La Lidl-Trek è di fronte a un’annata importantissima. La catena di supermercati tedesca è diventata proprietaria a tutti gli effetti della squadra, ha affibbiato la bandiera tedesca alla licenza della squadra e si è prodotta in investimenti molto significativi, sia sul CicloMercato dei corridori che per quanto riguarda il potenziamento di tutta la struttura. A fronte di tutto questo, è inevitabile che gli obiettivi di fondo siano molto ambiziosi, considerato anche il livello che la squadra diretta da Luca Guercilena aveva già saputo raggiungere nelle annate appena trascorse, tanto che il 2025 l’ha vista chiudere al terzo posto della classifica mondiale, non troppo lontana dalla Visma|Lease a Bike.

“Abbiamo condiviso con loro i risultati cui puntare per il 2026 – racconta il direttore sportivo della Lidl-Trek, Steven de Jongh, in un’intervista a In de LeiderstruiSi parla di un posto sul podio al Tour de France, la vittoria della classifica a punti al Giro d’Italia e al Tour de France (con Jonathan Milan nel primo caso e con Mads Pedersen nel secondo – ndr), la vittoria di una Classica Monumento e almeno 50 vittorie complessive nell’arco della stagione“.

Mica poco… “Con l’arrivo di Lidl abbiamo raggiunto un livello completamente nuovo – aggiunge il tecnico neerlandese – La struttura di supporto è diventata molto più ampia e molte persone sono state inserite nei vari settori. L’intento è quello di continuare a crescere anche nei prossimi anni. Sapevamo già nel 2023 che il loro arrivo sarebbe stato un fattore, ma adesso sono ancora più coinvolti“.

Tanto da progettare un trasferimento dell’intera “sede operativa” della squadra, che da tempo era situata in Belgio, a Deinze, e che verrà invece spostata in Germania. “Traslocheremo a Bad Wimpfen, nella regione del Baden-Württemberg, dove verrà costruito da zero anche un nuovo centro dedicato all’allenamento e alle prestazioni. Lidl sta anche lavorando con alcune aziende che sono sue dirette collaboratrici per capire se ci sono margini di crescita anche in altri settori. Stiamo intraprendendo un percorso completamente nuovo”.

La cosa potrebe essere paragonata a quel che ha a disposizione la Red Bull-Bora-hansgrohe a Salisburgo, in Austria: “Il progetto che ho visto io, per quel che ci riguarda, è molto promettente – aggiunge De Jongh – Il processo lo sta seguendo Thomas Rohregger (che è stato corridore dell’allora Leopard-Trek fra il 2011 e il 2013 – ndr), con la collaborazione di persone legate al Bayern Monaco. Sì, è una squadra di calcio e non di ciclismo, ma stiamo parlando del massimo livello possibile per uno sport. Mi ripeto, i piani sembrano davvero molto promettenti”.

Gli obiettivi ambiziosi passano inevitabilmente dai Grandi Giri e, per quel che riguarda il 2026, da quel che riuscirà a fare Juan Ayuso al Tour de France, dove si troverà di fronte una concorrenza infernale: “Siamo molto felici di averlo con noi – il pensiero del direttore sportivo neerlandese – Avevamo da tempo la voglia di competere per le posizioni più importanti delle corse di tre settimane, e questo metteva molta pressione su Mattias Skjelmose e Giulio Ciccone, che non vogliono correre i Grandi Giri pensando alle classifiche. Ayuso ha il potenziale per vincerli, i Grandi Giri, e questa è anche la sua ambizione”.

E, in tutto questo, non va dimenticato che alla Lidl-Trek potrebbe unirsi, a seguito di un nuovo movimento di CicloMercato, anche Derek Gee, attualmente alle prese con una controversia legale con quella che si chiamava, fino a poche settimane fa, Israel-Premier Tech…