Su il sipario per Napoli Capitale Europea dello sport. E Napoli lo fa scegliendo un luogo simbolo come la Sala dei Baroni del Maschio Angioino, dove è stato presentato ufficialmente il programma di un anno intero a tutto sport. Un titolo che accompagnerà la città per dodici mesi intensi, scanditi da oltre cento eventi, competitivi e promozionali, distribuiti su più di venti discipline, con l’obiettivo di coniugare grandi appuntamenti internazionali, sport di base e ricadute concrete sul territorio.

La presentazione Una presentazione dedicata al ricordo di Davide Tizzano, presidente della Federazione Italiana Canottaggio e due volte campione olimpico, scomparso nella giornata di lunedì. Il calendario 2026 nasce dalla collaborazione tra Comune di Napoli, Coni e Aces Europe e propone un palinsesto multidisciplinare che attraversa l’intero anno. Si parte a gennaio con il Trofeo Campobasso, un vero e proprio mundialito per i mini skipper degli optimist. Marco Gradoni, lo skipper di Luna Rossa Prada Pirelli Youth Team che ha vinto la coppa America dedicata ai giovani nel 2024, ha iscritto per due volte il suo nome nell’albo d’oro del Campobasso. L’11 gennaio sarà poi la Lysistrata di canottaggio a scendere in acqua, dedicata a Davide Tizzano. Appuntamento clou l’apertura degli Europei di pallavolo maschile, con la partita inaugurale tra Italia e Svezia in programma il 10 settembre nella cornice di piazza Plebiscito. Poi la Coelmo Napoli City Half Marathon con 10.000 podisti in gara il 22 febbraio. A maggio tornerà, per il quinto anno consecutivo, una tappa del Giro d’Italia, mentre il 2026 sarà anche l’anno della pre-regata della Coppa America, anticamera del grande evento velico che Napoli ospiterà nel 2027. Il programma comprende inoltre manifestazioni ormai consolidate come la Neapolis Marathon e il Napoli Bike Festival, l’Atp Challenger 125 di tennis, i Campionati Europei Under 23 di judo al Palavesuvio di Ponticelli e gli appuntamenti della scherma. Accanto alle competizioni, grande attenzione è riservata ai format innovativi e partecipativi: dalla Notte Bianca dello Sport al Pink Up Festival, fino allo Sport Kids Festival, pensati per favorire inclusione, socialità e avvicinamento dei più giovani alla pratica sportiva. Non mancheranno conferenze, seminari, attività nelle scuole e iniziative dedicate al benessere e alla cultura dello sport. Un capitolo centrale riguarda il tema degli impianti sportivi. La sfida di Capitale Europea dello Sport rappresenta infatti un’occasione strategica per completare e valorizzare il percorso di riqualificazione delle strutture cittadine, finanziato attraverso risorse ordinarie, fondi europei e Pnrr. Gli eventi  «Il programma del 2026 prevede numerosi eventi sportivi organizzati insieme al Coni, alle federazioni nazionali e alle realtà locali, ma sarà anche un anno dedicato al completamento della riqualificazione degli impianti sportivi, per garantire un’eredità duratura di questa esperienza», ha spiegato il sindaco Gaetano Manfredi, sottolineando l’attenzione riservata ai giovani e alle periferie. Dal sindaco anche novità sul palazzo dello sport di NApoli est: “Siamo alla fase di valutazione di impatto ambientale. Successivamente partiremo. Ricostruire anche il Mario Argento? Se ci sono le condizioni perché no” Sulle infrastrutture e sul ruolo sociale dello sport si è soffermata anche l’assessora comunale allo Sport, Emanuela Ferrante: «Alla vigilia di questo anno in cui saremo Capitale Europea dello Sport, il mio grazie va a tutto il mondo sportivo napoletano che ha sempre fatto tanto per la nostra città e che avrà tutta l’attenzione che merita per poter esprimere le proprie potenzialità ed energie. In questi quattro anni abbiamo lavorato per riqualificare tutti i grandi impianti sportivi e abbiamo destinato un milione di euro alle Municipalità per palestre scolastiche e campi di prossimità, che saranno a disposizione di tutti». Il valore della candidatura e del percorso costruito in questi anni è stato ribadito anche dal presidente del Coni Campania, Sergio Roncelli: «L’avventura di Napoli Capitale Europea dello Sport è cominciata tre anni fa. Coinvolgeremo non solo le grandi federazioni storiche, ma anche quelle minori, per dire ai giovani che ci sono tanti sport che possono prepararli ad affrontare la vita. La forza dello sport è quella di mettere in sinergia le istituzioni. Le Universiadi ce lo hanno insegnato». I protagonisti Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il delegato regionale di ACES, Mauro Brancaccio ed il presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana, Gianfranco Coppola. Napoli si prepara così a vivere un anno da protagonista, con lo sguardo rivolto ai grandi eventi internazionali e una forte attenzione al territorio, alle periferie e al valore educativo dello sport.

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