Apple ha ufficialmente inserito nella lista dei dispositivi obsoleti altri cinque modelli molto amati dagli utenti.

Questa decisione rappresenta un importante segnale per tutti i possessori di questi dispositivi: la sicurezza e la possibilità di riparazione sono ormai compromesse, rendendo consigliabile un aggiornamento tempestivo.

Nel corso dei suoi 49 anni di attività, Apple ha consolidato una prassi ben definita riguardo alla gestione dei prodotti più datati. I dispositivi vengono classificati in due fasi chiave prima di essere definitivamente ritirati dal supporto: “vintage” e “obsoleto”.

Un dispositivo entra nella categoria vintage quando la società ha cessato di distribuirlo per la vendita da più di cinque anni, ma da meno di sette anni. In questa fase, è ancora possibile effettuare riparazioni attraverso centri autorizzati, anche se la disponibilità dei ricambi è sempre più limitata.

Superati i sette anni dalla fine della distribuzione, il dispositivo viene dichiarato obsoleto: a questo punto, Apple non fornisce più assistenza tecnica né pezzi di ricambio, rendendo praticamente impossibile la riparazione.

I modelli recentemente dichiarati obsoleti

L’ultimo aggiornamento della lista dei prodotti obsoleti include dispositivi molto noti e utilizzati da milioni di utenti in tutto il mondo. Oltre al primo iPhone SE lanciato nel marzo 2016, sono stati inseriti:

  • iPad Pro 12,9 pollici di seconda generazione (2017)
  • Apple Watch Series 4 Hermes
  • Apple Watch Series 4 Nike
  • Beats Pill 2.0

È interessante notare che il modello standard di Apple Watch Series 4, pur essendo contemporaneo alle edizioni Hermes e Nike, è ancora classificato come vintage e non obsoleto, il che significa che per ora è ancora possibile ricevere assistenza.

ApplePerché Apple ritira i dispositivi dal supporto? (Fonte_facebook:Apple)Game-experience.it

Come spiegato dagli esperti del settore, la decisione di dichiarare obsoleti alcuni dispositivi non è mai casuale né capricciosa. Apple è nota per la longevità del suo hardware e per il rilascio di aggiornamenti software anche a distanza di anni dall’uscita di un prodotto. Tuttavia, l’evoluzione tecnologica e la sostenibilità economica impongono dei limiti.

Per dispositivi come smartphone e smartwatch, mantenere una produzione continua di pezzi di ricambio per prodotti che ormai pochi utenti possiedono diventa antieconomico. Inoltre, dispositivi obsoleti non ricevono più aggiornamenti di sicurezza fondamentali per proteggere i dati degli utenti, aumentando i rischi di vulnerabilità.

Nel caso specifico del primo iPhone SE, rilasciato ben nove anni fa, le prestazioni non sono più adeguate alle esigenze attuali e il sistema operativo non riceve più aggiornamenti importanti, mettendo in pericolo la sicurezza degli utenti.

Il primo iPhone SE e il suo impatto sul mercato

L’iPhone SE di prima generazione, presentato il 21 marzo 2016 e immesso sul mercato poche settimane dopo, rappresentava un vero e proprio punto di svolta per Apple: si trattava di un dispositivo che combinava un design classico – lo stesso dell’iPhone 5s con schermo da 4 pollici – con hardware aggiornato al livello dell’iPhone 6s, inclusa una fotocamera da 12 megapixel e il processore Apple A9.

Questa edizione speciale si collocava in una fascia di prezzo più accessibile, rispondendo così alla domanda di una clientela che preferiva dimensioni più contenute rispetto agli schermi più grandi introdotti con la linea iPhone 6. Il modello riscosse grande successo, vendendo milioni di unità in tutto il mondo.

Tuttavia, con l’evoluzione degli standard tecnologici e la crescente domanda di connettività 5G, capacità di elaborazione e funzionalità fotografiche avanzate, lo smartphone ha progressivamente perso terreno rispetto ai modelli più recenti.