Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ospitato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a una sfarzosa festa di Capodanno nel suo lussuoso resort di Mar-a-Lago, secondo quanto riportato dai social media. Netanyahu, arrivato lunedì nella residenza del presidente degli Stati Uniti a Palm Beach, è stato avvistato ieri sera insieme a Trump in smoking in un post sui social media dell’influencer conservatore Michael Solakiewicz. Trump aveva scherzato sul fatto che il leader israeliano avrebbe potuto partecipare alla festa durante gli incontri di lunedì per discutere del fragile cessate il fuoco a Gaza e di altre preoccupazioni geopolitiche regionali in Medio Oriente. \n
L’Alta Corte di Giustizia israeliana ha bloccato l’indagine disposta dal governo di Netanyahu sulle falle nella sicurezza che hanno consentito l’eccidio del 7/10 e sulla gestione dell’emergenza.
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Israele prevede di vietare a 37 gruppi umanitari, tra cui Msf, di operare a Gaza a partire da domani, a meno che non forniscano informazioni dettagliate sul loro personale palestinese.
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\”Beatissimo Padre, il tema scelto per la cinquantanovesima Giornata Mondiale della Pace – ‘La pace sia con tutti voi: verso una pace ‘disarmata e disarmante’ – coglie un tratto saliente dell’attuale fase storica, segnata da crescenti inquietudini e, per questa stessa ragione, ancor piu’ bisognosa di aprirsi alla speranza. Come Vostra Santità ha argomentato sin dall’inizio del Suo pontificato, la pace richiede amore, giustizia e solidarietà. La sua sede primaria è il cuore di ciascuno, indipendentemente dalla fede professata. Segue un ‘percorso incessante’, che richiede umiltà, perseveranza, ricerca della giustizia. E’ quindi un tragitto faticoso – lo è sempre stato nella storia dell’umanità – ma è l’unico che meriti di essere intrapreso\”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un passaggio del messaggio inviato a Sua Santità Papa Leone XIV.
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Un soldato del corpo del genio da combattimento delle Idf si è suicidato ieri nel sud di Israele, diventando il 22esimo soldato in servizio attivo delle Idf ad essersi tolto la vita nel 2025. Nel 2025, il numero di suicidi tra i militari israeliani ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 15 anni, inferiore solo a quello del 2010, quando 28 soldati si tolsero la vita. Secondo i dati forniti dalle Idf, 12 dei soldati morti per suicidio nel 2025 erano coscritti, nove riservisti e uno era un soldato di carriera. Dodici erano combattenti, cinque erano in supporto al combattimento e altri cinque erano in posizioni non di combattimento. Le statistiche mostrano anche che 14 suicidi sono avvenuti al di fuori delle basi delle Idf e otto al loro interno. Cinque dei soldati erano in cura da medici di salute mentale, tra questi un operatore di droni senior che si è tolto la vita dopo aver testimoniato di non poter più sopportare gli effetti del combattimento.
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Solo la metà dei tunnel di Hamas sul lato controllato da Israele della “Linea Gialla” a Gaza sono stati distrutti dalle Idf. Secondo un articolo pubblicato sul sito israeliano di notizie Walla, che cita stime delle autorità di sicurezza, il ministro della Difesa Israel Katz ha ordinato alle Idf di intensificare le operazioni per individuare e distruggere tali tunnel. Il sito riporta che le truppe dell’esercito, compresi i genieri, stanno lavorando senza sosta a tali sforzi, tra cui l’impiego di nuovi metodi per rendere inutilizzabili i tunnel. Secondo il piano di pace presentato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, la Forza internazionale di stabilizzazione dovrebbe iniziare a essere schierata a Gaza questo mese, accompagnata da un graduale ritiro delle truppe israeliane dalla zona. Attualmente le forze israeliane controllano circa il 53% della Striscia.
