Il corteo si prepara a partire
(Alberto Giulini) Si prepara a partire da piazza Vittorio Veneto, nel centro di Torino, la «street parade» organizzata dal centro sociale Askatasuna. Non si tratterà del solito corteo ma di un susseguirsi di artisti a bordo di due furgoni con impianti audio. «Questo Capodanno l’Askatasuna è tutta la città: con musica e danze nella gioia di stare insieme a salutare un nuovo anno di lotte – spiegano gli attivisti –. In barba agli allarmismi, il 31 dicembre è occasione per uscire per le strade torinesi, con il sorriso e con la volontà di continuare a credere in un futuro diverso, insieme a tutti e tutte coloro che non sono rassegnati all’idea di lasciare spazio al deserto». In piazza sono già presenti alcune migliaia di persone, tra attivisti del centro sociale e tantissimi giovani che si stanno aggregando.
L’evento, previsto da diverse settimane, si presenta prima di tutto come una grande festa di Capodanno. Nel corso della nottata si alterneranno dodici tra band e deejay sui furgoni che attraverseranno le strade di Torino. In città l’allerta sarà comunque elevata alla luce del recente sgombero di Askatasuna. I timori sono legati a eventuali «azioni» nel corso della nottata e al possibile tentativo di avvicinarsi alla palazzina di corso Regina Margherita 47. Un’incognita è rappresentata proprio dal percorso del grosso corteo musicale: in questura non è stato presentato alcun «preavviso di manifestazione». Anche per questo sono stati rafforzati i presidi nei luoghi «sensibili» presenti in città. Sarà più blindata del solito l’area attorno all’ex centro sociale, già «militarizzata» dal giorno in cui la polizia ha fatto irruzione per lo sgombero.
All’imbocco di via Po e di tutte le strade che portano verso il centro storico sono stati posizionati diversi mezzi e l’idrante della polizia. L’obiettivo è evitare che il corteo possa dirigersi verso il centro storico, dove sono presenti i cantieri per la pedonalizzazione di via Roma.