ROMA – L’ultimo atto della manovra 2026 si consuma nell’aula di Montecitorio tra oggi e domani. In prima battuta, con 219 voti a favore e 125 contrari, la Camera approva la fiducia che il governo, con il ministro per i Rapporti con il parlamento Luca Ciriani, ha chiesto ieri. Una scelta che ha esposto l’esecutivo a una raffica di polemiche già durante i lavori della commissione Bilancio, dove il dem Claudio Mancini ha ripescato un intervento di Giorgia Meloni del 2019, quando – da leader dell’opposizione – l’attuale premier difendeva la “democrazia parlamentare” e, con quella, la possibilità di discutere il più importante provvedimento dell’anno. Dopo il voto di fiducia inizia una seduta fiume per l’esame dei 239 ordini del giorno presentati da maggioranza e opposizioni.

Martedì 30 dicembre la Camera, sul filo di lana, approverà la legge di Bilancio come avvenuto prima di Natale al Senato. Il dibattito sarà trasmesso in diretta tv su Rai 1 e, se la tabella di marcia non subirà intoppi, entro le 13 la manovra 2026 diventerà legge dello Stato. Non c’è spazio per una terza lettura e qualsiasi intervento correttivo porterebbe dritti all’esercizio provvisorio.

22:22

Ripresi i lavori in Aula alla Camera

Sono ripresi i lavori in Aula alla Camera sulla manovra. Dopo la fiducia votata poco fa, i deputati stanno proseguendo con l’esame del provvedimento e della Nota di variazioni al bilancio di previsione per il 2026 e al bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028. Seguiranno subito dopo le votazioni sugli ordini del giorno che andranno avanti presumibilmente anche in nottata. Il voto finale è atteso domani verso metà giornata.

21:34

Lavori sospesi, riprenderanno alle 22 con gli ordini del giorno

Lavori sospesi in Aula alla Camera sulla manovra, dopo che il governo ha ottenuto la fiducia sulla legge di bilancio. Si riprende alle 22 con le votazioni sullo stato di previsione e, a seguire, con l’esame degli ordini del giorno, oltre 200. La seduta proseguirà in notturna. Previsto per l’ora di pranzo di domani il voto finale.

21:26

Sì della Camera alla fiducia sulla manovra

L’Aula della Camera conferma la fiducia chiesta dal governo sulla manovra. I voti favorevoli sono stati 219, i voti contrari 125. Il voto finale sulla legge di bilancio si terrà domani.

L'esito del voto a Montecitorio

L’esito del voto a Montecitorio 

20:35

Rampelli (FdI): lo dicono i dati, l’Italia grazie a noi sta meglio

“Colleghi deputati, rappresentanti del governo, compagne a causa del cattivo tempo la rivoluzione è rinviata a data da destinarsi…lo diceva Ennio Flaiano, troppe nuvole e scrosci, a iniziare dalla maldestra strumentalizzazione della causa palestinese con buona pace della causa di Hamas. Piccoli equivoci senza importanza, li definirebbe lo scrittore Alfredo Todisco: solo in Italia la sinistra si è spinta così avanti, solo qui le manifestazioni pro-Pal sono degenerate in scontri di piazza, un’elezione regionale si è tramutata in un a assemblea delle Nazioni Unite”: lo dice in Aula alla Camera Fabio Rampelli (FdI) nel corso delle dichiarazioni sulla fiducia alla manovra, accolto da qualche brusio (“smettila”, si sente dire dai banchi dell’opposizione). “Ho sentito ragionamenti surreali in questi giorni. Ecco i dati che non tradiscono mai”, dice snocciolando i dati dell’occupazione e ricordando fra gli altri quelli sulle risorse per la sanità: “così finiscono le frottole”. Parlando di salari, Rampelli è convinto che “la serietà della nostra politica sociale abbia prodotto aumenti superiori all’inflazione, per risalire verso la media europea è vero c’è molta strada da fare ma noi abbiamo invertito la rotta”.

20:27

Al via alla Camera la chiama per il voto di fiducia sulla legge di Bilancio

Terminate le dichiarazioni di voto, al via alla Camera la chiama per la fiducia sulla legge di bilancio, poi si prosegue a oltranza per l’esame dei 239 ordini del giorno presentati da maggioranza e opposizioni.

