Prosegue la mobilitazione dei musicisti: saltato il tradizionale saluto con il sindaco e del sovrintendente
Il calore del pubblico inonda il Teatro La Fenice con dieci minuti di applausi, ma dietro al palco decorato a festa regna ancora il gelo. Per la prima volta è saltato il tradizionale saluto di sovrintendente e sindaco a Coro e Orchestra come avveniva ogni anno prima dell’inizio del Concerto di Capodanno.
Un segno chiaro di tensione che il primo cittadino ha però giustificato dicendo che non c’è stato tempo perché doveva parlare con il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, presente anche lui nel Palco Reale con Federico Mollicone (FdI), presidente Commissione Cultura della Camera e altre autorità come il prefetto Darco Pellos e il questore Gaetano Bonaccorso. Il successo per il Concerto di Capodanno si è svolto in un clima di festa con il palco decorato da fiori, bacche rosse e rami dorati e un pubblico che ha più volte applaudito. Un grande debutto per il direttore d’orchestra Michele Mariotti, alla sua prima a Venezia, con la spilletta della silenziosa protesta in bella vista, appuntata al frac. Prima dell’inizio, alcuni musicisti hanno infatti consegnato al pubblico la spilletta del dissenso, simbolo dell’unità di Coro Orchestra che da fine settembre chiedono la revoca della nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale della Fenice in quanto il suo profilo professionale non è ritenuto adeguato e le dimissioni del sovrintendente Nicola Colabianchi.
Tuttavia i vertici – dal sindaco Luigi Brugnaro al soprintendente Nicola Colabianchi passando per Mollicone – hanno ribadito l’intenzione di proseguire. Brugnaro, rilanciando l’idea di un incontro tra Coro e Orchestra e Venezi, ha detto che vuole dare fiducia ai giovani e che il concerto è stato bellissimo. Mollicone ha ricordato che questo governo è stato quello che ha fatto di più per la lirica, indossando pure lui la spillina: “La indosso perché ho letto che è anche in difesa della Fenice e io la voglio interpretare così dimostrando indossandola che non c’è chiusura, ma che c’è apertura al dialogo al confronto ma che tutti i ruoli devono essere rispettati e sicuramente anche quello del direttore Venezia”.
1 gennaio 2026 ( modifica il 1 gennaio 2026 | 15:58)
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