La Procura di Milano ha aperto un’indagine per violenza sessuale ed estorsione a carico di Alfonso Signorini. Un atto dovuto in seguito alle denuncia presentata nei giorni scorsi dal tiktoker ed ex concorrente del Grande Fratello Antonio Medugno. Tutto è nato, come noto, dalle pesanti accuse lanciate da Fabrizio Corona, nel suo format Falsissimo, contro il conduttore tv. Secondo la ricostruzione dell’ex re dei paparazzi, Signorini avrebbe intrattenuto nel corso degli anni scambi di messaggi, foto e, in alcuni casi, rapporti sessuali con giovani uomini poi diventati concorrenti del Grande fratello. Corona ha parlato di un meccanismo strutturato e reiterato nel tempo che, in una decina d’anni, avrebbe coinvolto centinaia di persone tra cui, appunto, il ventisettenne napoletano Antonio Medugno. Che lo scorso 24 dicembre, dopo aver partecipato alla seconda puntata di Falsissimo dedicata al presunto «sistema Signorini», ha denunciato il conduttore per violenza sessuale ed estorsione.

Dopo l’esplosione del caso, Signorini ha denunciato Corona, che ha diffuso sue immagini intime, per revenge porn. Poi ha chiuso il suo profilo Instagram. Infine ha deciso di sospendere tutti i suoi impegni con Mediaset. Ora è arrivata l’iscrizione nel registro degli indagati. «Alfonso Signorini si sente profondamente sereno ed è assolutamente fiducioso che dimostrerà in ogni sede la sua totale estraneità alla ricostruzione che è stata fatta dell’ intera vicenda in modo opportunistico e diffamatorio», ha detto l’avvocato Domenico Aiello, difensore del conduttore. Aggiungendo: «Ricordo che l’apertura dell’indagine è un atto dovuto che ha anche lo scopo di tutelare l’indagato e dare alla difesa la possibilità di approfondire subito la vicenda. Siamo in grado di dimostrare che la ricostruzione fornita dal querelante è tanto balorda quanto l’autore della denuncia e coloro che penserebbero di trarne beneficio. Non siamo affatto preoccupati. Dimostreremo nelle sedi opportune che questo soggetto è aduso a proporsi in ogni forma pur di ottenere il successo in ambienti come quelli televisivi, ma è noto per averlo fatto in passato anche fuori dai contesti Mediaset». La difesa di Signorini è convinta di poter confermare questa lettura anche grazie a «tutti i messaggi che abbiamo a disposizione». Tra questi, ce ne sarebbero alcuni da cui emergerebbe che, «quando Signorini per 3 o 4 mesi non lo chiamava, il querelante si faceva avanti scrivendo “mi manchi”».

Medugno, da parte sua, intervistato dal Corriere della Sera ha precisato che non è stato lui a far esplodere il caso: «È una cosa che portavo dentro di me ma non avevo il coraggio di parlarne neppure al mio migliore amico, alla mia ragazza o ai miei genitori perché mi vergognavo. Quando tutto è venuto fuori, senza che io lo volessi, ho dovuto parlarne per forza». Sul rapporto con Signorini, il tiktoker napoletano ha dichiarato: «Mandava messaggi molto forti, focosi che culminarono in un invito a casa sua. Alessandro Piscopo (il suo ex manager, ndr) mi disse “Se ci vai a letto siamo a cavallo e entriamo al GF, se non ci vai ti distrugge la carriera”, ma io non l’avrei mai fatto. Andai a casa sua per non perdere l’occasione di fargli percepire che ero una persona per bene, che avevo altre qualità, che avevo dei valori, convinto che per questo mi avrebbe fatto lavorare». E invece nell’appartamento di Signorini avrebbe subito avances non volute. Di cui avrebbe parlato solo adesso perché è «finito nella bufera mediatica» per colpa di Corona «e del mio vecchio manager che gli ha mandato le mie chat». Al sospetto che voglia approfittare del momento per farsi pubblicità, Medugno risponde che «fino ad ora facevo una vita tranquilla, continuavo a contare 3 milioni di follower su TikTok e avevo contratti con importanti firme della moda. Non avevo bisogno di una schifezza del genere. Ci ho solo perso».