Forse, non a caso, in tutto il primo atto di Una di famiglia, tratto dal romanzo di Freida McFadden del 2022, Feig riscopre la sua cinefilia, finendo per costruire il racconto giocando a fare il verso a tanto cinema thriller anni ’90 con Fincher in testa, di cui chiaramente ricalca i tipici colori freddi, l’attenzione al racconto dei sobborghi borghesi, addirittura la voce off della Millie di Sidney Sweeney, che conosciamo mentre vagabonda in quest’America di provincia alla ricerca di un lavoro e, forse, di una casa. Troverà entrambi dopo aver conosciuto Nina Winchester, che insieme al suo compagno e a sua figlia la accolgono come loro nuova domestica. Nina, tuttavia, nasconde un pericoloso segreto nel suo passato, che riemergerà proprio durante i primi giorni di lavoro di Millie, costringendo la ragazza a lottare per la sua stessa vita.

—————————————————————–
STORY EDITOR, corso online dal 20 gennaio 2026

—————————————————————–

Certo il passo di Feig, malgrado le premesse colte, è a tratti fuori fuoco, fuori misura: Una di famiglia tende forse a correre troppo, a bruciarsi alcuni buoni spunti troppo presto, a costruire attentamente i suoi setup ma stando anche bene attento a mostrare più o meno chiaramente i fili che reggono il racconto e le sue svolte.

Una di famiglia

—————————-
Corso online CRITICA CINEMATOGRAFICA LAB, dal 15 gennaio

—————————-

Ma forse, più che sbavature, si tratta di veri e propri indizi di un piazzamento. Una di famiglia ha in effetti, a ben vedere, la mano pesante e l’approccio volutamente eccessivo dei patinati thriller anni ’90 e dei romanzi di ampio consumo, i pulp “da treno”, quelli tutti di pancia, diretti, senza fronzoli, che a tratti non lesinavano in atmosfere pruriginose.

O perlomeno vorrebbe averla. Perché a Feig manca mordente per far davvero parte di quel mondo a cui allude. Certo a tratti Una di famiglia sfiora suggestioni azzeccate: racconta bene, ad esempio, l’aria pesante, morbosa dello spazio domestico e ha dalla sua una Amanda Seyfried che forse è l’unica ad aver capito il senso del film, ad averne colto l’anima kitsch e giocosa, a cui evidentemente guarda nei suoi cercati passaggi in overacting. Per il resto, la sensazione è che Paul Feig si diverta troppo poco, ecceda solo in pochi casi. Una di famiglia si prende troppo sul serio, si attarda eccessivamente nel racconto dei corpi, sulla costruzione del rapporto seduttivo tra i personaggi, gira attorno agli spazi del racconto ma raramente fa esplodere davvero la narrazione e le immagini.

—————————————————————–
SCUOLA SENTIERI SELVAGGI: scopri le offerte last minute sui nostri percorsi professionali!


—————————————————————–

Non a caso la narrazione rimane impantanata più o meno rapidamente nelle strutture di un dramma piscotico senza veri picchi ma sempre più puntellato di automatismi, che, certo, raramente rallenta ma che a ben vedere si trascina stancamente verso il twist finale, un passaggio che scuote il film ma di cui poco dopo il racconto non sa bene cosa farsene.

Il cinema di Paul Feig non ha davvero fiato. Non è solo una questione di regia, che anzi nell’ultimo atto in realtà piazza un paio di passaggi da thriller morboso non male ma proprio di ritmo, di gestione degli spazi, di generale fretta nella gestione dell’intreccio. Così Una di famiglia arriva alla fine ma lo fa senza veri personaggi, ridotti a figurini dal potenziale inespresso a cui i flashback provano stancamente a dare una profondità che alla lunga è illusoria, scheggie di un finale che pare soprattutto posizionale, che svela quanto questo, per Feig, potesse essere il suo potenziale Gone Girl a misura di Penny Dreadful e che tuttavia, appena afferrato, fugge via. Come se questa nuova fasse del suo cinema fosse già finita.

 

Titolo originale: The Housemaid
Regia: Paul Feig
Interpreti: Sydney Sweeney, Brandon Sklenar, Amanda Seyfried, Michele Morrone, Megan Ferguson, Ellen Tamaki, Indiana Elle, Maury Ginsberg, Brian D. Cohen, Don DiPetta
Distribuzione: 01 Distribution
Durata: 131′
Origine: USA, 2025

 

 

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi

Il voto dei lettori

0
(0 voti)

Articoli Correlati:

—————————-
PER LE FESTE REGALA LIBRI e RIVISTE di SENTIERI SELVAGGI!

—————————-