Solo un successo nelle ultime sette gare per i Blues, con il tecnico italiano – nel mirino dei tifosi – sotto pressione dopo il pareggio contro il Bournemouth nell’ultimo turno di campionato

1 gennaio 2026 (modifica alle 12:57) – LONDRA (REGNO UNITO)

Enzo Maresca va verso le dimissioni da tecnico del Chelsea. Oggi, ben prima della partita di domenica in casa del Manchester City. Ancora nessun annuncio ufficiale, né da parte dell’unico allenatore italiano né da parte del club che guida da un anno e mezzo e con cui ha vinto Conference League e Mondiale per club, unici trofei nelle tre stagioni e mezzo della nuova gestione. Ma l’annuncio della risoluzione di una crisi precipitata rapidamente potrebbe arrivare già nella giornata di oggi, con la gerarchia del club riunita per valutare la situazione mentre Maresca finalizza la sua decisione.

COSA È SUCCESSO—  

L’idea che Maresca lasciasse il Chelsea non era nemmeno considerata fino a martedì mattina, prima della partita col Bournemouth. Dopo il 2-2 martedì sera, però, negli spogliatoi di Stamford Bridge ci sarebbe stata l’ultima goccia che ha fatto traboccare un vaso già pieno di tensioni. La tensione tra Chelsea e Maresca va avanti da un po’, resa pubblica dai commenti del tecnico sulle sue “peggiori 48 ore da quando sono in questo club” fatta dopo la vittoria di metà dicembre sull’Everton, l’unica delle ultime 7 partite in Premier. Quel commento, indirizzato principalmente a Behdad Eghbali, l’azionista di riferimento che in questo momento ha in mano la gestione del Chelsea, sottolineava una differenza di vedute, sia su quanto la squadra più giovane della Premier League sia pronta per competere per vincere campionato e Champions, sia sulla gestione generale di un club intrappolato tra il suo passato glorioso (l’era Abramovich) e un presente in cui l’idea è rastrellare a qualunque costo alcuni dei migliori giovani d’Europa e provare a vincere con quelli. Maresca è l’unico dei 5 allenatori nei tre anni e mezzo della nuova gestione ad esserci riuscito e lo ha fatto lo scorso anno con la squadra più giovane nella storia della Premier, guidata fino al 4° posto e al ritorno in quella Champions League che la nuova proprietà non aveva ancora ottenuto. Nella visione di Eghbali, però, il Chelsea attuale pur avendo in rosa il solo Cole Palmer come vero fuoriclasse (il 23enne in questa stagione ha giocato appena 500’ di Premier, spalmati in 9 partite) ha tutto quello che serve per vincere subito. Nella versione di Maresca, la squadra più giovane della Premier 2025-26, una che ha sì investito tanto ma per prendere giocatori da lavori in corso e non da prodotti finiti, ha bisogno di tempo per riuscirci, concetto che nessuno del club ha mai comunicato ai tifosi.

LA SITUAZIONE—  

Il Chelsea ieri sera ha fatto trapelare ai giornali inglesi il suo malcontento per gli ultimi risultati e l’idea che Maresca avesse tempo fino a fine gennaio per migliorare la situazione. Un mese importante, aperto dalla sfida col City in Premier ma con dentro partite come l’andata della semifinale di Carabao Cup contro l’Arsenal o le ultime due partite di Champions, compresa la trasferta di Napoli, con l’idea che i Blues appartengano ad un posto nella top 8. Questa sorta di ultimatum, che sarebbe stato comunicato al tecnico nello spogliatoio dopo il pareggio di martedì col Bournemouth, non sarebbe piaciuto a Maresca, che avrebbe risposto dicendo di essere pronto ad andarsene per colpa di uno scontro di vedute col club diventato per lui insostenibile. Entrambe le parti si sono prese del tempo per riflettere, ma il verdetto è atteso per oggi. E sembra puntare, ormai inesorabilmente, verso l’addio.