CiboToday


Redazione
30 dicembre 2025 11:00






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Con tutte le nuove aperture nel cuore turistico della Capitale riescono a superare la prova dell’assaggio. È il caso della pasticceria di Iginio Massari inaugurata da pochi mesi all’interno della Galleria Alberto Sordi, finita sotto la lente critica della content creator Giuliacrossbow, youtuber romana nota per le sue recensioni gastronomiche dirette e senza sconti. Nel video girato proprio tra Fontana di Trevi e la storica galleria, la creator concentra la sua analisi sugli elementi chiave dell’offerta da colazione: maritozzo, tiramisù e viennoiserie, con l’obiettivo di valutare qualità, coerenza e rapporto con il contesto fortemente turistico in cui lo store è inserito. In questo video.

 

Maritozzi, tiramisù e viennoiserie: la critica

La recensione parte bene, ma dura poco. Il maritozzo è promosso senza esitazioni: “L’impasto è morbido, profumato, non sa di panino all’olio. La crema pasticcera dà quella spinta in più”, afferma Giuliacrossbow. Netta invece la bocciatura del tiramisù, giudicato fuori fuoco: “È molto bagnato, sembra quasi un babà. Non è un tiramisù, è pan di Spagna imbevuto”. La delusione maggiore arriva però con la viennoiserie, dove il giudizio si fa severo. Il pain au chocolat è definito “discreto ma dimenticabile”, con una sfoglia poco convincente e un cioccolato troppo compatto. Ancora più critico il commento sul croissant al cacao con marmellata di arance amare: “Pesante, colloso, il cacao non si sente. Arriva solo la marmellata”. Anche il croissant alla crema pasticcera, pur con una farcitura apprezzata, non supera l’esame: “La crema è ottima, ma il cornetto sembra pane”. In generale, packaging ed esperienza vengono giudicati non all’altezza dei prezzi e della location: “Per quello che spendi, mi aspetto qualcosa di più curato”.

 

Le conclusioni di Giuliacrossbow

La conclusione è amara e sintetizza il senso della stroncatura: una partenza promettente seguita da una “discesa costante”. Per Giuliacrossbow, la pasticceria Massari alla Galleria Alberto Sordi sembra funzionare meglio sui prodotti lievitati di stampo più pasticciero che sugli sfogliati, risultando però poco coerente con le aspettative create dal nome, dalla posizione e dai prezzi. Una recensione che, senza attacchi personali, mette in discussione il valore complessivo dell’operazione e riapre il dibattito su qualità e autenticità delle grandi firme nel centro storico di Roma.