Qualcomm prepara due versioni dello Snapdragon 8 Elite Gen 6. Il modello “Pro” a 2 nm sarà costoso, mentre la variante standard guiderà i flagship 2026.

Qualcomm ha modificato la propria pianificazione commerciale durante l’anno in corso attraverso il debutto dello Snapdragon 8 Elite Gen 5, seguito tempestivamente dal rilascio di una variante da prestazioni ridotte identificata come Snapdragon 8 Gen 5. Le indiscrezioni suggeriscono che il colosso di San Diego manterrà il medesimo schema nel corso del prossimo biennio attraverso la proposta di due declinazioni differenti per la serie Snapdragon 8 Elite Gen 6. La variante con maggiori prestazioni riceverà il suffisso “Pro” e troverà spazio prevalentemente all’interno di flagship definiti “da sballo” in uscita nel 2026, poiché il costo del componente risulterà particolarmente oneroso per i produttori di smartphone. Il chip in versione standard rappresenterà invece la spina dorsale delle spedizioni globali per i prodotti di punta previsti per la prossima stagione a causa del suo posizionamento di mercato accessibile rispetto alla versione di vertice.

Smart Chip Insider su Weibo riferisce come il processore Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro rappresenterà il debutto assoluto di Qualcomm nel campo della produzione su larga scala tramite il processo a 2 nanometri sviluppato da TSMC, con un impatto economico diretto derivante dal costo stimato di 30.000 dollari per ogni wafer prodotto con questa tecnologia di nuova generazione. I dati relativi alla generazione precedente indicano come lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 avesse già raggiunto un costo di 280 dollari per unità in base alle specifiche clausole contrattuali e ai volumi di fornitura concordati con i vari clienti del settore mobile. L’integrazione della nuova architettura CPU Oryon e l’adozione di litografie perfezionate rendono molto probabile il superamento della soglia dei 300 dollari per il SoC di prossima uscita destinato ai telefoni di punta. I produttori si troveranno di fronte alla necessità di valutare attentamente l’adozione della versione di fascia alta per evitare rincari eccessivi sui prezzi di listino dei dispositivi finali che colpirebbero direttamente il portafoglio dei consumatori.

Il modello standard di Snapdragon 8 Elite Gen 6 non dovrebbe subire variazioni di prezzo marcate, tuttavia questa scelta comporterà l’assenza del supporto alle memorie RAM LPDDR6 e l’impiego di una GPU con prestazioni inferiori rispetto alla controparte più potente. I problemi legati al consumo energetico dello Snapdragon 8 Elite Gen 5, costretto a richiedere elevate quantità di corrente per superare i test prestazionali del chip A19 Pro, rendono essenziale l’implementazione di sistemi di dissipazione termica di elevata efficacia per la variante “Pro”. La situazione critica che investe attualmente il comparto delle memorie comporta un aumento sensibile dei costi di produzione degli smartphone, con previsioni di aumenti vicini al 25% sul costo totale dei materiali necessari per l’assemblaggio di ogni singolo modello di nuova produzione. Molte realtà industriali ipotizzano il ritorno a configurazioni dotate di soli 4 GB di RAM per la fascia d’ingresso e frenano il passaggio ai 16 GB di RAM per i telefoni top di gamma a causa delle forti pressioni economiche che influenzano l’intero settore. Snapdragon 8 Elite Gen 6 emergerà probabilmente come la soluzione prediletta dal mercato di massa rispetto alla versione più performante.