Bologna, 29 dicembre 2025 –  Undici milioni di passeggeri in un anno. L’aeroporto Marconi batte sè stesso e registra il proprio nuovo record di presenze nello scalo cittadino.

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Per festeggiare questo traguardo, agli arrivi, questa mattina Aeroporto di Bologna ha premiato il fortunato “undicimillionesimo” passeggero. A celebrare Agatino Puglisi e Alessandra Garufi, residenti a Modena e in arrivo da Catania, sono l’amministratore delegato di AdB Nazareno Ventola e il direttore business aviation di AdB Antonello Bonolis, alla presenza dei rappresentati degli Enti di Stato e Aeroportuali. “È stata una bella sorpresa, non ce l’aspettavamo”, hanno detto i premiati. Ai passeggeri “numero 11 milioni” dei buoni spesa da utilizzare nei punti vendita dell’aeroporto. “Si tratta – ha commentato Ventola – di un grande risultato, per nulla scontato, per l’aeroporto di Bologna, per la nostra società, per tutta la comunità aeroportuale e il territorio. Chiudiamo l’anno in bellezza. Non dobbiamo infatti dimenticare che se cresce l’aeroporto, si sviluppa tutto il suo bacino d’utenza”. Attualmente “Adb dà lavoro a oltre 21mila persone tra lavoratori diretti, indiretti ed indotto, e produce sul territorio un pil di circa 1 miliardo di euro all’anno”, prosegue Ventola, ringraziando “tutti i lavoratori dell’intera comunità aeroportuale, che ci hanno permesso di raggiungere questo nuovo traguardo”.

I prossimi traguardi

Una soglia “storica” e “psicologica”. Il prossimo step è quello dei 12 milioni di passeggeri, traguardo posto da Adb come obiettivo da superare entro il 2030. “Probabilmente riusciremo a superare prima questo nostro fine”, dice Ventola. Ma il “nostro limite sono i movimenti aerei. Limite che è di 91mila, ma qui siamo ancora ben sotto la soglia. Abbiamo ancora spazio di crescita”, afferma ancora Ventola. “Siamo molto soddisfatti – ha aggiunto Bonolis – del risultato raggiunto oggi, che premia il nostro impegno per garantire una forte connettività di Bologna e di tutto il bacino di utenza con il mondo”. Con oltre 100 destinazioni servite direttamente e 50 compagnie aeree presenti, lo scalo cittadino è “una delle realtà più dinamiche ed attrattive del settore, grazie anche ad un mix equilibrato tra collegamenti nazionali ed internazionali, compagnie “tradizionali” e voli low cost”, dice Bonolis. Nel 2024 Adb ha raggiunto i 10.764.687 passeggeri. Oggi per la prima volta nella sua storia il Marconi “sale” a quota undici milioni. Un aumento rispetto all’anno precedente stimato al 3,3%. Battuto il precedente record del 1988, quando i passeggeri annui sono stati 10,8 milioni. Dal primo volo commerciale del 4 settembre 1933, al “primo milione” nel 1988. Poi i due milioni nel 1995, tre nel 1999, quattro nel 2006, cinque nel 2010, sei nel 2013, sette nel 2016, otto nel 2017, nove nel 2019 e dieci nel 2024. Nel complesso, dal ’33 a oggi, il Marconi ha trasportato oltre 160 milioni di passeggeri.

I dati di novembre 2025

Nel solo mese di novembre i passeggeri del Marconi sono stati 775.427, con un incremento del 9,4% sullo stesso mese del 2024. Nel dettaglio, i passeggeri su voli internazionali sono stati 598.670 (+10,7% su novembre 2024) mentre i passeggeri su voli nazionali sono stati 176.757 (+5,1% sullo stesso mese del 2024). I movimenti sono stati 5.520 (+5,7%), mentre le merci trasportate per via aerea, sono state 3.683 tonnellate, con una riduzione dell’1,0%. Le destinazioni preferite di novembre 2025 sono state, nell’ordine: Catania, Tirana, Barcellona, Madrid, Parigi Charles de Gaulle, Istanbul, Palermo, Londra Heathrow, Bucarest Otopeni e Amsterdam. Il giorno più trafficato del mese è stato lunedì 3 novembre, con 34.565 passeggeri tra arrivi e partenze. Le merci trasportate per via aerea nei primi 11 mesi del 2025 sono state 40.492 tonnellate (-3,3%).

La sosta selvaggia

Addio alle audio parcheggiate ai lati della rotonda e in doppia o tripla fila. Entro l’estate 2026 Adb installerà nuove telecamere “contro la sosta selvaggia”. La misura dopo l’intesa tra Comune, Marconi ed Enac, che porterà all’istituzione di una Zona a traffico controllato (Ztc) per l’accesso all’aeroporto, “contribuendo alla regolarizzazione della viabilità e al miglioramento del servizio per l’utenza”. “Un aiuto in più per migliorare una situazione a oggi un po’ caotica. I proventi delle multe saranno a beneficio del Comune”, spiega Ventola.

I lavori

Sono stati approvati interventi per oltre 50 milioni di euro, migliorando progressivamente la customer experience il comfort e l’offerta commerciale. E sono in corso i lavori preparatori per l’ampliamento dell’aeroporto di Bologna, un progetto significativo che mira a trasformare una parte dell’area operativa dello scalo. L’intervento coinvolgerà una superficie di 20mila metri quadri, equivalente a circa tre campi da calcio. Saranno realizzate entro il 2027 nuove pavimentazioni e infrastrutture sotterranee per ridisegnare piazzali, percorsi degli aerei e nuovi sistemi di sicurezza e telecamere con tecnologie avanzate.

Dal 20 ottobre, inoltre, è in vigore il nuovo sistema digitale di ingresso e uscita dei passeggeri: l’Entry/Exit System (EES), istituito dall’Unione Europea. Si tratta ci un nuovo sistema di entrata/uscita, che registra digitalmente ingressi e uscite dall’area Schengen. Per ora è ancora in fase di test, ma la raccolta dei dati sarà operativa entro il 10 aprile.

La council tax

In Emilia-Romagna sarà abolita la council tax a partire dal prossimo anno per gli scali aeroportuali di Forlì, Parma e Rimini che registrano un traffico inferiore ai 700mila passeggeri l’anno. Il governo, nella legge di bilancio in approvazione in questi giorni, ha inserito l’emendamento che permette a Viale Aldo Moro di azzerare la tassa per i tre scali emiliano-romagnoli. La richiesta era stata avanzata dal presidente Michele de Pascale e fa parte della strategia della Regione per il rilancio dei quattro aeroporti. Per Bologna, invece, tutto resta come prima: le compagnie pagheranno quindi 6,50 euro a passeggero. “È oggettivamente una distorsione del mercato – sottolinea Ventola -. Dovessero esserci impatti negativi sull’aeroporto di Bologna ci saranno anche impatti negativi sull’occupazione e sul territorio. Immaginare di trasferire traffico senza ricadute sul personale è un’illusione. Capiremo nel prossimi mesi”.