20:25

Pagano (Pd): non cambia il Paese, è l’atto della vostra resa

“Questa non è una legge di bilancio, ma l’atto notarile della vostra resa, una manovra scritta non per cambiare il Paese ma per prendere tempo e salvare la faccia: vi interessa solo arrivare vivi alla prossima scadenza, ma il Paese reale non vive di propaganda ma di salari, sanità, sicurezza sociale. Per questo la fiducia che chiedete non è un atto di forza ma l’ultima scorciatoia in cui state impiccando il paese. Buona fortuna, ve ne servirà”. Così il deputato Pd Ubaldo Pagano in Aula alla Camera durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia alla manovra. “A tirar troppo, la corda poi si spezza e con questa manovra la vostra corda delle bugie degli ultimi anni si è spezzata davvero. Una legge di bilancio che sconfessa gli ultimi 10 anni di propaganda che la destra ha innervato nel paese dalle pensioni alle tasse”, ha detto Pagano. “‘Tu scendi dalle stelle bisognerebbe intonare alla premier visto il periodo natalizio, per ricordare i toni sguaiati che usava dai banchi dell’opposizione: con questa manovra avete coronato vostro sogno trasformare il Parlamento in un set cinematografico o in un bivacco se lo ritenete più conforme alla vostra storiaccia, mentre il luogo delle decisioni si è trasferito in Piazza Colonna”, ha aggiunto. “Avete fatto e disfatto il testo in più di due mesi, emendamenti piovuti dal cielo, la favola delle solite manine per togliersi dall’imbarazzo, le accuse al ministro dell’Economia cui prestiamo un pizzico di solidarietà perché sempre più bistrattato persino dai suoi compagni di partito”, compito principale della legge bilancio dovrebbe essere affrontare i problemi economici del paese e individuare le soluzioni migliori per stimolare la crescita: qui dentro però non c’è niente di tutto questo”, ha aggiunto.

20:17

Ottaviani (Lega): grazie a noi e a Giorgetti in pensione prima

“Quando si fa riferimento al mondo del lavoro, all’età pensionabile è grazie a un intervento voluto fortemente dalla Lega e dal nostro ministro se c’è stata la riduzione dei famosi tre mesi per quanto riguarda l’età pensionabile nel 2027 e c’è l’impegno per ridurre ancora“. Lo dice in Aula alla Camera Nicola Ottaviani (Lega) nel corso delle dichiarazioni sulla fiducia alla manovra. Si tratta in generale di una “manovra efficace, oculata e che porta avanti il tema fondamentale dello sviluppo concreto. L’unica informazione in più rispetto alla portata effettiva della manovra la vorremmo dare noi come gruppo della Lega: la manovra non è di 21,5 miliardi ma di 61,5 miliardi di euro. Ci sono 40 miliardi che incombono come scure su questa manovra ma è come quando facevamo a scuola le divisioni: ogni anno c’è un riporto di 40 miliardi – dice parlando del Superbonus – che va a incidere sulle disponibilità finanziarie. Sono soldi in meno per le famiglie italiane e per il bilancio dello Stato. Chi ci ha preceduto ha fatto una scelta particolare, di dare a chi aveva già delle rendite, lì è stato garantito chi il mattone già ce l’aveva e lo ha anche ereditato a differenza di un altro incentivo – conclude – che viene portato avanti da questo governo”, come il superammortamento.

Fornero “Sulle pensioni nessuna ‘manina’. Il governo ha preso atto che la mia riforma non si cambia”

di Francesco Manacorda

19 Dicembre 2025

20:09

Pella: da FI contributo importante, fondamentale riduzione tasse

“Questa manovra, con ogni probabilità, consentirà all’Italia di chiudere in anticipo la procedura di infrazione per deficit eccessivo e aprire una fase nuova per il nostro Paese. Durante l’approvazione in Senato, il gruppo di Forza Italia ha offerto un importante contributo con emendamenti volti a porre al centro il cittadino, le imprese e gli enti locali e regionali”. Così Roberto Pella, capogruppo di Forza Italia in commissione Bilancio alla Camera e relatore della manovra, nel corso delle dichiarazioni di voto sulla fiducia alla legge di bilancio. “Una prima misura fondamentale per Forza Italia – ha proseguito – è la riduzione della pressione fiscale”, con “la riduzione dal 35% al 33% della seconda aliquota dell’Irpef relativa ai redditi tra 28 e 50 mila euro, con un beneficio che può arrivare fino a 440 euro l’anno: tale intervento vale circa 3 miliardi di euro, ed è stato fortemente voluto dal nostro vice presidente del Consiglio Antonio Tajani“. “Passando al capitolo Sanità: il Servizio sanitario nazionale – osserva – incrementa in totale (oltre a quanto previsto dalla precedente manovra: 5 miliardi per il 2026, 5,7 miliardi per il 2027 e quasi 7 miliardi per il 2028) di 2,4 miliardi di euro per il 2026 e 2,65 miliardi a decorrere dal 2027 il Fondo sanitario. Il finanziamento del Servizio sanitario nazionale raggiunge così il livello record di 143 miliardi. Una parte sarà destinata a nuove assunzioni e al miglioramento dei trattamenti in favore del personale sanitario, al fine di far fronte alla carenza di personale sanitario, garantire la riduzione delle liste di attesa e il rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie e al rafforzamento della prevenzione di varie patologie e dell’innovazione diagnostica, al potenziamento di programmi di screening”, ha concluso.

