A Roma, dal centro alla periferia, non sono mancati i botti nonostante l’ordinanza firmata dal sindaco Roberto Gualtieri. Nei quartieri della Capitale allo scoccar della mezzanotte sono andati in scena “festeggiamenti” pirotecnici, nonostante le raccomandazioni che, puntuali, erano state fornite per trascorrere una serata in sicurezza. Una giornata, peraltro, che era stata segnata nel pomeriggio del 31 dicembre dalla morte di Ion Botnari, che ha perso la vita ad Acilia a seguito dello scoppio di un petardo.

I feriti nella notte di Capodanno

Non sono mancati i feriti nella Capitale: sono stati 28 secondo un primo bilancio provvisorio stilato dalla Questura. Nessuno di questi sarebbe in pericolo di vita. A riferire i numeri, ai microfoni di RaiNews 24, è stato Marco Piccione, commissario capo della Questura di Roma. Che ha aggiunto: “Abbiamo ricevuto circa 500 chiamate, seguite da 250 interventi legati per lo più all’esplosione di fuochi pirotecnici”.

Romano per tre dita a Capodanno

Un 24enne di Roma ha perso tre dita per l’esplosione di un petardo. Curato in ospedale è tornato in strada, ferendosi di nuovo. A riportarlo è stato l’AdnKronos con i fatti che sono avvenuti a Napoli, dove il ragazzo stava partecipando ai festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno. Il giovane si è ferito due volte nell’arco della stessa notte. Dopo aver perso tre dita per lo scoppio di un “botto” è stato accompagnato all’ospedale Pellegrini, dove è stato medicato e dimesso. Poco dopo, i sanitari del nosocomio hanno dovuto nuovamente prestargli le cure.

La tragedia di Acilia

Una giornata, quella della vigilia di Capodanno, che ha visto la morte di Ion Botnari, 63enne moldavo, deceduto per lo scoppio di un petardo. Il dramma si è consumato il 31 dicembre nel pomeriggio ad Acilia. La vittima si trovava in strada, in via Cortemaggiore. Da una prima ricostruzione stava maneggiando il petardo, quando è stato investito dalla deflagrazione del botto che gli ha provocato ferite al torace e al volto nonché, come riferito da fonti del 118, l’amputazione della mano. All’arrivo dei soccorsi l’uomo era a terra. Per lui non c’è stato nulla da fare, a causa di una emorragia massiva che non gli ha lasciato scampo. I carabinieri indagano sulla vicenda.