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Israele ha confermato il divieto di ingresso nella Striscia di Gaza per 37 importanti organizzazioni internazionali, accusandole di non aver fornito gli elenchi dei propri dipendenti, in base alle nuove normative. \”Alle organizzazioni che non hanno rispettato gli standard richiesti di sicurezza e trasparenza verrà sospesa la licenza\”, ha dichiarato il Ministero israeliano per gli Affari della Diaspora e la Lotta all’Antisemitismo in una nota.
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Secondo l’agenzia stampa palestinese Wafa, le forze israeliane hanno sparato e ucciso un giovane nel villaggio di al-Lubban Asharqiya, vicino alla città di Nablus, nella Cisgiordania occupata. Wafa ha identificato l’uomo come Khattab Mohammad Sarhan Daraghmeh, 26 anni. Le forze israeliane hanno sparato anche a un altro uomo durante un raid nel villaggio, ha sottolineato Wafa, aggiungendo che l’uomo è stato ricoverato in ospedale a Salfit. La notizia e’ stata poi confermata dalle Idf, che riferiscono di aver ucciso nella notte un aggressore palestinese, dopo essere state attaccate con il lancio di pietre nei pressi del villaggio di Al-Lubban ash-Sharqiya. Secondo l’esercito israeliano, i soldati della 636ma unità di raccolta informazioni da combattimento stavano conducendo un’operazione lungo una strada principale nel nord della Cisgiordania quando diversi sospettati hanno iniziato a lanciargli pietre. I soldati hanno aperto il fuoco, uccidendo uno degli aggressori e ferendone altri due, affermano le IDF, aggiungendo che nessun soldato israeliano è rimasto ferito nell’incidente.
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Caritas Italiana conferma il proprio sostegno alle attività di Caritas Gerusalemme che continuerà a operare a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme, proseguendo il proprio impegno umanitario e di sviluppo a favore delle persone più vulnerabili. Il Patriarcato Latino di Gerusalemme, in una nota, ricorda che Caritas Gerusalemme e’ un’organizzazione che opera sotto la governance dell’Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa e che il suo status giuridico e la sua missione sono riconosciuti dallo Stato di Israele in virtù degli accordi siglati con la Santa Sede. Si precisa che Caritas Gerusalemme non ha avviato alcun processo di ri-registrazione presso le autorità israeliane e che continuerà le proprie attività nel pieno rispetto del mandato ricevuto. “Caritas Gerusalemme in Terra Santa – e in particolare a Gaza – è una presenza di prossimità, di ascolto e di servizio concreto alle persone più duramente colpite dalla violenza e dalla crisi umanitaria -dice don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana -. Il fatto che Caritas Gerusalemme resti sul campo, come indicato dal Patriarcato Latino, è un segno di fedeltà alle comunità e di responsabilità verso chi soffre. Come Caritas Italiana continueremo a sostenere questo impegno, convinti che la solidarietà non possa arretrare proprio nei contesti più difficili”.
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Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato la decisione di Israele di vietare l’elettricità e l’acqua alle strutture di proprietà dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi. Lo ha dichiarato un portavoce dell’Onu e lo riporta sul suo sito la Reuters. Secondo il portavoce la decisione \”ostacolerebbe ulteriormente\” la capacità dell’agenzia di operare e svolgere le proprie attività. \”La Convenzione sui privilegi e le immunità delle Nazioni Unite rimane applicabile all’Unrwa (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente), ai suoi beni e alle sue proprietà, nonché ai suoi funzionari e altro personale. I beni utilizzati dall’Unrwa sono inviolabili\”, ha dichiarato Stephane Dujarric, portavoce del Segretario generale, aggiungendo che l’Unrwa è parte \”integrante\” dell’organismo mondiale. Anche il Commissario generale dell’Unrwa, Phillipe Lazzarini, ha condannato la decisione. Il divieto di fornire servizi di base all’agenzia delle Nazioni Unite arriva mentre Israele ha anche deciso di sospendere decine di organizzazioni non governative internazionali che operano a Gaza se non rispetteranno le nuove regole per la verifica di tali gruppi.
