Il 2025 ci ha portato tante serie memorabili ma anche qualche deludente flop: dalla stroncatissima All’s Fair al thriller fiacco The Last Frontier fino a Pulse, copia (mal riuscita) di altri medical drama.

Un altro anno di Serie TV. Ma, come le ciambelle, non tutte riescono col buco. Anche nel 2025, oltre alle produzioni che hanno fatto parlare di sé positivamente e conquistato pubblico e critica, ci sono serie che dimenticheremo velocemente (alcune sembrano già passato remoto). Non parliamo di piccoli difetti o scelte discutibili qua e là: alcune di queste produzioni ci hanno deluso su più fronti con trame confuse, personaggi del tutto anonimi o interpreti che non ci hanno creduto neppure loro abbastanza. Diciamocelo: si finisce spesso per guardare episodi su episodi più per abitudine che per curiosità. E, lo confessiamo, alcune delle serie di questa lista non siamo riusciti a portarle a termine. Ma quello che abbiamo visto ci è bastato per decidere di non sprecare tempo prezioso. Ecco cinque titoli che, secondo noi di Comingsoon.it, sono stati deludenti. Sono in ordine alfabetico, senza alcuna classifica, perché non vogliamo fare confronti diretti: ogni flop è flop a modo suo.

Serie TV: I flop del 2025

  • All’s Fair
  • Countdown
  • Olympo
  • Pulse
  • The Last Frontier

All’s Fair

Disney+

Perché non ci è piaciuta: Un cast sprecato

Serie peggiori 2025

All’s Fair è stata una delle sorprese più negative dell’anno. Nonostante un cast stellare con Kim Kardashian, Glenn Close, Naomi Watts e Sarah Paulson, la serie è stata duramente stroncata dalla critica (pur se vista dal pubblico). Noi, che siamo critici, stiamo dalla parte di chi non ci ha visto nulla di buono. Personaggi che sembrano superficiali e poco realistici, situazioni forzate: la serie ha provato a trattare temi importanti come potere, ambizione e relazioni complesse ma lo ha fatto senza scalfire la superficie. Ma se fosse talmente trash da trasformarsi in cult? Il tempo ce lo dirà.

Countdown

Prime Video

Perché non ci è piaciuta: Un thriller senza tensione

Serie peggiori 2025

Countdown è un altro esempio perfetto del “ce la mettiamo tutta ma non ce la facciamo proprio”. L’ideatore è Derek Haas, già dietro serie come Chicago Fire e FBI: International, il protagonista l’amatissimo Jensen Ackles, la storia un thriller con una caccia all’assassino che dovrebbe (dovrebbe, appunto) tenerci con il fiato sospeso. Parte anche bene ma presto si perde in scene ripetitive e prevedibili. Dov’è la suspense promessa? Una serie da riempitivo. E chi ha questo tempo da perdere?

Olympo

Netflix

Perché non ci è piaciuta: “Too Hot to Handle”

Serie peggiori 2025

Ah, questi spagnoli. Ok, Olympo è sembrata subito la nuova Elite. Ma con in più l’elemento sportivo, la rivalità, una riflessione su una società che ci chiede di essere iper performanti. Qualcosa di interessante c’era. Il problema è che questi temi non sono stati sviluppati con coerenza e sono rimasti sullo sfondo. Largo, invece, a scene estetiche e momenti hot assolutamente gratuiti e poco funzionali. Ma la coolness non basta. E fortunatamente l’ha capito pure il pubblico, visto che la serie è stata cancellata.

Pulse

Netflix

Perché non ci è piaciuta: Medical drama già visto e rivisto

Serie peggiori 2025

Nessuna sorpresa: Pulse sembrava, fin dal trailer, una copia sbiadita di tanti altri medical drama, e così è stato. La serie non è stata in grado di ritagliarsi una propria identità in un panorama già ricchissimo e competitivo. Anche temi più seri, come le molestie sul lavoro, qui vengono affrontati in modo superficiale. Per non parlare del fatto che il cuore medico della serie si perde dietro drammi personali dei personaggi, terribilmente prevedibili. Per fortuna quest’anno il medical drama ci ha dato anche soddisfazioni (leggi alla voce The Pitt, per dire).

The Last Frontier

Apple TV

Perché non ci è piaciuta: Premesse interessanti, esecuzione fiacca

Serie peggiori 2025

L’idea di fondo di The Last Frontier è allettante: un action thriller ambientato negli anni ’90 nella fredda e suggestiva Alaska con inseguimenti, tensione e sopravvivenza estrema. Peccato che l’esecuzione tradisca le premesse. Le scene d’azione sono troppo sopra le righe e alcune sequenze in CGI risultano visibilmente poco credibili e maldestre. La trama, poi, si perde in sottotrame discutibili e anche il casting non aiuta: Haley Bennett, pur brava, appare spesso distratta, con l’aria di chi avrebbe preferito girare ai Caraibi piuttosto che affrontare temperature polari (grazie al collega Antonio Bracco che ha dato il suo contributo a questa mini recensione di The Last Frontier).