Manovra, raffica di ordini del giorno alla Camera. E Fascina pensa alle reti idriche in Campania

di Giuseppe Colombo

29 Dicembre 2025

20:01

Braga (Pd): “Giorgetti smentisce Lega, riscrivono la manovra con odg”

“Giorgetti smentisce ancora la Lega e annuncia che anche per il prossimo anno lo stop all’età pensionabile è tutta da vedere. Una manovra che procede per promesse, promesse non mantenute e vere e proprie bugie. Ora vorrebbero riscriverla con gli ordini del giorno, ma la pezza è peggio del buco. L’unica certezza è che il governo Meloni ha colpito pensionati e lavoratori, soprattutto donne e giovani.
Altro che abolire la Fornero. Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

19:47

Dell’Olio (M5S): è il festival dell’incompetenza, solo parole, parole…

“È un festival di incompetenza e incapacità gestionale, la fiducia è una cosa seria e ve la dovete guadagnare. Proviamo a capire perché non la meritate”. Lo dice il deputato M5s Gianmauro Dell’Olio in Aula alla Camera in occasione delle dichiarazioni di voto sulla fiducia alla manovra. “Finora abbiamo visto tutte azioni che non favoriscono la crescita. Avete detto che avreste abolito la legge Fornero? Certo che no, anzi l’avete ampliata addirittura. Lo stesso per la pressione fiscale, arrivata al suo valore più alto negli ultimi dieci anni. Lo stesso per le accise. Questa legge di bilancio non avrà alcun impatto sulla crescita in Italia. Quindi cosa cambia?”, si chiede il deputato che evidenzia come ciò che cambia sarà la possibilità di spendere “in armi e lo farete – osserva – a debito”. Dell’Olio evidenza “quattro” grandi questioni rimaste senza risposta secondo il M5S: “l’emergenza salari, la povertà, l’inflazione alimentare, infine le imprese, quelle piccole e medie” che non sono avvantaggiate – è il ragionamento – dalle misure messe in campo dal governo. Parole, parole, parole…mi fate venire in mente le parole di Mina: avete parlato di responsabilità ma con le vostre misure saremo il fanalino di coda dell’Eurozona. State prendendo in giro gli italiani“, conclude.

19:45

Benzoni (Azione): non parla di futuro, con i conti in ordine non si cresce

“Qui di futuro non se ne parla, è la certificazione di una gestione molto appesantita dei conti in ordine e con i conti in ordine però non si cresce”. Lo dice il deputato Fabrizio Benzoni in dichiarazione di voto sulla fiducia alla manovra in Aula alla Camera, confermando il voto contrario. Parlando del “metodo”, il deputato di Azione ricorda alcune parole di Meloni quando era all’opposizione”, sottolineando il fatto che una volta al governo abbia dimenticato le “battaglie” in favore “della democrazia parlamentare“. Benzoni poi parla di di “teatrini da parte della maggioranza: sulle pensioni abbiamo rasentato il ridicolo”, dice.

