Il viceministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin dà i numeri dei prigionieri scambiati con l’Ucraina
ISW: non risultano evidenze di attacco ucraino a residenza di Putin
L’Institute for the Study of War (ISW), un think tank americano fondato nel 2007 dalla storica militare Kimberly Kagan, ha sostenuto che non vi sono evidenze in merito al presunto attacco ucraino ai danni della residenza del presidente russo Vladimir Putin nell’Oblast’ di Novgorod il 29 dicembre.
In base a quanto si apprende dal think tank americano, “le circostanze di questo presunto attacco non sono conformi allo schema delle prove osservate quando le forze ucraine conducono attacchi in Russia”. “Gli attacchi ucraini – prosegue il report – confermati in Russia generano in genere prove osservabili in fonti aperte”.
Cremlino, «attacco a residenza Putin? Esercito sa come rispondere»
“Il nostro esercito sa come, con cosa e quando rispondere”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riporta Tass, in merito a eventuali conseguenze militari in riposta al presunto attacco ucraino ad una residenza del presidente russo, Vladimir Putin
Kiev, «da Mosca nessuna prova dell’attacco alla residenza di Putin»
La Russia non ha fornito “prove plausibili” a sostegno della sua affermazione secondo cui l’Ucraina avrebbe lanciato un attacco con droni su larga scala contro la villa di Valdai, una delle residenze del presidente Vladimir Putin. Lo afferma il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, in un post su X. “È passato quasi un giorno e la Russia non ha ancora fornito prove plausibili alle sue accuse di presunto ’attacco alla residenza di Putin’ da parte dell’Ucraina. E non lo farà. Perché non ce ne sono. Nessun attacco del genere è avvenuto”, ha affermato