I sentimenti di “gioia, orgoglio e appartenenza” che sa regalare lo sport, saranno rivissuti con le Olimpiadi e le paralimpidi invernali di Milano-Cortina. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso di fine anno. “Anche lo sport – ha affermato Mattarella – ha un posto di grande rilievo nel nostro album. Storie e atleti indimenticabili. I protagonisti delle Olimpiadi di Roma del ’60, nelle quali l’Italia, per prima, introduce la partecipazione paralimpica. Lo sport, dunque, ha contribuito alla crescita del Paese, a regalarci momenti di gioia, di orgoglio, di appartenenza. Così come accade sempre ascoltando risuonare l’inno italiano in una premiazione. Tutto questo si rinnoverà ancora una volta con i giochi di Milano – Cortina. La diffusione dello sport, oltre al messaggio di pace, amicizia, inclusione che esprime, è un potente antidoto alla violenza giovanile e alle droghe”.

“Questi ottanta anni sono come un grande mosaico, il cui significato compiuto riusciamo a cogliere soltanto allontanandoci dalle singole tessere che lo compongono. Non vanno ignorate, ovviamente, lacune e contraddizioni ma eravamo una società con un basso livello di istruzione, con alti tassi di emigrazione”.

“L’unità delle forze politiche e sociali” permise di superale la “notte della Repubblica”, cioè la stagione delle stragi e del terrorismo. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso di fine anno nel passaggio dedicato a ripercorrere gli 80 anni di vita della Repubblica. “Altre immagini, questa volta drammatiche – ha affermato Mattarella – . Le stragi. Il terrorismo. Ricordiamo i volti e i nomi delle vittime. Magistrati, giornalisti, uomini delle istituzioni, esponenti delle forze dell’ordine. E poi tanti, troppi giovani che cadono per mano di ideologie che fanno della violenza il loro unico strumento. Verrà definita la notte della Repubblica. Ma l’Italia prevale. Le istituzioni si dimostrano più forti del terrore. E lo sono grazie all’unità delle forze politiche e sociali, capaci di difendere i principi fondativi della Repubblica”.

Siamo diventati uno dei Paesi più forti nella manifattura e nell’esportazione, capace di esaltare il genio della creatività in tantissimi settori. Siamo apprezzati in tutto il mondo per i nostri stili di vita, per la bellezza dei nostri territori, per i tesori artistici che custodiamo. Per la cultura del cibo e del vino, che diventa patrimonio internazionale”.

“L’Italia è un attore di grande rilievo sulla scena internazionale, anche grazie al contributo che i nostri militari hanno dato e danno alla costruzione della sicurezza e della pace. Anche qui un cammino con alti prezzi, a partire dal sacrificio dei nostri aviatori in missione umanitaria a Kindu, in Congo, nel 1961”.