Sarà il Giro d’Italia 2026 l’obiettivo principale nella stagione di Giulio Pellizzari. Il corridore marchigiano tornerà nella Corsa Rosa dopo il sesto posto del 2025, ma con una differente prospettiva iniziale. Partito quest’anno come gregario di Primoz Roglic, il prossimo mese di maggio il talento azzurro partirà invece subito con i gradi di capitano della Red Bull – Bora – hansgrohe, anche se sulla carta ci sarà anche un altro uomo di riferimento per la classifica generale, ovvero Jai Hindley, già vincitore del Trofeo Senza Fine nel 2022. La volontà del giovane talento italiano è però già chiara, ovvero di migliorare il piazzamento in classifica e quindi tentare di entrare almeno nella Top 5, sfumata all’ultimo anche alla Vuelta a España.
Negli ultimi giorni di riposo prima di iniziare la fase di preparazione finale per la nuova stagione, il 22enne di San Severino ha preso parte a Castelfidardo alla pedalata solidale Gianmarco Garofoli Day, iniziativa di beneficenza promossa dal corridore della Soudal Quick-Step suo corregionale. A margine dell’evento Pellizzari ha parlato del suo stato di forma: “Le condizioni sono buone – il suo commento al Quotidiano Sportivo – Bisogna iniziare a gareggiare per capire il livello”. Per quanto riguarda gli obiettivi, il corridore della Red Bull-Bora-hansgrohe pone il focus sul Giro: “Parteciperò al Giro d’Italia, tentando di migliorare il sesto posto del 2025”.
Nel percorso di avvicinamento alla Corsa Rosa, il marchigiano dovrebbe provare a mettersi alla prova anche su un altro terreno, ovvero quello delle Classiche. Se fino ad ora non sono arrivati risultati di rilievo nelle corse di un giorno, vista la giovane età ci potrebbero essere degli importanti margini di miglioramento anche in questa tipologia di gare, anche se la sua risposta riguardo le proprie qualità nelle classiche lo porta a confermare grande umiltà, spiegando che “è ancora presto per dirlo”.
Ad ogni modo, con l’arrivo in squadra di un corridore del calibro di Remco Evenepoel, potrebbe esserci anche l’opportunità per testarlo come supporto nelle Classiche più impegnative, nelle quali il belga sarà l’uomo di punta di una squadra che si preannuncia sempre più tra le grandi protagoniste della stagione.
