Mancano pochissime ore: alle 2 del mattino del 1° gennaio 2026 finalmente sarà disponibile anche in Italia l’episodio finale di Stranger Things. Si tratta infatti dell’ottavo episodio della quinta stagione, intitolato The Rightside Up (in italiano: Il mondo reale), quello cioè che metterà un punto finale alle avventure dei ragazzini di Hawkins e probabilmente ci darà delle spiegazioni definitive su come i fenomeni al centro della serie si sono venuti a creare. L’attesa è molta, le ipotesi ancora più numerose, ma quel che è certo è che per godersi appieno queste 2 ore e 5 minuti – questa la durata fiume dell’epilogo – è meglio ripassare un po’ per avere le idee chiare su ciò che vedremo svolgersi di fronte ai nostri occhi. Qualcosa che, ne siamo sicuri, sarà epico e concitato allo stesso tempo.

La storia fino a qui

Il 6 novembre 1983 a Hawkins il giovane Will Byers viene rapito nel Sottosopra dopo che Eleven apre un varco con quella dimensione. La ragazza aiuta gli amici di lui – Mike, Dustin e Lucas – a ritrovarlo e a riportarlo a casa, sconfiggendo il mostruoso Demogorgone. Nel corso del 1984 Will rimane però posseduto da un’altra creatura del Sottosopra, il Mind Flayer, che tenta di invadere la nostra realtà, inconsciamente facendo costruire al ragazzo una rete di tunnel sotto la città. Anche se apparentemente ricacciato nel Sottosopra, un frammento del Mind Flayer nell’estate del 1985 mette assieme un mostro fatto di cadaveri, anch’esso sconfitto da Eleven nel centro commerciale di Hawkins, a costo di perdere i propri poteri. Nel 1986 vediamo l’arrivo di Vecna, che tramite il sacrificio di quattro persone (compresa Max, amica del gruppo che rimane in coma) rompe il confine tra realtà e Sottosopra; recuperati i poteri, Eleven cerca di ricacciare il nemico ma la frattura tra i mondi è ormai compiuta.

La quinta stagione

La quinta stagione riparte nel 1987 dopo che l’invasione del Sottosopra a Hawkins è stata contingentata dall’esercito americano, che è tra l’altro sulle tracce di Eleven, considerata responsabile del disastro. Mentre il gruppo si prepara ad affrontare Vecna, quest’ultimo inizia a rapire i bambini di Hawkins, a partire da Holly Wheeler, la sorella di Mike e Nancy: li vuoi usare come veicoli per espandere i propri poteri e ridisegnare l’intera realtà. Un primo attacco di Vecna è però respinto da Will, che scopre di essere talmente in connessione col mostro da averne acquisito alcuni poteri, simili a quelli di Eleven. Ritroviamo anche Max, imprigionata nei ricordi di Henry Creel/Vecna, che riesce a tornare nella realtà grazie all’aiuto proprio di Holly. Negli episodi successivi si scopre che il Sottosopra non è una realtà parallela, ma un wormhole o ponte interdimensionale che collega la nostra realtà all’Abisso, una dimensione fatta solo di caos e di distruzione, e che il vero piano di Vecna è quello di far avvicinare i due mondi fino a farli scontrare l’uno con l’altro.

Le origini di Vecna

Per avvicinarci all’epilogo è importante capire a fondo la storia di Henry Creel/Vecna, anche in base alle ultime rivelazioni accennate nella quinta stagione. Sappiamo infatti che il giovanissimo Henry, negli anni Cinquanta, s’imbatte nel deserto del Nevada in una valigetta sottratta a un esperimento condotto dal dottor Brenner in cui si cercava di raggiungere la Dimension X, l’Abisso appunto: è aprendo la valigetta che, con tutta probabilità, per la prima volta Henry entra in contatto con l’Abisso e qui riceve i suoi poteri soprannaturali. Trasferitosi con la sua famiglia a Hawkins, inizia a tormentarla e manipolarla fino a uccidere la madre e la sorella, delitti di cui è accusato il padre. Il dottor Brenner prende con sé Henry nei laboratori di Hawkins, trasformandolo nel Paziente 1 e usando il suo sangue per modificare geneticamente gli altri bambini nati lì, tra cui Eleven. Sarà proprio la ragazzina, manipolata sempre da Henry, a rimuovere il dispositivo che inibiva i poteri psichici del giovane uomo, il quale inizia a massacrare tutti i presenti nel laboratorio. Eleven riesce però ad affrontarlo e a spedirlo nell’Abisso, caduta che lo trasformerà definitivamente nel mostruoso Vecna.

Il piano finale

Ovviamente nel finale di Stranger Things i nostri eroi cercheranno di mettere in atto un ultimo, temerario piano. Dopo varie ipotesi (compresa quella che coinvolgeva un elicottero), il gruppo di protagonisti arriva al progetto che chiamano Operation Beanstalk (dalla pianta di fagioli della famosa fiaba): poiché è impossibile raggiungere l’Abisso per via della sua altezza, l’intuizione è quella di lasciare che Vecna avvicini quella dimensione a quella reale il più possibile; a quel punto Eleven entrerà nella mente di Vecna per fermarlo e nel frattempo, complice la distanza ridotta, gli altri raggiungeranno l’Abisso per mettere in salvo Holly e gli altri bambini rapiti. C’è un’altra variabile, però, quella cioè rappresentata dalla materia esotica: si tratta della fonte di energia che evitava il collasso del Sottosopra, che però è stata “disturbata” dai colpi di fucile di Nancy. Per ora il collasso delle varie dimensioni è evitato, ma quanto questo influirà sui buoni propositi dei nostri eroi?