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Il capo di Stato maggiore israeliano, Eyal Zamir, ha visitato le truppe di stanza nella Striscia di Gaza e ribadito la \”determinazione assoluta\” di Tel Aviv nel disarmare Hamas. \”Il 2026 sarà un anno decisivo per plasmare la realtà della sicurezza dello Stato di Israele. La nostra determinazione a disarmare Hamas dalle sue armi è assoluta\”, ha detto Zamir ai militari, \”non permetteremo all’organizzazione terroristica Hamas di ricostruire le sue capacita’ e di minacciarci\”.
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Il primo ministro Benjamin Netanyahu e sua moglie Sara sono stati tra gli ospiti della festa di Capodanno del presidente Usa Donald Trump, nel suo resort di Mar-a-Lago a West Palm Beach, in Florida. Trump aveva accennato all’inizio della settimana che Netanyahu avrebbe partecipato al ‘party’ esclusivo. Diversi filmati circolano sui media israeliani. Un video pubblicato dall’influencer conservatore Michael Solakiewicz ritrae Netanyahu – già ospite di Trump a Palm Beach lunedi’ – accanto al presidente Usa in smoking. Durante le loro discussioni, due giorni prima di Capodanno, sulla tregua a Gaza e in Medio Oriente, Trump ha scherzosamente suggerito che Netanyahu avrebbe potuto partecipare alla festa. Nel corso della settimana, Trump ha minimizzato le notizie di tensioni con il premier israeliano sulla seconda fase del cessate il fuoco a Gaza, affermando che Israele aveva \”rispettato\” i suoi impegni e che la responsabilità ricadeva sul movimento islamista palestinese Hamas.
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ospitato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a una sfarzosa festa di Capodanno nel suo lussuoso resort di Mar-a-Lago, secondo quanto riportato dai social media. Netanyahu, arrivato lunedì nella residenza del presidente degli Stati Uniti a Palm Beach, è stato avvistato ieri sera insieme a Trump in smoking in un post sui social media dell’influencer conservatore Michael Solakiewicz. Trump aveva scherzato sul fatto che il leader israeliano avrebbe potuto partecipare alla festa durante gli incontri di lunedì per discutere del fragile cessate il fuoco a Gaza e di altre preoccupazioni geopolitiche regionali in Medio Oriente.
L’Alta Corte di Giustizia israeliana ha bloccato l’indagine disposta dal governo di Netanyahu sulle falle nella sicurezza che hanno consentito l’eccidio del 7/10 e sulla gestione dell’emergenza.
Israele prevede di vietare a 37 gruppi umanitari, tra cui Msf, di operare a Gaza a partire da domani, a meno che non forniscano informazioni dettagliate sul loro personale palestinese.
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Israele, l’Alta Corte blocca i lavori della commissione sul 7 ottobreVai al contenuto
10:19
Mattarella al Papa: pace unico percorso che va intrapreso
“Beatissimo Padre, il tema scelto per la cinquantanovesima Giornata Mondiale della Pace – ‘La pace sia con tutti voi: verso una pace ‘disarmata e disarmante’ – coglie un tratto saliente dell’attuale fase storica, segnata da crescenti inquietudini e, per questa stessa ragione, ancor piu’ bisognosa di aprirsi alla speranza. Come Vostra Santità ha argomentato sin dall’inizio del Suo pontificato, la pace richiede amore, giustizia e solidarietà. La sua sede primaria è il cuore di ciascuno, indipendentemente dalla fede professata. Segue un ‘percorso incessante’, che richiede umiltà, perseveranza, ricerca della giustizia. E’ quindi un tragitto faticoso – lo è sempre stato nella storia dell’umanità – ma è l’unico che meriti di essere intrapreso”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un passaggio del messaggio inviato a Sua Santità Papa Leone XIV.
