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11.28: La nostra diretta si conclude qui, appuntamento alle 12.30 per la gara femminile. Grazie per averci seguito, buona giornata e buon anno

11.24: Gli altri italiani: Barp 14mo a 1’54”, De Fabiani 41mo a 3’54”, Dapèrà 47mo a 4’10”, 61mo Graz a 4’57”, 79mo Mocellini a 7’26”, 87mo Gabrielli con 10’03”

11.21: Questione di centimetri con Pellegrino che è stato rimontato da Anbger. Vittoria per Klaebo, secondo posto per Stenshagen a 51″, terzo Anger a 59″8, quarto Pellegrino a 59″8, poi Iversen, Schumacher, Heggen, Moser, a 1’03” Amundsen

11.20: Barp chiude al 14mo posto a 1’54”

11.18: PECCATO! E’ quarto Federico Pellegrino alle spalle di nun Anger che sembrava battuto m a è stato bravissimo nel tratto finale di gara a sopravanzare l’azzurro

11.17: Fotofinish tra Anger e Pellegrino

11.16: Secondo posto per Stenshagen, ora la volata per il terzo posto

11.15: VINCE JOHANNES KLAEBO

11.14: Ormai siamo nel finale e Pellegrino è piena corsa per il podio non solo di questa gara ma anche del Tour de Ski

11.11: In difficoltà sia Anger che Heggen in salita. Potrebbero staccarsi

11.09: Al km 17.1 Klaebo mantiene un vantaggio di 54″, il gruppo di Pellegrino è a 1’04”

11.07: Ultimo passaggio dallo stadio prima del traguardo. Klaebo, Stenshagen a 57″, a 1’07” Iversen, Amundsen, Heggen, Schumacher, Moser, Pellegrino, Anger

11.04: Iversen e Pellegrino rispondomno all’attacco di Stenshagen

11.03: Azione di Stenshagen che stacca gli altri componenti del gruppo inseguitore

11.01: Sembra in difficoltà Moser in fondo al gruppetto che insegue

10.58: Alla fine del terzo giro Klaebo continua ad aumentare il suo vantaggio, a 1’18” Stenshagen, Iversen, Amundsen, Heggen, Schumacher, Moser, Pellegrino, Anger. Gruppo di Barp a oltre 2 minuti

10.51: Al km 9.1 Klaebo, a 1’02” a Stenshagen, Iversen, Amundsen, Heggen, Schumacher, Moser, Pellegrino, Anger, a 1’51” Barp, a 2’21” Graz in rimonta sul terzo gruppo

10.49:; Completato il secondo giro. Klaebo in testa, a Stenshagen, Iversen, Amundsen, Heggen, Schumacher, Moser, Pellegrino, Anger. A 1’43” il gruppo di Elia Barp composta da una ventina di atleti

10.47: Reesta in testra Klaebo con 55″ di vantaggio sul gruppo inseguitore

10.43: Klaebo in fuga, Pellegrini in salita stacca Anger e si avvicina al gruppo degli imm ediati inseguitori

10.38: Al km 4 Klaebo passa in solitaria, al suo inseguimento a 59” Stenshagen, Iversen, Amundsen, Heggen, Schumacher, Moser. A 1’06” Pellegrino con Anger e Valnes, Barp a 1’35”

10.35: Klaebo in testa dopo 5’ di gara con un minuto di vantaggio su Heggen, Amundsen e Moser

10.31: Partita la gara con Klaebo in testa

10.28: Più indicativa, in prospettiva, la prova di Elia Barp, 13° nella generale, chiamato a confermare solidità e continuità su una distanza che può dire molto sulla sua crescita come uomo da Tour. Carollo, Daprà e De Fabiani dovranno invece interpretare una gara di resistenza, senza farsi trascinare in avvii troppo aggressivi.

10.25: Per l’Italia, la tappa di Dobbiaco rappresenta una prova di grande difficoltà ma anche di chiarezza. Federico Pellegrino, ottavo in classifica generale, parte con un distacco già significativo, ma l’obiettivo resta limitare i danni in una specialità che non è la sua più congeniale.

10.22: Klaebo parte con il pettorale di leader e la responsabilità di gestire la gara: l’obiettivo sarà controllare il ritmo senza concedere spiragli a chi insegue. Alle sue spalle, Heggen e Amundsen hanno invece un compito opposto: forzare l’andatura e provare a rientrare, magari sfruttando alleanze tattiche nei primi chilometri. Attenzione anche a profili come Emil Iversen, che possono trarre vantaggio da una gara lunga e “pulita”, senza i meccanismi caotici delle heat mass start.

10.19: In campo maschile, la situazione vede Johannes Hoesflot Klaebo al comando della classifica generale dopo tre tappe, con 45 secondi di vantaggio su Lars Heggen e 57 su Harald Oestberg Amundsen. Un margine importante, ma non ancora definitivo, soprattutto in una 20 km a tecnica classica, distanza che premia fondisti completi e resistenti più che esplosivi.

10.16: Il format è quello dell’inseguimento: si parte con i distacchi maturati nella classifica generale dopo tre tappe e l’ordine di arrivo al traguardo coincide esattamente con la nuova graduatoria del Tour. Non ci sono abbuoni, non ci sono tempi “da interpretare”: chi arriva prima, comanda. Una formula che esalta la dimensione tattica, ma soprattutto la capacità di reggere la pressione, perché ogni secondo perso oggi pesa doppio, sia sulla tappa sia sull’economia complessiva del Tour.