19:42

Bonelli: è piena di bugie, governo ha commissariato il Parlamento

Su questa legge di bilancio “il governo ha commissariato il Parlamento e anche lei, ministro, non se l’è passata con il ‘ministro ombra’ Borghi: avete litigato a lungo e ora state per approvare la legge di bilancio con un limite di 24 ore” rispetto al consentito. Lo ha detto Angelo Bonelli di Avs intervenendo in Aula alla Camera nell’ambito delle dichiarazioni di voto sulla fiducia alla manovra. “Questa – ha accusato – è una manovra piena di bugie che trasforma la nostra in una economia di guerra. Dovevate tagliare le pensioni e avete alzato l’età pensionabile” e sulla difesa “avete inserito una norma che consente la realizzazione di progetti infrastrutturali prevedendo la conversione di siti industriali per le armi, questa è la fallimentare strategia del ministro Urso ed è la vostra risposta a 96 crisi industriali con migliaia di persone che rischiano il posto di lavoro”. Bonelli è poi andato all’attacco del ministro Salvini: “è un disastro e ha dato la colpa alla Corte dei Conti per i pedaggi: i giudici vi vanno bene solo quando sono in linea con i vostri desideri”. “La verità – ha concluso – è che se non ci fosse stato il Pnrr l’Italia sarebbe in recessione e voi siete quelli che non lo volevano. Con la vostra propaganda volete nascondere la crisi economica e sociale ma non potete nascondere la sofferenza quotidiana di milioni di persone povere”.

Angelo Bonelli alla Camera

Angelo Bonelli alla Camera (ansa)

19:31

Della Vedova a Leo: sulla pressione fiscale da Meloni fesserie, glielo dica

“Avete cambiato idea sulla flat tax, dovevate farla, non si fa; sulle accise, le avete aumentate, avete cambiato idea sulla legge Fornero: dovevate farla a pezzi ma non l’avete toccata. Avete cambiato idea sulle tasse, dovevate diminuirle e invece la pressione fiscale aumenta”: lo dice Benedetto Della Vedova in dichiarazione di voto sulla fiducia sulla manovra in Aula alla Camera. Rivolgendosi poi al viceministro Leo: “lo spieghi lei al primo ministro Meloni – dice Della Vedova – che le tasse non aumentano perché aumentano i lavoratori: la pressione fiscale è un rapporto, almeno alle frazioni ci arriviamo. Quindi non dite più questa fesseria che non fa onore all’Italia”. “Avete cambiato idea sulle agenzie di rating, sui vincoli di bilancio… va tutto bene è un ravvedimento operoso, sono cose che vi diciamo da sempre. Su alcune cose avete fatto bene a cambiare idea ma il problema è che cambiate idea perché non avete idee. Vi siete dimenticati che accanto al bilancio c’è l’economia che deve crescere, siete diventati peggio dei governi tecnici“, conclude.

Tridico: “Giorgetti chieda scusa per le promesse sulle pensioni. Hanno peggiorato la Fornero”

di Valentina Conte

29 Dicembre 2025

Il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, a Montecitorio

Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, a Montecitorio 

19:23

Semenzato (NM): difendiamo l’interesse degli italiani

“Sono orgogliosa del pieno sostegno a questa manovra, che porta il nostro segno” e esprime “la nostra tenacia nel difendere l’interesse degli italiani”. Lo dice la deputata Martina Semenzato parlando a nome di Noi Moderati – Coraggio Italia – Udc e Italia al centro, Maie e Centro popolare in dichiarazione di voto in Aula alla Camera, confermando il sì alla fiducia. Semenzato ricorda tutte le misure per le famiglie e le donne, comprese quelle contro la violenza di genere. “È una legge di bilancio che stanzia risorse significative in settori centrali”, aggiunge citando anche i capitoli fiscali. “È equilibrata ed investe nel futuro”, conclude.

19:10

Gadda: senza idee e non investe sul futuro

“È una legge senza idee nuove, senza coraggio che non investe sul futuro del Paese. Tenere i conti in ordine non significa avere coraggio: avete fatto un’inversione a U rispetto a tutti i temi su cui avete costruito il vostro consenso politico”. Lo dice la deputata Maria Chiara Gadda, parlando a nome di Italia Viva e confermando il no del gruppo alla fiducia. Gadda sottolinea le misure sulla previdenza: “Si sarebbe potuto fare una cosa utile sulle pensioni, aprire un dibattito utile su quelle categorie di cittadini che sono penalizzati come chi fa lavori usuranti e i lavoratori precoci, che voi invece penalizzate”, aggiunge.

19:06

Giorgetti: “Stop aumento età pensionabile? Vedremo nel 2026”

“Noi siamo intervenuti per ridurre l’aumento” dell’età pensionabile “perché automaticamente aumentava di tre mesi dal 2027: l’abbiamo ridotto e abbiamo dovuto coprirlo con più di un miliardo. La Lega chiede di ridurlo ulteriormente? Vedremo durante il 2026″. Arrivando a Montecitorio per il voto di fiducia, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti commenta così l’ordine del giorno della Lega, il suo partito, che chiede di cancellare l’aumento dell’età pensionabile previsto dalla manovra (un mese più dal 2027, due mesi dall’anno successivo). Sempre sull’odg del Carroccio, il ministro ha aggiunto: “Favorevole chiaramente come ogni ordine del giorno che si rispetti”.