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10:12
Morto suicida soldato Idf, è il 22esimo a togliersi la vita nel 2025
Un soldato del corpo del genio da combattimento delle Idf si è suicidato ieri nel sud di Israele, diventando il 22esimo soldato in servizio attivo delle Idf ad essersi tolto la vita nel 2025. Nel 2025, il numero di suicidi tra i militari israeliani ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 15 anni, inferiore solo a quello del 2010, quando 28 soldati si tolsero la vita. Secondo i dati forniti dalle Idf, 12 dei soldati morti per suicidio nel 2025 erano coscritti, nove riservisti e uno era un soldato di carriera. Dodici erano combattenti, cinque erano in supporto al combattimento e altri cinque erano in posizioni non di combattimento. Le statistiche mostrano anche che 14 suicidi sono avvenuti al di fuori delle basi delle Idf e otto al loro interno. Cinque dei soldati erano in cura da medici di salute mentale, tra questi un operatore di droni senior che si è tolto la vita dopo aver testimoniato di non poter più sopportare gli effetti del combattimento.
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09:55
Media, ‘distrutti solo metà dei tunnel Hamas in area controllata da Israele a Gaza’
Solo la metà dei tunnel di Hamas sul lato controllato da Israele della “Linea Gialla” a Gaza sono stati distrutti dalle Idf. Secondo un articolo pubblicato sul sito israeliano di notizie Walla, che cita stime delle autorità di sicurezza, il ministro della Difesa Israel Katz ha ordinato alle Idf di intensificare le operazioni per individuare e distruggere tali tunnel. Il sito riporta che le truppe dell’esercito, compresi i genieri, stanno lavorando senza sosta a tali sforzi, tra cui l’impiego di nuovi metodi per rendere inutilizzabili i tunnel. Secondo il piano di pace presentato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, la Forza internazionale di stabilizzazione dovrebbe iniziare a essere schierata a Gaza questo mese, accompagnata da un graduale ritiro delle truppe israeliane dalla zona. Attualmente le forze israeliane controllano circa il 53% della Striscia.
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09:50
Israele conferma il divieto d’accesso a Gaza per 37 ong
Israele ha confermato il divieto di ingresso nella Striscia di Gaza per 37 importanti organizzazioni internazionali, accusandole di non aver fornito gli elenchi dei propri dipendenti, in base alle nuove normative. “Alle organizzazioni che non hanno rispettato gli standard richiesti di sicurezza e trasparenza verrà sospesa la licenza”, ha dichiarato il Ministero israeliano per gli Affari della Diaspora e la Lotta all’Antisemitismo in una nota.
09:44
In Cisgiordania Idf uccide giovane che lanciava pietre
Secondo l’agenzia stampa palestinese Wafa, le forze israeliane hanno sparato e ucciso un giovane nel villaggio di al-Lubban Asharqiya, vicino alla città di Nablus, nella Cisgiordania occupata. Wafa ha identificato l’uomo come Khattab Mohammad Sarhan Daraghmeh, 26 anni. Le forze israeliane hanno sparato anche a un altro uomo durante un raid nel villaggio, ha sottolineato Wafa, aggiungendo che l’uomo è stato ricoverato in ospedale a Salfit. La notizia e’ stata poi confermata dalle Idf, che riferiscono di aver ucciso nella notte un aggressore palestinese, dopo essere state attaccate con il lancio di pietre nei pressi del villaggio di Al-Lubban ash-Sharqiya. Secondo l’esercito israeliano, i soldati della 636ma unità di raccolta informazioni da combattimento stavano conducendo un’operazione lungo una strada principale nel nord della Cisgiordania quando diversi sospettati hanno iniziato a lanciargli pietre. I soldati hanno aperto il fuoco, uccidendo uno degli aggressori e ferendone altri due, affermano le IDF, aggiungendo che nessun soldato israeliano è rimasto ferito nell’incidente.
