In attesa che, in un modo o nell’altro, giunga al termine la querelle che contrappone Trapani Shark, tra l’altro multata di altri 50.000 euro, alla FIP ed alla Lega, il massimo campionato di basket conferma in vetta alla classifica la coppia composta dalla Olidata Virtus Bologna e dalla Germani Brescia.

Delle due, la prima a cogliere i due punti è stata la formazione lombarda, a bersaglio nel match più atteso di giornata, quello contro l’Umana Reyer Venezia. Brescia scappa via già nel secondo quarto, accumulando anche 20 lunghezze di vantaggio, margine poi rosicchiato dai lagunari, sotto di appena due lunghezze alla fine del terzo periodo. Nel quarto finale, ecco la sgommata vincente della Germani, con le sembianze di un parziale di 29-20 che vale a Cotelli il ritorno alla vittoria dopo lo stop del turno precedente.

Brescia ha 22 punti da Rivers, con 6/8 da tre punti, 21 da Bilan (7/12) e 16 da Ivanovic; nella Reyer super prova di Wiltjer, autore di 34 punti in 29’ di utilizzo, con 8/12 da due e 4/6 da tre punti, bene anche Wheatle (16).

La Virtus, invece, vince uno dei due posticipi del lunedì sera, espugnando il mai facile parquet della Pallacanestro Trieste. Gli uomini di Ivanovic riscattano così lo stop in Eurolega nel giorno di Santo Stefano. Le “V Nere” la portano a casa, nonostante la pesante assenza di Edwards, per 74-66, allungando nel periodo conclusivo dopo che Trieste era rimasta a contatto nei primi tre quarti. Nei felsinei, 19 di Matt Morgan, con 6/10 da due, e 16, in 22’ di utilizzo, di Derrick Alston che chiude con 5/8 dal campo e 5/5 dalla lunetta. Nei giuliani, 15 di Markel Brown (5/8 al tiro) e 13 di Toscano-Anderson, con 2/10 dal campo.

Alle spalle della coppia di testa, con quattro lunghezze di ritardo, naviga un terzetto nel quale la Umana Reyer Venezia viene raggiunta dalla Bertram Derthona Tortona e dalla EA7 Emporio Armani Milano. I piemontesi si confermano in un ottimo momento conquistando la terza vittoria di fila; la centrano nella gara casalinga contro la UNA hotels Reggio Emilia, che rimane così al penultimo posto in classifica. La compagine di Fioretti stenta solo nel primo quarto, per poi allungare già nel secondo, fino a chiudere con un netto 81-67 finale. Nei piemontesi 25 di Vital, in 29’ sul parquet, con 7/14 al tiro, e 13 di Olejniczak, mentre ai reggiani, che chiudono con 25/65 al tiro, 13 a testa di Barford (5/17) e Uglietti (5/10).

Milano, invece, riscatta la sconfitta in Eurolega contro il Dubai Basket regolando, davanti al proprio pubblico, la Vanoli Cremona, allungando così a quattro la serie di vittorie consecutive in campionato. Di fatto il confronto dura solo pochi minuti, prima del 17-0 nella fase finale del periodo iniziale, trampolino di lancio verso la facile cavalcata di LeDay e compagni, alla fine a dama con un eloquente 91-74, dopo aver avuto anche 22 lunghezze di vantaggio. Poeta si coccola la super prestazione di Shields, fatta di 22 punti, con 8/11 al tiro, e 28 di valutazione. Bene anche LeDay, a quota 16, e Nebo (13). Per Cremona, al quinto stop di fila, 12 di Ndiaye (4/8 da tre) e 11 di Willis.

Alle spalle delle prime quattro, sta tirando il fiato, e non poteva essere diversamente considerando le mille polemiche che la investono, Trapani Shark, costretta al primo stop casalingo della sua stagione, il secondo consecutivo. I siciliani, infatti, devono cedere alla Openjobmetis Varese, che aggancia così due punti di platino nella corsa alle Final Eight di Coppa Italia. Gli uomini di Kastritis vincono con il punteggio di 95-88, portando sei uomini in doppia cifra, con la coppia Librizzi (5/6 da tre punti) – Iroegbu (7/15 dal campo) a 17. Ai siciliani non servono i 17 di Hurt (6/11) ed i 15 di Arcidiacono, in 10’ di utilizzo.

Con questa sconfitta, Trapani rimane al sesto posto, con tre lunghezze di vantaggio sulla coppia composta dalla Pallacanestro Trieste, come detto sconfitta da Milano, e dalla Guerri Napoli, a dama nella gara casalinga contro l’Acqua San Bernardo Cantù. I partenopei la spuntano per 98-86, allungando il momento nero dei canturini. Per la compagine di Brienza, infatti, si tratta del sesto stop di fila, urge invertire la tendenza, e farlo quanto prima. Dopo un primo quarto chiuso in perfetta parità, a quota 21, Napoli allunga nel secondo periodo, per poi chiudere con 12 lunghezze di vantaggio. A Cantù non servono i cinque uomini in doppia cifra, con Bortolani a 16, con 6/12 dal campo, e Moraschini a 15; nei campani 20 di Mitrou-Long, con 3/5 dall’arco, e 17 di Bolton (6/11).

Se Cantù è in crisi, anche la Dolomiti Energia Trento non è che se la passi bene; gli uomini di coach Cancellieri, infatti, incappano nella seconda sconfitta consecutiva. A fare male ai trentini, nell’anticipo del sabato, è la APU Old Wild West Udine che invece sventola un bel referto rosa per la seconda settimana consecutiva. La Vertemati band la porta a casa agevolmente, per 82-75, soffrendo qualcosa soltanto nel terzo periodo, l’unico vinto dai trentini, ai quali non bastano i 18 di Bayehe, con 7/8 da due, ed i 13 a testa di Steward e Battle. Nei friulani, 23 di Bendzius, con 8/12 al tiro.

In coda, spreca una grossa occasione la Nutribullet Treviso, che rimane così da sola all’ultimo posto in classifica. Di fronte ai 4000 del “PalaVerde”, la compagine di Alessandro Rossi deve chinare la testa alla Banco di Sardegna Sassari, che così si allontana dalle sabbie mobili del fondo classifica. I sardi la spuntano di tre, con il punteggio di 92-89, secondo successo di fila per la compagine guidata da Mrsic. Ai veneti non servono i 30 di Briante Weber, con 9/13 da due, ed i 20 di Torresani, in 21’ di utilizzo, di fronte ai 17 a testa del terzetto composto da Pullen (4/10), Buie (3/12) e Mcglynn (7/9). Una sconfitta che costa cara al coach di Treviso, Alessandro Rossi, sollevato dall’incarico.

Photocredits: Savino Paolella