Dal rigore maniacale sul set alle scelte che hanno cambiato Hollywood: il ritratto di un attore che continua a sorprendere
Leonardo Di Caprio è uno di quegli attori che non smettono di stupire, non solo per il fascino del dolce eterno ragazzo che nei primi anni del suo successo ha rappresentato una controtendenza tra i belli e maledetti caratterizzati da Brad Pitt, Keanu Reeves e Johnny Depp, ma anche per le scoperte, nel tempo, che riguardano la sua persona. Le sue battaglie, le sue scelte amorose, le manie, il suo stesso fisico che cambia notevolmente a seconda del ruolo che sta interpretando, sono piccoli dettagli di una personalità interessante, complessa, sicuramente da vera star hollywoodiana.
Il 51enne losangelino doc, sebbene il cognome italiano racconta il legame con il nostro Paese grazie ai suoi bisnonni napoletani, non è più soltanto un volto celebre, ma ormai una vera e propria idea di cinema. Negli anni ha costruito una filmografia che sembra una mappa delle ossessioni della società: potere, colpa, identità, sopravvivenza. Personaggi estremi, spesso scomodi, mai accomodanti. Un percorso che non segue la linea retta della carriera “perfetta”, ma una traiettoria imprevedibile.
10 curiosità su Leonardo Di Caprio
E’ difficile descrivere Leonardo Di Caprio in poche parole. La star è un rigoroso attore, ma anche un produttore strategico e un attivista radicale. Ci sono almeno dieci curiosità che aiutano a capire perché Leonardo DiCaprio resta centrale nel cinema di oggi.
Leonardo di Caprio è un accanito ambientalista -Fb@Leonardo DiCaprio-artesettima
- Ha evitato le scorciatoie: Il debutto nei primi anni Novanta non è stato preparato a tavolino. Dopo ruoli minori, DiCaprio si impone con interpretazioni sconcertanti e intensi, come nel dramma familiare Buon compleanno Mr. Grape che gli vale la prima candidatura all’Oscar. È lì che nasce la sua reputazione: un giovane attore disposto a sporcarsi le mani.
- Titanic non lo ha definito, lo ha liberato: Il successo planetario avrebbe potuto imprigionarlo nel ruolo di idolo romantico. Invece DiCaprio usa quella fama come una moneta di scambio: accetta film complessi, spesso rischiosi, mettendo il proprio nome al servizio di storie meno rassicuranti.
- Sceglie i registi prima dei personaggi: La sua carriera è un atlante del cinema d’autore mainstream. DiCaprio cerca registi con una visione forte, anche quando questo significa rinunciare a ruoli più facili. Il rapporto con Martin Scorsese, iniziato nei primi anni Duemila, è l’esempio più evidente di un sodalizio basato su fiducia e crescita reciproca.
- È ossessionato dalla preparazione: Chi lavora con lui racconta di un attore maniacale nello studio. DiCaprio arriva sul set conoscendo ogni sfumatura del personaggio, spesso spingendosi oltre il necessario. Questa intensità lo rende imprevedibile, ma anche uno dei partner più stimolanti per i registi.
- Ha trasformato la sofferenza in linguaggio: Dalla follia claustrofobica ai limiti fisici estremi, DiCaprio ha fatto del corpo uno strumento narrativo. Non teme la fatica, il dolore, la trasformazione. La sua recitazione passa attraverso il logoramento, come se ogni ruolo dovesse lasciare un segno reale.
- Non è solo un attore, ma anche un produttore: Con la sua casa di produzione, Appian Way, DiCaprio ha sostenuto film e documentari che difficilmente avrebbero trovato spazio nel circuito tradizionale. Racconti politici, storie scomode, temi ambientali: la produzione diventa un’estensione del suo impegno artistico.
- La vita privata: Le sue relazioni sentimentali, spesso con modelle molto più giovani, al di sotto dei 25 anni, hanno alimentato un racconto parallelo che il web ha trasformato in meme e statistiche. DiCaprio, però, non ha mai permesso che questo aspetto oscurasse il suo lavoro, mantenendo una distanza calcolata dai riflettori.
- L’Oscar è arrivato tardi, ma non per caso: Dopo numerose candidature, la vittoria come miglior attore arriva nel 2016 con Revenant – Redivivo, in cui ha un ruolo estremo, fisicamente e psicologicamente devastante. Un riconoscimento che sembra quasi una resa dell’Academy davanti a una carriera ormai innegabile.
- È un attivista che usa la fama come megafono: L’impegno ambientalista non è uno strumento per farsi pubblicità. DiCaprio investe tempo, risorse e credibilità in cause legate alla crisi climatica, portando il tema anche nei contesti più istituzionali. Un ruolo che gli vale riconoscimenti internazionali e una nuova dimensione pubblica.
- Le origini italiane: Ebbene, come già detto e come si evince dal nome, Leonardo Di Caprio ha origini italiane: il nome che porta è un omaggio a uno dei più grandi artisti di sempre. I bisnonni Salvatore Di Caprio e Rosina Casella provenivano da Napoli e, secondo alcune ricostruzioni diffuse alla fine degli anni Novanta, la famiglia di Salvatore era originaria di Alife. La scelta del nome Leonardo nasce da un episodio diventato celebre: durante una visita agli Uffizi di Firenze, la madre, allora incinta, avvertì il primo movimento del bambino mentre osservava un’opera di Leonardo da Vinci. Dal lato materno, invece, l’attore ha ascendenze tedesche.