George Clooney, che ha conosciuto bene Donald Trump, lo ha definito un fessacchiotto. All’indomani della cittadinanza francese concessa all’attore e alla sua famiglia, l’attuale presidente americano gli risponde attaccandolo.
Poteva il presidente americano Donald Trump concludere il 2025 senza offendere qualcuno dei suoi oppositori? Ovviamente no, e stavolta l’occasione gliel’ha offerta su un piatto d’argento George Clooney, che, con la moglie Amal e i figli gemelli, ha ottenuto la cittadinanza francese, pur mantenendo anche quella americana. Come al solito Trump ha fatto ricorso al suo social, Truth, dove generalmente posta di notte. Questo è quanto ha scritto, nel tipico stile delle sue arringhe.
Donald Trump contro George Clooney
In risposta al fatto che George Clooney e famiglia sono diventati cittadini francesi, questo è quanto scritto da Donald Trump, che già che c’era ne ha approfittato per mettere nel mucchio i suoi nemici:
Buone notizie! George e Amal Clooney, due dei peggiori pronosticatori politici di sempre, sono diventati ufficialmente cittadini della Francia, che è, tristemente, nel bel mezzo di un enorme problema criminale a causa del loro trattamento assolutamente orrendo dell’immigrazione, come quello che abbiamo avuto sotto Sleepy Joe Biden. Ricordate quando Clooney, dopo quell’ormai famigerato dibattito, ha mollato Joe durante una raccolta fondi, solo per schierarsi dalla parte di un’altra stellare candidata, Jamala (K!), che ora se la vede alla pari con il peggior governatore del paese, inclusi Tim Waltz e Gavin Newscum (l’arcinemico di Trump, il cui nome, Newsom, viene storpiato con spazzatura, ndt), per chi sarà il candidato democratico per la loro futura sconfitta. Clooney ha ottenuto più pubblicità dalle sue idee politiche che per i suoi pochissimi e totalmente mediocri film. Non è mai stato una star del cinema, era solo un tipo comune che si lamentava, costantemente, del buon senso in politica.
George Clooney del resto, come moltissimi colleghi, non ha mai fatto mistero di cosa pensa di Trump, che ha conosciuto bene. Lo scorso aprile, intervistato dalla CBS in occasione dell’uscita di Jay Kelly, ha detto che gli insulti del presidente, “un falso attore di cinema”, non lo toccavano minimamente: “Non mi interessa. Conosco da tanto tempo Donald Trump. Mi chiamava spesso e una volta ha cercato di aiutarmi ad entrare in un ospedale per vedere un chirurgo della schiena. Lo vedevo nei club e nei ristoranti. E’ un grosso fessacchiotto. Beh, lo era. Tutto è cambiato ora”. “Il mio lavoro – ha poi dichiarato – “non è quello di compiacere il presidente degli Stati Uniti. Il mio lavoro è cercare di dire la verità quando posso e quando ne ho l’opportunità. Sono consapevole dell’idea che alla gente questo non piacerà, che mi criticheranno. Elon Musk ha avuto il suo peso. E’ un loro diritto. Il mio diritto è di parlare per l’altra parte”. Più di recente, durante una cover story apparsa su Variety, Clooney ha parlato delle cause legali intentate da Trump ai media e ha incoraggiato i network a resistere e a non cedere alle minacce del Presidente: “Se la CBS e la ABC avessero sfidato quelle cause legali dicendo ‘vai a quel paese’, non saremmo a questo punto nel paese. E’ la pura verità”.