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«Si chiude un anno difficile che mi ha lasciato in eredità una durissima sfida». Igor Protti ha pubblicato un post su Instagram per salutare il 2025, dopo le difficoltà degli ultimi mesi legate alle condizioni di salute. Sempre sul social a luglio aveva comunicato che gli era stata diagnosticata una neoplasia maligna e la necessità di iniziare delle cure. Situazione che lo ha portato a trascorrere una Capodanno diverso da sempre, in casa con la sua compagna Daniela.
APPROFONDIMENTI
«Sarebe facile sognare la guarigione»
Igor Protti, nel messaggio di fine anno, si racconta «un po’ dolorante, con un futuro incerto ma cerchero di affrontare al meglio delle mie possibilità fisiche e psicologiche». Si interroga su cosa chiedere al 2026 e risponde con la schiettezza di chi sta attraversando un periodo complicato: «Sarebbe facile sognare la guarigione ma sarei felice di non avere altre brutte notizie. Per questo stasera anche senza grandi festeggiamenti ringrazio la vita per esserci ancora». In chiusura gli auguri di «buon anno a tutti perché vi regali salute e tanta serenità».
La malattia
Igor Protti dall’estate del 2025 sta combattendo con un tumore al colon. Lo ha comunicato su Instagram a luglio ma la diagnosi risale al mese precedente. Ha subito un intervento chirurgico per la stomia e si è sottoposto a 8 cicli di chemioterapia. A settembre, però, ha parlato di un peggioramento della malattia che nel frattempo aveva raggiunto le vertebre, costringendolo a iniziare la radioterapia.
Come sta
A dicembre l’ex bomber di Livorno e Bari è stato premiato dall’Associazione stampa toscana come “Sportivo dell’anno 2025” alla carriera. In quell’occasione, come riporta La Nazione, aveva dato aggiornamenti sul suo stato di salute: «Si va a giornate, siamo un po’ sulle montagne russe dove dei giorni va un po’ meglio e altri è decisamente più buio. Continuo la chemioterapia e la radioterapia e qualcosa è migliorato, per fortuna. Purtroppo in questi mesi sono venute fuori ulteriori problematiche da affrontare e finché ci è permesso e finché ci danno la possibilità proviamo ad affrontarle». Soli pochi giorni prima aveva anche rivestito il ruolo di tedoforo a Livorno in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina.