economico Usa, «ma ben lontana dalla contrazione dell’1% che ci si aspettava a questo punto, ha affermato Kathryn Exum di Gramercy Funds Management.
Primo fornitore Usa
Nel 2023 il Messico ha superato la Cina come principale fornitore estero di beni per gli Stati Uniti ed è diventato anche il suo maggiore acquirente, grazie a una profonda integrazione manifatturiera regionale e a un ampio bacino di manodopera giovane e a basso costo. Molte delle importazioni statunitensi dal Messico sono beni intermedi utilizzati per produrre esportazioni destinate nuovamente agli Stati Uniti.
28 dicembre 2025 ( modifica il 28 dicembre 2025 | 11:01)
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