Un grave incidente di
sicurezza ha colpito Ubisoft, con conseguenze immediate su Rainbow Six Siege,
uno dei suoi titoli multiplayer più popolari.
Nel fine settimana, un gruppo di
hacker è riuscito a entrare nei sistemi interni del gioco, ottenendo, in questo modo, la possibilità
di intervenire direttamente sulla moderazione, sull’economia virtuale e sugli
account dei giocatori a livello globale.
Secondo numerose
segnalazioni apparse online e confermate da schermate condivise dagli utenti,
gli attaccanti hanno potuto bannare utenti a piacimento e, soprattutto,
distribuire quantità enormi di valuta virtuale. In poche ore, milioni di
account si sono ritrovati con circa due miliardi di R6 Credits e Renown
ciascuno, oltre allo sblocco completo di ogni oggetto cosmetico del gioco,
comprese le skin riservate agli sviluppatori.
Considerando che gli R6 Credits sono
venduti a pagamento nel negozio ufficiale, il valore teorico della valuta
distribuita supera ampiamente i 13 milioni di dollari.
La prima conferma
ufficiale è arrivata sabato mattina, quando l’account X di Rainbow Six Siege ha
riconosciuto la presenza di un problema in corso.
Poco dopo, Ubisoft ha deciso
di spegnere deliberatamente i server del gioco e il negozio interno per contenere
l’incidente e consentire ai team tecnici di intervenire.
In un aggiornamento
successivo, l’azienda ha chiarito che i giocatori non sarebbero stati puniti
per aver speso la valuta ricevuta, ma che tutte le transazioni effettuate dopo
le 11 dello stesso giorno sarebbero state annullate tramite un rollback.
Inoltre, Ubisoft ha
precisato che i messaggi apparsi nel ban ticker non provenivano dai suoi
sistemi ufficiali e che quella funzione era già stata disattivata in
precedenza.
Server riaperti, ma il negozio resta chiuso
Ubisoft ha successivamente riaperto i server e quindi Rainbow Six Siege è di nuovo giocabile. Il negozio invece rimane chiuso “fino a nuovo avviso, mentre proseguono le indagini”.
“I nostri test live sono ora completati e stiamo aprendo il gioco a tutti i giocatori. Si prega di notare che potrebbe verificarsi una coda durante la connessione, poiché i nostri servizi stanno aumentando”, ha specificato Ubisoft su X. “Anche il rollback è completo”.
I giocatori che non hanno effettuato l’accesso tra il 27 dicembre alle 10.49 e il 29 dicembre non dovrebbero vedere modifiche al loro inventario.
Ubisoft ha aggiunto che le indagini e le correzioni continueranno nelle prossime due settimane.