Il gruppo al via della prova di CdM di Dendermonde, che è stata asciutta e non fangosa come lo scorso anno (Foto da X @UCIcyclocrossWC)
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L’organizzatore della prova di Coppa del Mondo di Dendermonde Jurgen Mettepenningen, nonché direttore della Pauwels Sauzen-Altez Industriebouw, non ha preso benissimo l’assenza di van der Poel alla “sua” gara.
«Nelle ultime settimane ho continuato a contattare Adrie van der Poel e a blandire i fratelli Roodhooft (i proprietari dell’Alpecin-Deceuninck per cui corre Mathieu, ndr) – ha detto Mettepenningen a WielerFlits – Lui aveva tolto Dendermonde dal programma perché pensava che sarebbe stata troppo dura (un anno fa lo fu per il fango, ndr), ma con il meteo di questi giorni è venuto fuori un percorso secco e velocissimo. È davvero un peccato che Mathieu non abbia modificato leggermente il suo calendario per essere qui».
L’assenza di van der Poel ad una gara di ciclocross ha riscontri positivi e negativi. Se da un lato aumenta incertezza sul risultato finale della corsa (un po’ come Pogacar su strada), dall’altro toglie i riflettori dei media sull’evento. Quando c’è van der Poel al via i giornalisti che si accreditano sono nettamente di più e così anche i tifosi.
«Siamo una tappa di Coppa del Mondo, facciamo tutto quel che serve per il bene di questo sport e non vederlo alla partenza è stato un brutto colpo. Questo tracciato sembrava fatto su misura per van der Poel e il fatto che lui non sia venuto è negativo per noi».
Mettepenningen ha concluso dicendo: «Non penso che la somma di invito sia una questione per lui. Ne abbiamo parlato, ma più di tutto lui pensava che sarebbe stata una giornata di gara troppo dura. Le previsioni dicevano da una settimana che la corsa sarebbe stata asciutta, quindi io ho sperato fino all’ultimo che lui venisse privilegiando la Coppa del Mondo e dando una soddisfazione anche ai tanti tifosi che ha da queste parti».