10.13: Dopo tre tappe già dense di indicazioni, il Tour de Ski 2025-2026 resta a Dobbiaco per la quarta tappa, l’ultima sul tracciato altoatesino prima del trasferimento verso la Val di Fiemme. Mercoledì 1° gennaio il programma propone una delle prove più selettive dell’intera corsa a tappe: le 20 km ad inseguimento a tecnica classica, maschili e femminili, una gara che mette in stretta relazione risultato di giornata e classifica generale.

10.10: Buongiorno amici di OA Sport e benvenuti alla DIRETTA LIVE della quarta tappa del Tour de Ski 2025/2026, la doppia 20 km a inseguimento in tecnica classica, valida per la Coppa del Mondo di sci di fondo 2025-2026 in programma a Dobbiaco.

Buongiorno amici di OA Sport e benvenuti alla DIRETTA LIVE della quarta tappa del Tour de Ski 2025/2026, la doppia 20 km a inseguimento in tecnica classica, valida per la Coppa del Mondo di sci di fondo 2025-2026 in programma a Dobbiaco. Dopo tre tappe già dense di indicazioni, il Tour de Ski 2025-2026 resta a Dobbiaco per la quarta tappa, l’ultima sul tracciato altoatesino prima del trasferimento verso la Val di Fiemme. Mercoledì 1° gennaio il programma propone una delle prove più selettive dell’intera corsa a tappe: le 20 km ad inseguimento a tecnica classica, maschili e femminili, una gara che mette in stretta relazione risultato di giornata e classifica generale.

Il format è quello dell’inseguimento: si parte con i distacchi maturati nella classifica generale dopo tre tappe e l’ordine di arrivo al traguardo coincide esattamente con la nuova graduatoria del Tour. Non ci sono abbuoni, non ci sono tempi “da interpretare”: chi arriva prima, comanda. Una formula che esalta la dimensione tattica, ma soprattutto la capacità di reggere la pressione, perché ogni secondo perso oggi pesa doppio, sia sulla tappa sia sull’economia complessiva del Tour.

In campo maschile, la situazione vede Johannes Hoesflot Klaebo al comando della classifica generale dopo tre tappe, con 45 secondi di vantaggio su Lars Heggen e 57 su Harald Oestberg Amundsen. Un margine importante, ma non ancora definitivo, soprattutto in una 20 km a tecnica classica, distanza che premia fondisti completi e resistenti più che esplosivi. Klaebo parte con il pettorale di leader e la responsabilità di gestire la gara: l’obiettivo sarà controllare il ritmo senza concedere spiragli a chi insegue. Alle sue spalle, Heggen e Amundsen hanno invece un compito opposto: forzare l’andatura e provare a rientrare, magari sfruttando alleanze tattiche nei primi chilometri. Attenzione anche a profili come Emil Iversen, che possono trarre vantaggio da una gara lunga e “pulita”, senza i meccanismi caotici delle heat mass start.

Per l’Italia, la tappa di Dobbiaco rappresenta una prova di grande difficoltà ma anche di chiarezza. Federico Pellegrino, ottavo in classifica generale, parte con un distacco già significativo, ma l’obiettivo resta limitare i danni in una specialità che non è la sua più congeniale. Più indicativa, in prospettiva, la prova di Elia Barp, 13° nella generale, chiamato a confermare solidità e continuità su una distanza che può dire molto sulla sua crescita come uomo da Tour. Carollo, Daprà e De Fabiani dovranno invece interpretare una gara di resistenza, senza farsi trascinare in avvii troppo aggressivi.

In campo femminile, l’inseguimento arriva dopo una terza tappa che ha ulteriormente consolidato la leadership di Jessie Diggins. L’americana, vincitrice anche della 5 km heat mass start, parte davanti a tutte con un margine che le consente di gestire, ma non di amministrare passivamente. La 20 km a tecnica classica è infatti terreno ideale per fondiste di grande motore e progressione, pronte a sfruttare ogni minimo cedimento. Alle spalle di Diggins restano osservate speciali Astrid Oeyre Slind, Frida Karlsson, Ebba Andersson, Heidi Weng e Kerttu Niskanen, tutte atlete capaci di costruire rimonte importanti in una gara lunga e scandita dal ritmo. In un inseguimento, anche un piccolo errore di gestione può trasformarsi in una perdita pesante in classifica.

Per l’Italia, la quarta tappa è soprattutto un’occasione per cercare risposte dopo una terza giornata incoraggiante. Caterina Ganz, reduce da una prova di carattere nella mass start, resta il riferimento azzurro, mentre Federica Cassol, Martina Di Centa, Anna Comarella e Iris De Martin Pinter proveranno a sfruttare una gara più lineare rispetto alle heat, puntando sulla regolarità piuttosto che sugli strappi. L’inseguimento di Dobbiaco è una gara verità: non assegna ancora sentenze definitive, ma fissa rapporti di forza difficili da ribaltare in vista della Val di Fiemme. Qui non si corre solo contro il cronometro, ma contro gli avversari che si vedono davanti, metro dopo metro. Nel Tour de Ski, è il momento in cui la corsa a tappe entra davvero nella sua fase più crudele.

OA Sport vi propone la DIRETTA LIVE della quarta tappa del Tour de Ski 2025/2026, la doppia 20 km a inseguimento in tecnica classica, valida per la Coppa del Mondo di sci di fondo 2025-2026 in programma a Dobbiaco: cronaca in tempo reale, minuto dopo minuto, per non perdersi davvero nulla. Si inizia alle ore 10.30 con la gara maschile, alle 12.30 la 20 km femminile. Buon divertimento a tutti.