di
Rinaldo Frignani e Redazione Roma

Intorno alle 17.30 di mercoledì 31 dicembre i carabinieri e il personale del 118 sono intervenuti a Malafede per soccorrere un uomo gravemente ferito dallo scoppio di un ordigno rudimentale acquistato illegalmente

Sequestri e ordinanza anti-botti, firmata all’anti-vigilia del Capodanno dal Campidoglio, sembrano avere avuto un primo, tragico, epilogo: intorno alle 17.30 del 31 dicembre a Malafede, vicino a Roma, il 118 è intervenuto per soccorrere un uomo gravemente ferito ad una mano dallo scoppio di un petardo. Il 63enne, soccorso in via Cortemaggiore 19, è deceduto nonostante l’immediato intervento dei medici. Sul posto i carabinieri.

La segnalazione al 118 è arrivata dopo lo scoppio del petardo. L’uomo, Ion Botnari, di origine moldava, stava maneggiando il petardo in vista della mezzanotte quando gli è scoppiato in mano. Il «botto», un ordigno rudimentale stando alle prime informazioni acquistato in rivendite clandestine (il figlio della vittima è stato trovato in possesso di una batteria di fuochi di artificio), è deflagrato all’improvviso investendo l’uomo al petto e alle mani, provocando un’emorragia. L’uomo, che era solo al momento della deflagrazione, è morto in strada.



















































I sequestri a Frosinone

Sempre nel pomeriggio di mercoledì, un laboratorio clandestino per la produzione e confezionamento di fuochi pirotecnici, illegali, allestito all’interno di un’abitazione privata, dove viveva un’intera famiglia, è stato scoperto dai Finanzieri del Comando Provinciale di Frosinone. Sono stati sequestrati più di 7.500 articoli pirotecnici di varie categorie e di manifattura artigianale, prodotti e confezionati rudimentalmente, oltre a prodotti chimici e polveri da sparo da utilizzare per la preparazione del materiale pirico.

Viterbo, vendita ai minori

Nell’imminenza delle festività di fine anno, controlli straordinari anche nel Viterbese. I finanzieri del comando provinciale di Viterbo hanno sequestrato 3.245 articoli pirotecnici poiché detenuti in quantità più che doppia rispetto a quello consentito. Tutti gli articoli in questione, appartenenti alla categoria F2-F4 e P1, avevano un contenuto netto esplosivo di quasi tre quintali e un peso lordo di circa tre tonnellate.

La loro detenzione, in misura così elevata e in un luogo non idoneo e non autorizzato per tali quantità, costituiva un serio e potenziale pericolo per la pubblica incolumità. Tra l’altro, l’esercente è stato colto in flagranza mentre vendeva artifizi pirotecnici, di categoria P1 e F2, a minori di anni 14, vendita consentita solo a maggiorenni. 


Vai a tutte le notizie di Roma

Iscriviti alla newsletter di Corriere Roma

31 dicembre 2025 ( modifica il 31 dicembre 2025 | 20:34)