Scudo agli imprenditori, FdI rilancia. La Lega ci riprova sulle pensioni

di Giuseppe Colombo

29 Dicembre 2025

18:50

Via alle dichiarazioni di voto, 11 iscritti a parlare

Sono iniziate in aula della camera le dichiarazioni di voto sulla fiducia alla manovra. Sono 11 gli iscritti a parlare.

18:35

Pagano (Pd): senza Pnrr Italia in recessione

“La Manovra non affronta le emergenze del paese: non interviene sul caro vita né sulle liste d’attesa della sanità. Non promette crescita e non ha prospettive per il futuro. È il fallimento della ricetta economica di Giorgia Meloni: senza il Pnrr, l’Italia sarebbe tecnicamente in recessione“. Lo dichiara il capogruppo del Pd nella commissione Bilancio della Camera, Ubaldo Pagano.

Pnrr, i dati del governo: spesa sopra i 100 miliardi. Ma l’88% degli investimenti va completato

di Giuseppe Colombo

22 Dicembre 2025

18:33

Associazione Fertilità, odg bipartisan per informare sulla crioconservazione dei gameti

L’Associazione Italiana Fertilità “esprime la propria gratitudine alle onorevoli Boschi, De Micheli, Di Lauro, Marrocco, Piccolotti, Ravetto e Vietri per aver accolto l’invito a presentare gli ordini del giorno alla Legge di Bilancio 2026”, scrive in una nota la stessa associazione. “Sono stati presentati due ordini del giorno distinti – viene spiegato – uno dal centrosinistra (Boschi, De Micheli, Di Lauro e Piccolotti) e uno dal centrodestra (Marrocco, Ravetto e Vietri), che impegnano il governo a destinare fondi ministeriali per una campagna nazionale di informazione sulla fertilità femminile e crioconservazione dei gameti”. “Questa azione dimostra l’ampio consenso politico su un tema cruciale per il futuro del Paese – afferma Dario Ginefra, segretario generale di AIFe – Confidiamo nella sensibilità del governo nell’accoglierli, aprendo così una nuova fase di comunicazione ministeriale sulla fertilità e sull’importanza di preservarla. Il 2026 sia l’anno della preservazione della fertilità”. “L’iniziativa di AIFe – conclude la nota – ha ottenuto un sostegno trasversale che va oltre le divisioni politiche, sottolineando l’urgenza nazionale di contrastare la crisi demografica“.

18:25

Nevi: noi a favore dello sviluppo

“Questa è una manovra finanziaria coraggiosissima, perché a differenza dei bilanci precedenti prende la direzione della diminuzione della spesa pubblica e delle tasse, della riforma fiscale iniziata nella prima parte della legislatura, ma più di tutti abbiamo deciso di rientrare dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, chiudendo una manovra finanziaria che è l’opposto di quella che si approva in genere in Italia”. Lo ha detto il portavoce di Forza Italia Raffaele Nevi ospite di Tagadà.

18:06

Tajani: FI lascia bel segno, ora avanti su pressione fiscale

Nella manovra ci sono “sostegno al libero mercato, sostegno delle imprese, difesa della proprietà privata, sostegno del ceto medio. Abbiamo lavorato anche per aiutare coloro che avevano gli stipendi più bassi quindi penso che sia stato lasciato un bel segno da Forza Italia, in base ai nostri valori”. Lo ha detto Antonio Tajani, vicepremier e leader di FI, parlando con i giornalisti in Transatlantico. L’obiettivo per l’anno prossimo, ha aggiunto, è “continuare la riduzione della pressione fiscale: dobbiamo allargare la base dell’Irpef almeno a 60mila euro e continuare ad abbassare la pressione fiscale e cercare di avere stipendi più ricchi. Quest’anno abbiamo lavorato su tutto quello che è salario, la parte premiale, e lavorato sui salari più bassi, sugli aumenti legati ai rinnovi e continueremo a lavorare su questo, aiutando le famiglie, il ceto medio e le imprese”.

