al world sport summit

Il fuoriclasse vicentino a ruota libera in occasione del World Sports Summit, negli Emirati Arabi.




Roby Baggio premiato a Dubai INSTAGRAM


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Roby Baggio premiato a Dubai INSTAGRAM


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Roberto Baggio, uno dei più grandi simboli del calcio mondiale, ha fatto il suo ingresso, definito trionfale, al World Sports Summit di Dubai, negli Emirati Arabi. 

Questo evento prestigioso riunisce personalità di spicco dello sport globale per discutere delle sfide e delle opportunità future nel mondo sportivo. La presenza di Baggio non solo ha arricchito ulteriormente il summit, ma ha rappresentato anche un omaggio alla straordinaria carriera del fuoriclasse vicentino. Esattamente 32 anni fa, nel dicembre del 1993, Baggio otteneva il massimo riconoscimento individuale per un calciatore, il Pallone d’Oro, consacrandosi tra i migliori di sempre.

 


 

Intervistato da Alex Del Piero

Nell’occasione Baggio è stato intervistato da Alex Del Piero. Insieme ai due, Baggio e Del Piero, anche Valentina, la figlia di Roberto, che cura l’immagine e la comunicazione del padre. «Parlavamo in dialetto veneto quando giocavamo assieme alla Juventus – dice Alex, allora “Pinturicchio”, prima di cominciare – eravamo quasi vicini di casa ma io ero un bimbo e lui il campione assoluto».

 

 

La confessione di Baggio

Parola a Roby Baggio. «Di recente – si legge nel sito de La Gazzetta dello Sport -, ho vissuto un bruttissimo episodio. Mi riferisco alla rapina in casa a opera di sei malviventi nel 2024: ha cambiato la visione della mia vita, in quei mesi è nato in me il desiderio di mettere al corrente di tante cose la mia famiglia e i miei figli. Dovevano capire chi ero, ecco perché oggi siamo qui insieme: è ‘colpa’ di Valentina, mia figlia. Questa esperienza ci lega ancora di più, condividiamo tante cose insieme che danno a questo rapporto ancora più energia. Essere genitori è il lavoro più difficile, sei portato a fare errori ma l’amore per la famiglia esce sempre». 

Il calcio e la Nazionale

L’evento ha offerto l’opportunità di riflettere su come il calcio si sia evoluto nel corso degli anni e sulle sfide che i futuri talenti dovranno affrontare. «Non c’è spazio per i nostri giocatori e la Nazionale soffre  – le parole di Baggio – Nei miei Mondiali c’era un’ossatura di una squadra e vi costruivi intorno il resto. Meno stranieri e più spazio ai giovani, loro sono il futuro. Questo è il mio parere».