Dagli anni Novanta, dritti dritti nel 2026. Il Capodanno di Rovigo sta facendo ballare tutti al ritmo delle più belle canzoni dell’ultimo decennio del secolo scorso, grazie a Rewind 90: un format ormai collaudato e che, anche in questa notte così speciale, ha saputo riempire la piazza e attrarre centinaia di giovani e meno giovani, che hanno deciso di passare in compagnia, nel cuore di Rovigo, la mezzanotte più attesa dell’anno.
La grande festa di Capodanno in piazza è iniziata già verso le 21, quando la piazza ha iniziato a riempirsi: prima con i locali tutto attorno, poi anche sul liston. Una festa che ha vissuto anche un “anticipo” in piazza Matteotti, con la musica dei Sismica che ha scaldato l’atmosfera dell’“Aperighiaccio”, tutto attorno alla pista di pattinaggio. Poi, tutti in piazza Vittorio dove sul palco è poi esplosa tutta l’energia e la vitalità di Rewind: un evento che si propone di unire generazioni diverse attraverso la musica che ha fatto la storia.
Quello proposto, attraverso le canzoni, è stato un vero e proprio viaggio sonoro tra i grandi successi del passato, dagli anni ’70, ’80 e ’90 fino ai primi anni 2000, che ha consentito ai presenti di rivivere emozioni, ricordi e ballare insieme sotto il cielo di fine anno.
Il tutto, fino al fatidico conto alla rovescia che ha accompagnato tutti al traguardo del nuovo anno. Sul palco, poi, come da tradizione, l’intervento del sindaco Valeria Cittadin che ha portato a tutti i propri auguri per l’anno nuovo: “Vi auguro un 2026 strepitoso, perché a Rovigo ce lo meritiamo“, ha detto. E il vicesindaco Andrea Bimbatti ha detto: “Questa è la città che vogliamo, piena di gente e piena di vita. E se qualcuno ci critica, noi ci divertiamo ancora di più”.
La festa è andata in scena in tutta sicurezza. In piazza, presente la polizia locale e le altre forze dell’ordine, che hanno vegliato affinché tutto si svolgesse senza problemi. Attenzione alta anche sul rispetto delle ordinanze emesse nei giorni scorsi dal sindaco: quella per vietare il consumo di bevande alcoliche in bottiglie di vetro nell’area della festa, e quella che vieta l’esplosione di botti e petardi nelle aree centrali della città.