L'aula della Camera

L’aula della Camera (agf)

17:59

Con un miliardo di stanziamento confermata per 2026-2027 la social card

Confermata con la manovra – il cui voto finale è previsto domani – l’erogazione della Carta dedicata a te (la cosiddetta social card) che, fa sapere all’Ansa il ministero dell’Agricoltura, avrà una dotazione di un miliardo di euro per il biennio 2026-2027 (500 milioni annui) per consentire l’acquisto di beni alimentari di prima necessità alle famiglie meno abbienti. “La Carta dedicata a te – sottolinea il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida – assicura cibo di qualità alle famiglie e supporta l’agroalimentare made in Italy. Viene rifinanziata per garantire un sostegno concreto al potere d’acquisto delle famiglie con Isee inferiore ai 15.000 euro e, di riflesso, alla domanda di prodotti agroalimentari italiani”. I beneficiari saranno individuati automaticamente tra i nuclei familiari residenti in Italia e in possesso di un Isee ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro. Tra i beni di prima necessità che si possono acquistare con la Carta dedicata a te ci sono le carni e il pesce fresco, il tonno e la carte in scatola, il latte e i suoi derivati, le uova, l’olio, i prodotti della panetteria, della pasticceria e della biscotteria; pizza, pasta, riso, ortaggi, legumi, zuccheri frutta, lieviti, legumi, acque minerali, caffè, the e camomilla, cioccolato e prodotti Dop e Igp.

17:57

Bernini, ricerca è uno dei capitoli principali

“La ricerca è uno dei capitoli principali della legge di bilancio 2026. Investimenti concreti e una visione di lungo periodo: oltre 1,5 miliardi di euro per il nuovo Fondo per la programmazione della ricerca, 60 milioni per un Piano straordinario di reclutamento e valorizzazione dei ricercatori Pnrr, 56,4 milioni per lo sviluppo delle nuove tecnologie nel Mezzogiorno, insieme a semplificazioni per acquisti e appalti”. Così su Instagram la ministra per l’Università e la Ricerca, Anna Maria Bernini. “Stabilità delle risorse, programmazione certa, continuità nei bandi, valorizzazione delle competenze e meno burocrazia: la ricerca diventa finalmente una priorità strutturale, non più un intervento spot – aggiunge – è una Manovra che riconosce nella ricerca uno dei pilastri dello sviluppo, della competitività e della crescita dell’Italia. Perché senza ricerca non c’è innovazione. E senza innovazione non c’è futuro” conclude Bernini.

Bernini: “Su Medicina indietro non si torna, così la cambieremo. Gli studenti non sono mai inutili”

di Viola Giannoli

23 Dicembre 2025

17:55

Odg Conte, soldi a sanità e istruzione e non per armi

Tra i 239 ordini del giorno presentati alla Camera sulla manovra da maggioranza e opposizioni figura anche il testo a prima firma del leader M5s Giuseppe Conte che torna a puntare su una battaglia che il Movimento porta avanti da mesi per lo stop ai finanziamenti in armamenti e dirottare, invece, quelle risorse su sanità e welfare e imprese. L’odg impegna infatti il governo “a riconsiderare gli stanziamenti previsti nello stato di previsione del ministero della Difesa, adottando le opportune iniziative volte alla sostituzione delle spese militari di cui in premessa con quelle per: spesa sanitaria, investimenti che promuovano la competitività, sostegno alle filiere produttive e industriali, incentivi all’occupazione, istruzione, investimenti green e beni pubblici; a integrare le misure recate dal provvedimento in esame con l’adozione di ulteriori iniziative anche normative volte ad introdurre urgentemente misure di sostegno per risolvere la crisi del comparto industriale con particolare attenzione alla tutela del lavoro e alla sostenibilità ambientale, investendo, altresì, in misure atte alla crescita e alla competitività del sistema Paese, diminuendo sensibilmente il carico fiscale per cittadini e imprese”. Secondo quanto si apprende dovrebbe essere lo stesso Conte ad intervenire in serata in Aula per illustrare l’ordine del giorno.

16:04

Manovra, raffica di ordini del giorno: c’è pure una norma contro i parrucchieri abusivi

Il governo valuti l’opportunità di adottare “iniziative, anche di carattere normativo, volte a tutelare le imprese che operano nel settore dei parrucchieri dal fenomeno dell’abusivismo”. Lo chiede un ordine del giorno alla manovra firmato dalla deputata di Forza Italia Deborah Bergamini. “Come denunciato dalle associazioni di categoria – si ricorda nel testo dell’odg – il settore dei parrucchieri registra un forte abusivismo, fenomeno che danneggia le imprese regolari in termini di fatturato e danneggia lo Stato in termini di reddito sommerso”.

Manovra, raffica di ordini del giorno alla Camera. E Fascina pensa alle reti idriche in Campania

di Giuseppe Colombo

29 Dicembre 2025

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