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09:07
Mo: Caritas Gerusalemme resta operativa a Gaza
Caritas Italiana conferma il proprio sostegno alle attività di Caritas Gerusalemme che continuerà a operare a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme, proseguendo il proprio impegno umanitario e di sviluppo a favore delle persone più vulnerabili. Il Patriarcato Latino di Gerusalemme, in una nota, ricorda che Caritas Gerusalemme e’ un’organizzazione che opera sotto la governance dell’Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa e che il suo status giuridico e la sua missione sono riconosciuti dallo Stato di Israele in virtù degli accordi siglati con la Santa Sede. Si precisa che Caritas Gerusalemme non ha avviato alcun processo di ri-registrazione presso le autorità israeliane e che continuerà le proprie attività nel pieno rispetto del mandato ricevuto. “Caritas Gerusalemme in Terra Santa – e in particolare a Gaza – è una presenza di prossimità, di ascolto e di servizio concreto alle persone più duramente colpite dalla violenza e dalla crisi umanitaria -dice don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana -. Il fatto che Caritas Gerusalemme resti sul campo, come indicato dal Patriarcato Latino, è un segno di fedeltà alle comunità e di responsabilità verso chi soffre. Come Caritas Italiana continueremo a sostenere questo impegno, convinti che la solidarietà non possa arretrare proprio nei contesti più difficili”.
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08:52
Onu, ‘Israele non blocchi l’acqua e l’elettricità alle strutture dell’Unrwa’
Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato la decisione di Israele di vietare l’elettricità e l’acqua alle strutture di proprietà dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi. Lo ha dichiarato un portavoce dell’Onu e lo riporta sul suo sito la Reuters. Secondo il portavoce la decisione “ostacolerebbe ulteriormente” la capacità dell’agenzia di operare e svolgere le proprie attività. “La Convenzione sui privilegi e le immunità delle Nazioni Unite rimane applicabile all’Unrwa (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente), ai suoi beni e alle sue proprietà, nonché ai suoi funzionari e altro personale. I beni utilizzati dall’Unrwa sono inviolabili”, ha dichiarato Stephane Dujarric, portavoce del Segretario generale, aggiungendo che l’Unrwa è parte “integrante” dell’organismo mondiale. Anche il Commissario generale dell’Unrwa, Phillipe Lazzarini, ha condannato la decisione. Il divieto di fornire servizi di base all’agenzia delle Nazioni Unite arriva mentre Israele ha anche deciso di sospendere decine di organizzazioni non governative internazionali che operano a Gaza se non rispetteranno le nuove regole per la verifica di tali gruppi.
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07:59
Israele, determinazione assoluta a disarmo Hamas
Il capo di Stato maggiore israeliano, Eyal Zamir, ha visitato le truppe di stanza nella Striscia di Gaza e ribadito la “determinazione assoluta” di Tel Aviv nel disarmare Hamas. “Il 2026 sarà un anno decisivo per plasmare la realtà della sicurezza dello Stato di Israele. La nostra determinazione a disarmare Hamas dalle sue armi è assoluta”, ha detto Zamir ai militari, “non permetteremo all’organizzazione terroristica Hamas di ricostruire le sue capacita’ e di minacciarci”.
07:57
Israele: Netanyahu a festa Capodanno Trump a Mar-a-Lago
Il primo ministro Benjamin Netanyahu e sua moglie Sara sono stati tra gli ospiti della festa di Capodanno del presidente Usa Donald Trump, nel suo resort di Mar-a-Lago a West Palm Beach, in Florida. Trump aveva accennato all’inizio della settimana che Netanyahu avrebbe partecipato al ‘party’ esclusivo. Diversi filmati circolano sui media israeliani. Un video pubblicato dall’influencer conservatore Michael Solakiewicz ritrae Netanyahu – già ospite di Trump a Palm Beach lunedi’ – accanto al presidente Usa in smoking. Durante le loro discussioni, due giorni prima di Capodanno, sulla tregua a Gaza e in Medio Oriente, Trump ha scherzosamente suggerito che Netanyahu avrebbe potuto partecipare alla festa. Nel corso della settimana, Trump ha minimizzato le notizie di tensioni con il premier israeliano sulla seconda fase del cessate il fuoco a Gaza, affermando che Israele aveva “rispettato” i suoi impegni e che la responsabilità ricadeva sul movimento islamista palestinese Hamas.
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