Bologna, 31 dicembre 2025 – Duemila persone con più di 65 anni che, nel Bolognese rispetto allo scorso anno, non si sono vaccinate, mentre siamo di fronte a una delle più grandi epidemia influenzali dell’ultimo decennio.

A quale copertura corrisponde?

“Al 62,4 per cento, il dato si riferisce al 28 dicembre: lo scorso anno era del 64 per cento”, precisa Paolo Pandolfi, direttore del Dipartimento di Salute pubblica dell’Ausl.

In realtà però il numero totale dei vaccinati è più alto rispetto al 2024.

“Sì, abbiamo circa il 3 per cento in più, che corrispondo a settemila persone in più. E si tratta di bambini che sono aumentati del tre per cento, ma ci sono anche le donne in gravidanza circa un 20 per cento in più e anche le persone che hanno familiari a rischio, addetti ai servizi pubblici con interesse collettivo, aumentata la vaccinazione anche nel personale sanitario, qui del 10 per cento”.

Influenza e prevenzione, c’è ancora tempo: “Una delle più grandi epidemie mai viste negli ultimi dieci anni”

Che spiegazione vi siete dati del fatto che è sceso il numero degli anziani che si immunizzano contro l’influenza nonostante l’allerta che arrivava dall’emisfero australe dove era già in atto una fortissima epidemia?

“I più attenti e sensibili si sono vaccinati subito. Poi, probabilmente, c’è una latenza rispetto alla coda finale, legata a una sensazione che si stava bene, c’è salute, l’inverno fino adesso è stato piuttosto mite e anche questo può aver influito sulla non decisione di fare il vaccino. Da notare che negli over 65 chi ha una salute più cagionevole si è vaccinato, sono molti di quelli che stanno bene che hanno lasciato perdere”.

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Dall’1 gennaio il vaccino sarà gratis per tutti, a prescindere dalla fascia di età

Come sta andando la situazione epidemica nel nostro territorio?

“C’è un’intensità alta relativa al numero di casi, fino a ora abbiamo parlato di intensità media, ora non più: ci sono venti casi ogni mille abitanti. Non abbiamo raggiunto le Marche, il Veneto, la provincia di Bolzano, la Campania dove sono a 23 malati ogni mille, ma ci stiamo avvicinando a una intensità che viene definita come ’molto alta’”.

Cosa vuol dire per gli ospedali?

“Che ci sarà un carico più alto per Pronto soccorso e Cau”.

Se il picco è in avvicinamento non è tardi per vaccinarsi?

“L’ondata proseguirà: il 40 per cento delle persone infatti si ammalerà dopo il picco, a gennaio perché il virus continua a circolare. Quindi vaccinarsi ora protegge ancora. Da sottolineare che siamo di fronte a una delle più grandi epidemie influenzali degli ultimi dieci anni”.