Ascolta la versione audio dell’articolo
(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Viaggiano in rialzo le borse europee con il FTSE MIB di Milano che tenta la volata nell’ultima seduta della settimana grazie alla buona performance del settore bancario. A livello macro gli occhi degli investitori sono puntati sui verbali della Fed che verranno pubblicati in serata relativi all’ultima riunione dell’istituto guidato da Jerome Powell, interessanti per vedere se ci saranno spunti aggiuntivi sulle future mosse in materia di tassi di interesse. La scommessa è che la banca centrale americana prosegua nella sua politica accomodante anche nel 2026. Dagli States sono attesi anche i dati sugli occupati settimanali Adp, mentre mercoledì sarà la volta dei sussidi di disoccupazione. Tornando all’azionario europeo, in rialzo anche il CAC 40 , il DAX 30 e l’IBEX 35 nonostante in Spagna a dicembre i prezzi al consumo hanno registrato un aumento del 2,9% su base annua. Su base mensile, invece, si è registrata una variazione dello 0,3%. L’inflazione di fondo ha segnato, nello stesso mese, una variazione annua del 2,6% e dello 0,4% congiunturale.
Sullo sfondo le questioni geopolitiche con la battuta d’arresto sui negoziati per la pace in Ucraina e le dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, su un possibile altro grande attacco contro l’Iran
A Milano scattano le banche, focus su Mps
Protagoniste dell’ultima seduta dell’anno le banche che sostengono il listino milanese. A guidare i rialzi Banca Mps con Francoforte che sarebbe pronta ad autorizzare le modifiche statutarie apportate da Siena (il 24 dicembre scorso) per l’introduzione della lista del cda per il rinnovo dell’organo di governo e per la rimozione del limite dei tre mandati per i membri del consiglio. Ben impostate anche Mediobanca , Banca Pop Sondr e Unicredit . Ancora sotto i riflettori i titoli legati alla Difesa. L’incertezza geopolitica spinge Leonardo – Finmeccanica e Fincantieri dopo i cali della vigilia. Fuori dal paniere principale occhi puntati su Webuild dopo essersi aggiudicata in consorzio un contratto per un totale di circa 660 milioni di euro nell’ambito dei lavori per la realizzazione della nuova Linea 10 della metropolitana di Napoli. Infine Mondadori in scia all’accordo per acquisire 58,84% di Edilportale.com per 31,2 milioni di euro.
Metalli preziosi stabili, giù il petrolio
Dopo le forti oscillazioni della vigilia, oro e argento tornano verso una stabilizzazione. Il metallo giallo (dopo essere sceso di oltre il 4% nella notte) guadagna circa lo 0,9% a 4.370 dollari l’oncia, mentre l’argento (dopo il record della vigilia a 84 dollari e il crollo di circa il 9%) si muove sui 74 dollari l’oncia. Sul valutario, l’euro/dollaro è poco mosso a quota 1,1768, così come l’euro/yen (a quota 183) e il dollaro/yen (156). Da segnalare che per la prima volta in due anni e mezzo, lo yuan cinese onshore si è consolidato oltre la soglia psicologicamente importante di 7 dollari per dollaro, trainato dalla generale debolezza del dollaro statunitense e dall’aumento della domanda di valuta cinese. In calo il petrolio con il Brent sotto i 62 dollari al barile e il Wti si attesta sui 58 dollari. A incidere la minaccia del presidente Donald Trump di sferrare un altro attacco contro l’Iran se il Paese tenterà di ricostruire il suo programma di missili balistici o riprendere il programma nucleare “Se così fosse, dovremo intervenire per fermarli”, ha dichiarato. “Li fermeremo. Li distruggeremo completamente”, ha incalzato, invitando Teheran a trovare un accordo con gli Stati Uniti.
BTp, spread stabile a 67 punti
Stabile lo spread tra BTp e Bund. Nelle prime battute il differenziale di rendimento tra i BTp decennali di riferimento e i pari scadenza tedeschi si attesta a 67 punti base, senza variazioni rispetto al riferimento precedente. In lieve aumento il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,51%, dal 3,50% registrato alla chiusura di ieri.
