di
Maria Teresa Meli
Il leader di Avs: le foto con Hannoun? A destra vedono terroristi neri
Angelo Bonelli, il «caso Hannoun» ha riaperto la polemica contro i movimenti pro Pal.
«Intanto voglio fare una premessa importante, per evitare qualsiasi ambiguità: il 7 ottobre noi siamo intervenuti in Parlamento per condannare duramente l’attacco terroristico di Hamas, che non può avere nessun tipo di giustificazione. Abbiamo ritenuto allora, lo riteniamo oggi e lo riterremo domani, che questo comportamento terroristico è nemico del popolo palestinese».
Tornando alla polemica: diversi esponenti della sinistra, tra cui Fratoianni, hanno incontrato Hannoun…
«Devo dire che se seguissimo questi ragionamenti non dovremmo più incontrare nessuno. Sennò io dovrei puntare il dito contro molti parlamentari di Fratelli d’Italia che continuano a frequentare esponenti del terrorismo nero o contro chi fa lavorare, con Atreju e con Palazzo Chigi, esponenti di Forza nuova. Questa polemica evidenzia tutta la strumentalità di chi vuole trovare un alibi per il dramma di uno sterminio di un popolo che è quello palestinese».
Tornando alla polemica contro movimenti pro Pal…
«Ma qui non si tratta solo di loro. Non si possono criminalizzare milioni e milioni di cittadini italiani che, anche a destra, sono disgustati dall’orrore prodotto dal governo israeliano a Gaza. Dopodiché io dico con molta chiarezza che della magistratura noi abbiamo fiducia, a differenza della destra, che interviene sulle inchieste a seconda se le piacciano o meno, e auspichiamo che questa vicenda si chiarisca il prima possibile».
Lei quindi dice che nella destra sono garantisti a corrente alternata?
«Noi chiediamo che le responsabilità vengano accertate, perché sul terrorismo si deve essere sempre intransigenti. La destra invece agisce con grande ipocrisia e fa un uso strumentale di questa vicenda. Per attaccare l’opposizione e la sinistra ma anche per continuare a costruire un alibi ai crimini contro l’umanità di Netanyahu».
Nel frattempo si torna a parlare dell’ipotesi che Avs candidi Francesca Albanese.
«È una notizia che viene tirata fuori a corrente alternata. Albanese è una persona le cui battaglie noi condividiamo e apprezziamo ma in questa fase non stiamo parlando di candidature, nella maniera più assoluta: lo dico con grande sincerità. Vorrei comunque ricordare che Albanese è una persona che è sottoposta dagli Usa a sanzioni e io trovo incredibile che, a prescindere dal fatto che si condivida o no quello che ha fatto e ha scritto, non ci sia nessuno del governo italiano che abbia ritenuto opportuno dire che quello ha fatto Trump è qualcosa di inaccettabile».
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29 dicembre 2025 ( modifica il 29 dicembre 2025 | 08:51)
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